“La
Padania 16.01.2014”
Un vero e
proprio patto di ferro quello siglato ieri tra la Lega Nord e la leader del
Front National Marine Le Pen. l vertici di via Bellerio, nella persona
del segretario federale Matteo Salvini e del capodelegazione al
Parlamento europeo Lorenzo Fontana, hanno incontrato la Le Pen a
Strasburgo e messo a punto la strategia comune in vista delle elezioni europee di
maggio e della battaglia da intraprendere nel nuovo Parlamento europeo. Salvini
non ha nascosto la soddisfazione per il vertice: «Sono orgoglioso di poter
collaborare con Marine Le Pen e con quei movimenti che sono gli unici a credere
in un'Europa diversa, fondata sul lavoro e sui popoli e non serva dell'euro e
delle banche, pronta a farci morire di immigrazione e disoccupazione. Altro che
"euroscettici", siamo gli unici che s' impegnano per costruire un
futuro di lavoro e di speranza per l'Europa».
Fontana, "ministro degli Esteri" del Carroccio che per mesi ha lavorato sottotraccia all'accordo, ha spiegato: «È stato un incontro importante, abbiamo fatto passi importanti per una cooperazione sulle tematiche di interesse comune che coinvolgeranno una piattaforma di movimenti fortemente identitari. Gli obiettivi? Cambiare l'Europa, ridiscutere i trattati, l'euro e le politiche commerciali attuali, in particolare quelle nei confronti della Cina e del sud-est Asiatico. E contrastare seriamente l'immigrazione clandestina. Si sta delineando uno scontro tra l'Europa della mondializzazione e delle banche e l'Europa dei popoli». Soddisfatta anche Marine Le Pen. Ci sono infatti «inquietudini in comune» con la Lega Nord, ha detto intervistata dall'agenzia Ansa la leader del Front National. Le Pen ha poi respinto le accuse di razzismo definendole «scandalose», ma ha ribadito che la linea del suo partito è contro l'immigrazione «perché non abbiamo più i mezzi per sostenerla». Secondo Marine Le Pen «è sicuro che con Salvini abbiamo un certo numero di inquietudini comuni, che riguardano l'Unione europea, l'euro, il funzionamento anti-democratico della Ue, l'immigrazione massiccia subita dai nostri paesi. Perciò discutiamo per vedere se, partendo da questi punti in comune, potrà uscire un giorno una lotta politica al Parlamento europeo, eventualmente nel quadro di un gruppo parlamentare». Alla domanda dell'Ansa se è preoccupata di una "deriva razzista della Lega Nord", la leader francese ha risposto: «Non sono aggiornata giorno per giorno sull'attualità politica della Lega Nord. Quello che è certo è che noi stessi siamo regolarmente e scandalosamente accusati di razzismo per il motivo che ci opponiamo all'immigrazione. Penso che il semplice fatto di essere contrari all'immigrazione non significa che siamo razzisti. Il Front National ha sempre detto che difendiamo i francesi di qualsiasi razza, religione e origine. Non è per questo che accettiamo l' immigrazione di massa, l'apertura generale delle frontiere, l'arrivo massiccio di Rom o di altri popoli che non possiamo più accogliere perché non ne abbiamo più i mezzi». Il segretario Salvini ha poi rilasciato un commento su Facebook. «Incontro con Marine Le Pen, un patto molto positivo! Un'altra Europa è possibile – scrive Salvini -. Un'Europa pacifica e ordinata, fondata sul Lavoro e sulle Culture, non serva dell'Euro e delle banche. Un'Europa orgogliosa, che non è disposta a farsi invadere da uomini e merci. Una Comunità in cammino. Diamo fastidio? Sicuramente. Ci attaccheranno? Sicuramente. Abbiamo paura? NO! Avanti, insieme si può».
Fontana, "ministro degli Esteri" del Carroccio che per mesi ha lavorato sottotraccia all'accordo, ha spiegato: «È stato un incontro importante, abbiamo fatto passi importanti per una cooperazione sulle tematiche di interesse comune che coinvolgeranno una piattaforma di movimenti fortemente identitari. Gli obiettivi? Cambiare l'Europa, ridiscutere i trattati, l'euro e le politiche commerciali attuali, in particolare quelle nei confronti della Cina e del sud-est Asiatico. E contrastare seriamente l'immigrazione clandestina. Si sta delineando uno scontro tra l'Europa della mondializzazione e delle banche e l'Europa dei popoli». Soddisfatta anche Marine Le Pen. Ci sono infatti «inquietudini in comune» con la Lega Nord, ha detto intervistata dall'agenzia Ansa la leader del Front National. Le Pen ha poi respinto le accuse di razzismo definendole «scandalose», ma ha ribadito che la linea del suo partito è contro l'immigrazione «perché non abbiamo più i mezzi per sostenerla». Secondo Marine Le Pen «è sicuro che con Salvini abbiamo un certo numero di inquietudini comuni, che riguardano l'Unione europea, l'euro, il funzionamento anti-democratico della Ue, l'immigrazione massiccia subita dai nostri paesi. Perciò discutiamo per vedere se, partendo da questi punti in comune, potrà uscire un giorno una lotta politica al Parlamento europeo, eventualmente nel quadro di un gruppo parlamentare». Alla domanda dell'Ansa se è preoccupata di una "deriva razzista della Lega Nord", la leader francese ha risposto: «Non sono aggiornata giorno per giorno sull'attualità politica della Lega Nord. Quello che è certo è che noi stessi siamo regolarmente e scandalosamente accusati di razzismo per il motivo che ci opponiamo all'immigrazione. Penso che il semplice fatto di essere contrari all'immigrazione non significa che siamo razzisti. Il Front National ha sempre detto che difendiamo i francesi di qualsiasi razza, religione e origine. Non è per questo che accettiamo l' immigrazione di massa, l'apertura generale delle frontiere, l'arrivo massiccio di Rom o di altri popoli che non possiamo più accogliere perché non ne abbiamo più i mezzi». Il segretario Salvini ha poi rilasciato un commento su Facebook. «Incontro con Marine Le Pen, un patto molto positivo! Un'altra Europa è possibile – scrive Salvini -. Un'Europa pacifica e ordinata, fondata sul Lavoro e sulle Culture, non serva dell'Euro e delle banche. Un'Europa orgogliosa, che non è disposta a farsi invadere da uomini e merci. Una Comunità in cammino. Diamo fastidio? Sicuramente. Ci attaccheranno? Sicuramente. Abbiamo paura? NO! Avanti, insieme si può».

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