venerdì 10 gennaio 2014

Autostrade: stop al razzismo di Stato.. Paga solo il Nord

“La Padania 10.01.2014”


Sbarca a Montecitorio la battaglia della Lega Nord contro l'indiscriminato aumento dei pedaggi autostrada li entrati in  vigore dal primo gennaio di quest'anno. «E' razzismo contro il Nord» tuona in Aula Nicola Molteni che ha chiesto spiegazioni al ministro dei trasporti Maurizio Lupi in occasione del question time di ieri. Ma le deboli risposte del titolare del dicastero non hanno convinto nemmeno un po' l'esponente del Carroccio. La promessa di studiare un abbonamento per i  pendolari oppure quella di contrastare futuri aumenti non possono certo bastare al Carroccio. Così, alla vigilia del presidio leghista "io non pago" a una trentina di caselli autostradali del Nord Molten i avverte il Governo: cd cittadini del Nord sono stanchi di pagare pedaggi e subire aumenti per permettere ai cittadini del Sud di viaggiare gratis» ha detto in Aula l'esponente del Carroccio.
«Francamente da un ministro lombardo come Lupi - aggiunge - ci aspettavamo di più che non la passiva accettazione di un rincaro del pedaggiamento in Lombardia dell'11%. L lombardi pagano tre volte di più di tutti gli altri, un esempio su tutti la Milano-Como, 30 km di strada che costano ai cittadini 8 euro per andata e ritorno». Una raffica di aumenti che ha colpito anche le tangenziali, come quella di Milano che ha un aumento del 4,7%. Poi ci sono gli aumenti  in Veneto (+7,17% per la Milano Venezia) ma anche il Piemonte, L'Emilia e la Romagna. Una rovina per gli automobilisti del Nord che si ritrovano a fare i conti con una nuova tassa occulta. «L'aumento medio – spiega Molteni è del 3,9% ma le più colpite sono le autostrade del Nord. La A9, la Milano-Como, più 11,5 per cento, tre volte la media nazionale; aumenti sulla  A8, sulla Milano- Varese, aumenti sulla A4, aumenti sulla tangenziale di Milano, aumenti sul passaggio di Mestre. Aumenti al Nord, ma non al Sud: al Sud, salvo casi eccezionali, gli aumenti sono dello zero per cento, per un motivo molto semplice: che al Sud non ci sono i pedaggi». Una situazione, avverte il deputato del Carroccio che il Nord non intende più sopportare. «Questo accade – prosegue Molten i - per sovvenzionare l'eterna incompiuta Salerno- Reggio Calabria. Dal 1964 a oggi abbiamo speso per quella strada, 7 miliardi di euro e per concluderla mancano ancora 58 km che costeranno altri 3 miliardi. Cioè oltre 10 miliardi di euro. Un pozzo senza fondo: vorrei solo ricordare i 340 milioni di euro che sono stati stanziati con l'ultima legge di stabilità». «E' ora di finirla con il razzismo di stato: tutti paghino e in ugual misura e mi  riferisco ad esempio al grande raccordo anulare di Roma o alla Salerno-Reggio Calabria. proprio non si capisce perché queste due infrastrutture siano gratuite mentre tutto il Nord paga. Sabato la Lega Nord ha organizzato presidi ai caselli autostrada li per esternare l'indignazione che scaturisce dalla fatica e dal sacrificio di chi paga molto più di quanto possa e solo per lavorare e in cambio non riceve nulla». 

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