“La Padania 15.01.2014”
La Lega Nord dichiara guerra agli indulti, agli svuota-carceri, all'abolizione del reato di clandestinità. Nell'Aula del Senato, ieri, è sbarcato l 'ennesimo provvedimento a favore dei delinquenti, dei detenuti, degli immigrati clandestini. E' il disegno di legge numero 925 che relega il carcere a una estrema possibilità. Insomma un'altra macchinazione del ministro Cancellieri e compagnia per liberare le celle delle prigioni. E pazienza se poi per strada si ritrovano migliaia di stalker e delinquenti in prigione fino al giorno prima. Come se non bastasse, il provvedimento cancella pure il reato di clandestinità, frutto di un patto scellerato tra il movimento 5 stelle e il Pd. Ma il Carroccio non ci sta ed è lo stesso capogruppo, con un intervento durissimo, a inaugurare la prima giornata di ostruzionismo parlamentare del Carroccio. «La gente ha paura a uscire la sera» attacca. «Leggo che la Kyenge e la sua consigliera Livia Turco vogliono le quote riservate agli immigrati nella società: siamo alla demenza». E poi l'affondo di Massimo Bitonci: «La Turco non sa niente di niente e la Kyenge non è qualificata per questo incarico molto delicato. La Kyenge non sa cos'è l' integrazione, non sa niente di niente. Vuole favorire la negritudine come in Francia, ma noi possiamo farne a meno». «Ogni anno entrano nel nostro Paese diecimila di clandestini: una città nuova da mantenere», riprende Bitonci che a governo e maggioranza rimprovera che «evidentemente non si rendono conto di come i problemi della sicurezza che attanagliano le città del Nord sono legati all'immigrazione clandestina». «Così facendo - aggiunge - stanno sovvertendo lo Stato di diritto. Noi faremo contro questo provvedimento un'opposizione durissima, non ci spaventa - avverte - stare qui anche di sabato e domenica. Un emendamento dei 5 Stelle in commissione ha abolito il reato di clandestinità, reato peraltro troppo spesso disapplicato dai giudici di sinistra. Diciamo basta a tutto questo, così come diciamo basta agli indulti mascherati». Un intervento che ha scatenato la reazione velenosa del Pd che da Anna Finocchiaro in giù ha puntato il dito contro il Carroccio tacciandolo di razzismo, sessismo e diverse amenità. «Peccato però - replica il presidente leghista al Senato - che la negritudine non sia un insulto ma un movimento letterario, culturale e politico sviluppatosi nel XX secolo nelle colonie francofone e che coinvolse scrittori africani e afroamericani. Finocchiaro studi prima di parlare». Peccato, inoltre, che quando queste stesse parole le ha scritte qualche mese fa Giovanni Sartori nessuno si è scandalizzato. Così come, e sono le altre citazioni fatte in Aula dalla Lega Nord, le critiche all'immigrazione incontrollata sono arrivate da Angelo Panebianco sulle pagine del Corsera. Ma tant'è e il clima in Aula s'infiamma. «Decine di carceri iniziate, mai completate e abbandonate. Un piano carceri inesistente. E la Cancellieri parla ancora di azioni atte al miglioramento della condizioni carcerarie. Questo provvedimento non c'entra nulla con un intervento di civiltà. Non ottempera né la rieducazione né l'accrescimento degli standard di benessere carcerario». Raffaele Volpi rincara la dose: «Le misure del governo Letta sono molto semplici: prendono dei delinquenti, migliaia di delinquenti che non hanno casa e nemmeno un lavoro e gli chiudono la porta in faccia !asciandoli liberi di reiterare il reato per il quale sono stati con d an nati alla galera. Questa è la seria, competente, !Lungimirante politica dell'esecutivo». Va all'attacco anche Paolo Arrigoni contro la modifica voluta dai pentastellati che prevede l'abolizione del reato di clandestinità rati fica l'altro giorno dal referendum lanciato su l blog di Grillo: «Il referendum del movimento 5 stelle, al di là della eco mediatica è nella realtà una buffonata. Lo 0.027% degli italiani è favorevole all'abolizione del reato di clandestinità. Ci pare francamente che siano numeri riduttivi per farla diventare una realtà legislativa o rappresentativa del cittadino italiano ma dà la cifra della irresponsabilità politica dei grillini. Volevano ribaltare il sistema, finiranno invece per consolidarlo amplificandone i difetti e aggiungendone degli altri. Sulla cancellazione del reato di clandestinità inizierà il declino del partito di Grillo perché oggi i cittadini anche stranieri regolari sentono la necessità di regole certe in materia di immigrazione e non certo di una apertura indiscriminata e senza controllo a tutti». Ma in Aula è un tour de force: parlano molti senatori del Carroccio: Stefano Candiani, Sergio Divina, Gianmarco Centinaio, Nunziante Consiglio. La verità è semplice: fuori dai palazzi il 77% dei cittadini pensa che l' Italia dovrebbe essere più severa in tema di immigrazione. Lo svela un sondaggio di Panorama.it. Ma è solo l' inizio. Oggi la battaglia continua.

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