“La Padania 10.01.2014”
Sbarca a Montecitorio la battaglia della Lega Nord contro l'indiscriminato aumento
dei pedaggi autostrada li entrati in vigore
dal primo gennaio di quest'anno. «E' razzismo contro il Nord» tuona in Aula Nicola
Molteni che ha chiesto spiegazioni al ministro dei trasporti Maurizio Lupi in
occasione del question time di ieri. Ma le deboli risposte del titolare del
dicastero non hanno convinto nemmeno un po' l'esponente del Carroccio. La
promessa di studiare un abbonamento per i pendolari oppure quella di contrastare futuri
aumenti non possono certo bastare al Carroccio. Così, alla vigilia del presidio
leghista "io non pago" a una trentina di caselli autostradali del
Nord Molten i avverte il Governo: cd cittadini del Nord sono stanchi di pagare
pedaggi e subire aumenti per permettere ai cittadini del Sud di viaggiare
gratis» ha detto in Aula l'esponente del Carroccio.
«Francamente da un ministro
lombardo come Lupi - aggiunge - ci aspettavamo di più che non la passiva
accettazione di un rincaro del pedaggiamento in Lombardia dell'11%. L lombardi
pagano tre volte di più di tutti gli altri, un esempio su tutti la Milano-Como,
30 km di strada che costano ai cittadini 8 euro per andata e ritorno». Una
raffica di aumenti che ha colpito anche le tangenziali, come quella di Milano
che ha un aumento del 4,7%. Poi ci sono gli aumenti in Veneto (+7,17% per la Milano Venezia) ma
anche il Piemonte, L'Emilia e la Romagna. Una rovina per gli automobilisti del
Nord che si ritrovano a fare i conti con una nuova tassa occulta. «L'aumento
medio – spiega Molteni è del 3,9% ma le più colpite sono le autostrade del Nord.
La A9, la Milano-Como, più 11,5 per cento, tre volte la media nazionale; aumenti
sulla A8, sulla Milano- Varese, aumenti
sulla A4, aumenti sulla tangenziale di Milano, aumenti sul passaggio di Mestre.
Aumenti al Nord, ma non al Sud: al Sud, salvo casi eccezionali, gli aumenti
sono dello zero per cento, per un motivo molto semplice: che al Sud non ci sono
i pedaggi». Una situazione, avverte il deputato del Carroccio che il Nord non
intende più sopportare. «Questo accade – prosegue Molten i - per sovvenzionare l'eterna
incompiuta Salerno- Reggio Calabria. Dal 1964 a oggi abbiamo speso per quella
strada, 7 miliardi di euro e per concluderla mancano ancora 58 km che
costeranno altri 3 miliardi. Cioè oltre 10 miliardi di euro. Un pozzo senza
fondo: vorrei solo ricordare i 340 milioni di euro che sono stati stanziati con
l'ultima legge di stabilità». «E' ora di finirla con il razzismo di stato:
tutti paghino e in ugual misura e mi riferisco
ad esempio al grande raccordo anulare di Roma o alla Salerno-Reggio Calabria.
proprio non si capisce perché queste due infrastrutture siano gratuite mentre
tutto il Nord paga. Sabato la Lega Nord ha organizzato presidi ai caselli autostrada
li per esternare l'indignazione che scaturisce dalla fatica e dal sacrificio di
chi paga molto più di quanto possa e solo per lavorare e in cambio non riceve
nulla».

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