“La
Padania 15.01.2014”
Il
Carroccio torna all'attacco dell'ennesimo decreto legge svuota-carceri all'esame
della commissione Giustizia della Camera. Forti dei pareri " tecnici"
espressi dai magistrati nel corso delle audizioni in commissione, che non hanno
risparmiato pesanti critiche al provvedimento, i parlamentari della Lega
sparano a zero sul decreto, desti nato a premiare fior di delinquenti ed avere
gravi ricadute sulla sicurezza dei cittadini. «Lo svuota-carceri è un provvedimento
criminale e un regalo alla mafia. Il ministro Cancellieri lo deve immediatamente
ritirare» attacca il capogruppo in commissione Giustizia, Nicola Molteni, che non manca di sottolineare
come «le violente critiche manifestate dalla Lega Nord sono state confermate in commissione dalle audizioni del
procuratore aggiunto di Messina Sebastiano Ardita e in parte dal consigliere della Cassazione Raffaele Cantone.
Ardita ha definito lo svuota-carceri «peggio di un indulto, che fa uscire i mafiosi».
Parole durissime, pronunciate da chi vive direttamente sul campo il fenomeno della
criminalità, che di fatto stroncano questo provvedimento indecente».
Molteni invita pertanto il ministro Cancellieri a ritirare «immediatamente» il decreto o, avverte, «si pentirà degli effetti devastanti sulla sicurezza. Se così non fosse, la Lega promette una durissima battaglia politica». Per il vice presidente dei senatori leghisti, Raffaele Volpi, a monte di tutto c'è l'annoso e irrisolto problema della mancanza di un numero di carceri adeguato ad accogliere la massa crescente di delinquenti. «Decine di carceri iniziate, mai completate e abbandonate. Un piano carceri inesistente - rileva Volpi -. E la Cancellieri parla ancora di azioni atte al miglioramento delle condizioni carcerarie. Questo provvedimento non c'entra nulla con un intervento di civiltà. Non ottempera né la rieducazione né l'accrescimento degli standard di benessere carcerario». Per Volpi «le misure del governo Letta sono molto semplici: prendono dei delinquenti, migliaia di delinquenti che non hanno casa e nemmeno un lavoro, e gli chiudono la porta del carcere in faccia !asciandoli liberi di reiterare il reato per il quale sono stati condannati alla galera. Questa è la seria, competente, lungimirante politica dell'esecutivo. Un esecutivo che, mi preme ricordare, ha abbandonato al proprio destino in India due italiani, inviando continuamente un rappresentante - De Mistura –che non sappiamo in realtà cosa faccia se non abbronzarsi, visto che il destino dei marò è a oggi ancora sconosciuto». Prima di intervenire in Aula, il senatore del Carroccio Gian Marco Centinaio ha postato sul web un posto di questo tenore: «Questo governo ladro appoggiato da incapaci (Letta, Monti, Casini, Alfano, Renzi) depenalizzerà, tra gli altri, i seguenti reati: incendi boschivi, t ruffa, furto, prostituzione minorile, violenza privata, pornografia, stalking, accattonaggio con minori, ricettazione e frode, istigazione a delinquere, falsa testimonianza, immigrazione clandestina. Il mio commento? Fate schifo!-.
Molteni invita pertanto il ministro Cancellieri a ritirare «immediatamente» il decreto o, avverte, «si pentirà degli effetti devastanti sulla sicurezza. Se così non fosse, la Lega promette una durissima battaglia politica». Per il vice presidente dei senatori leghisti, Raffaele Volpi, a monte di tutto c'è l'annoso e irrisolto problema della mancanza di un numero di carceri adeguato ad accogliere la massa crescente di delinquenti. «Decine di carceri iniziate, mai completate e abbandonate. Un piano carceri inesistente - rileva Volpi -. E la Cancellieri parla ancora di azioni atte al miglioramento delle condizioni carcerarie. Questo provvedimento non c'entra nulla con un intervento di civiltà. Non ottempera né la rieducazione né l'accrescimento degli standard di benessere carcerario». Per Volpi «le misure del governo Letta sono molto semplici: prendono dei delinquenti, migliaia di delinquenti che non hanno casa e nemmeno un lavoro, e gli chiudono la porta del carcere in faccia !asciandoli liberi di reiterare il reato per il quale sono stati condannati alla galera. Questa è la seria, competente, lungimirante politica dell'esecutivo. Un esecutivo che, mi preme ricordare, ha abbandonato al proprio destino in India due italiani, inviando continuamente un rappresentante - De Mistura –che non sappiamo in realtà cosa faccia se non abbronzarsi, visto che il destino dei marò è a oggi ancora sconosciuto». Prima di intervenire in Aula, il senatore del Carroccio Gian Marco Centinaio ha postato sul web un posto di questo tenore: «Questo governo ladro appoggiato da incapaci (Letta, Monti, Casini, Alfano, Renzi) depenalizzerà, tra gli altri, i seguenti reati: incendi boschivi, t ruffa, furto, prostituzione minorile, violenza privata, pornografia, stalking, accattonaggio con minori, ricettazione e frode, istigazione a delinquere, falsa testimonianza, immigrazione clandestina. Il mio commento? Fate schifo!-.

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