venerdì 28 giugno 2013

Maroni avverte Ecclestone: "Se cancella il Gp di Monza, la Ferrari si ritiri dalle gare"

"Franco Grilli"
"Il Giornale 28.06.2013"

Un braccio di ferro per difendere il Gran Premio di Monza. Il governatore della Lombardia Roberto Maroni non è disposto a cedere di un millimetro: la corsa nell'autodromo lombardo non si tocca. "Se il Gran Premio di Monza verrà cancellato ci sarebbe solo una cosa da fare, che la Ferrari si ritiri dal Gran Premio e dal circuito di Formula 1", ha spiegato il leader del Carroccio a margine dell’assemblea degli industriali di Monza e Brianza. Maroni punta il dito contro il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone: "Pensa di essere padre e padrone del mondo e non può essere che arriva uno e decida queste cose senza neanche consultare chi gestisce il territorio". "Non è possibile che Monza non abbia il Gran Premio - ha continuato il governatore della Regione Lombardia - lo dico come governatore della Lombardia e tifoso della Ferrari". Quanto a un possibile intervento della Regione per scongiurarne la cancellazione, Maroni si è detto"interessato a qualunque soluzione". "Monza per noi - ha proseguito il leader della - è un luogo simbolo, la Villa Reale è il luogo di rappresentanza di Expo 2015 e da qui al 2015 possiamo permetterci tutto tranne che perdere il Gran Premio".

Zaia: Caldoro fuori rotta, saldo fisco del Veneto paga il Sud

"lindipendenza.com 28.06.2013"

”Poche cifre forse convinceranno il Presidente Caldoro che e’ completamente fuori rotta quando afferma che le risorse per il Sud per l’occupazione e il sostegno allo sviluppo sono messe a disposizione dal Sud stesso”. E’ la secca replica del presidente del Veneto, Luca Zaia, alle affermazioni del suo omologo in Campania, Stefano Caldoro. ”Vorremmo ricordare al presidente Caldoro – dice Zaia – che il Veneto ha un saldo fiscale attivo di 18 miliardi di euro che non tornano affatto sul territorio sotto forma di servizi al lavoro e alle imprese. Faccio presente inoltre che se si applicassero in tutte le regioni i costi standard della pubblica amministrazione del Veneto, cosa prevista quando fu riformato il titolo quinto della Costituzione e non ancora fatta, l’Italia potrebbe contare immediatamente su 30 miliardi di liquidità’ che corrispondono a un terzo del costo annuale del debito pubblico. Altro che dibattito sull’Iva”.

Zaia: «Ormai è un bollettino di guerra per le aziende del Nordest»

"gazzettino.it 26.06.2013"

VENEZIA - «È davvero un bollettino di guerra: l'annuncio degli esuberi alla Geox non soltanto fa riflettere perché colpisce una delle aziende che si era dimostrata negli ultimi anni fra le più dinamiche sul mercato, ma addolora anche perché apre una ferita profonda in una delle zone più produttive e attive del Paese». È il commento del Presidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia alla notizia che i vertici della Geox hanno annunciato ai sindacati la presentazione di un piano di 90 esuberi nella sede centrale di Montebelluna. «La situazione delle imprese e del lavoro è ormai a livelli da allarme sociale in tutto il Veneto e il Nordest. I 90 esuberi della Geox si vanno ad aggiungere ai 170mila disoccupati del Veneto, a quel 25 per cento di giovani in cerca di un lavoro che forse non arriverà - riprende Zaia - Siamo al fianco dei lavoratori di Montebelluna, e assicuro personalmente che la Regione farà la sua parte anche in questo caso, come l'ha fatto in questi ultimi tre anni, destinando quasi 120 milioni di risorse proprie e non statali alla cassa integrazione in deroga». Ma qui, per il governatore, «occorrono ormai scelte più drastiche. Non possiamo continuare a tollerare che i soldi dei veneti (lo ripeto e le confermo: un saldo fiscale attivo di 18 miliardi) restino bloccati a Roma e vadano ad alimentare sperperi e sprechi di altre regioni senza che da queste parti si veda ritornare un euro sotto forma di servizi e aiuti a imprese e lavoro». «Bisogna agire. In fretta.

Decreto carceri, no della Lega Nord. Il segretario Viale: “Legge inutile e dannosa”

"ivg.it 28.06.2013"

Liguria. “La Lega Nord Liguria esprime la sua assoluta contrarietà al decreto del Ministro Cancellieri, un vero e proprio svuotacarceri mascherato”. Così Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria dichiara in merito al DL Cancellieri sulle carceri, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. “La denuncia di Roberto Martinelli del Sappe, sull’inutilità del decreto, applicato in relazione alla situazione ligure, è condivisibile”, prosegue. “La Lega ligure richiama quanto già denunciato dai parlamentari della Lega Nord, che in queste ore hanno anche protestato in aula per un altro provvedimento, quello relativo alla messa alla prova, che sancisce un’ulteriore resa dello Stato di fronte alla criminalità”. “Anche questo decreto legge è un provvedimento inutile, se non dannoso, che porterà a rimettere in libertà persone che molto probabilmente torneranno a delinquere, come peraltro già avvenuto in precedenza con l’indulto. Di fatto, quindi, la questione non viene né affrontata in maniera seria e concreta, né tantomeno risolta.

Gli Usa non vogliono il portavoce di Pisapia. God bless America

"Matteo Borghi"
"lintraprendente 28.06.2013"

Se i milanesi la tollerano ancora a stento, gli Usa – della retorica arancione della giunta Pisapia – non vogliono proprio sentir parlare. Accade, così, che per il responsabile dell’ufficio di palazzo Marino per i rapporti con la città Paolo Limontale porte del continente americano rimangano chiuse. Lo racconta il diretto interessato che si è visto negare il visto, condizione imprescindibile per qualsiasi viaggio – anche di pochi giorni – negli States. 55 anni, maestro elementare, Limonta è stato il presidente del Comitato x Giuliano Pisapia sindaco ed è tuttora considerato, da più parti, la vera eminenza grigia di Palazzo Marino. Nonostante i suoi continui tentativi di darsi un afflato puramente “civico” (qualsiasi sia il significato che si dà a una parola, sbandierata ai quattro venti da politici d’ogni sorta per motivi propagandistici) Limonta è individuo più che politicizzato. Lo ha ammesso lui stesso attribuendo alla sua ideologia il mancato permesso di entrare negli Usa. Alla funzionaria del Consolato Usa Limonta ha chiesto se «alla base della non concessione del visto, ci potesse eventualmente essere il fatto che ho difeso e difendo i diritti di molti popoli oppressi come i kurdi, i palestinesi, gli iracheni e continuerò a farlo.

Lettera alla sinistra che sta con i No Tav, persecutori di operai

"Emilio Russo"
"lintraprendente.it 28.06.2013"

La notizia é che la Procura di Torinoha preso le parti di un operaio più volte minacciato e colpito per il lavoro svolto in un cantiere dell’alta velocità Torino-Lione dagli attivisti di un noto centro sociale. La vera notizia, pero, è che forse la magistratura di questo Paese, anziché fornire repertori vastissimi di casi irrisolti alle platee di Chi l’ha visto?, spiare nelle camere da letto dei potenti, emettere proclami a favore della “salute pubblica” ed entrare a piedi uniti nello spazio della politica, una volta tanto si preoccupa di tutelare la legalità. Magari in ritardo, decidendo di usare le maniere forti, cioè gli strumenti della legge, nei confronti dei violenti. Di quei gruppetti di irriducibili No Tav a cui é stato permesso di trasformare la Val di Susa in una enclave in cui la legalità è sospesa da tempo e in cui si è consentito che prendesse piede un movimento dai tratti obiettivamente eversivi. Tra cui spicca la presenza di un gruppo che, per intenderci, ha ricavato la propria sigla da quella di un’organizzazione,l’Eta basca, considerata responsabile di almeno 800 uccisioni e messa fuori legge dall’Unione Europea.

martedì 25 giugno 2013

TORINO: LEGA NORD INCONTRA MINISTRO KYENGE E RIBADISCE PROPRIO NO A IUS SOLI

"agenparl.it 25.06.2013"

(AGENPARL) - Torino, 24 giu - Durante l’incontro avvenuto questa mattina tra il ministro dell’integrazione, Cecile Kyenge, e una delegazione della Lega Nord torinese, il Carroccio ha ribadito la propria posizione in riferimento allo ius soli. “Abbiamo dato al ministro – afferma Stefano Allasia, deputato leghista torinese - l’opportunità di conoscere le posizioni della Lega e presentarle uno spaccato della realtà torinese, forse a lei poco nota. La non volontà di integrazione non parte dagli Italiani, ma dagli immigrati stessi, aiutati da un’amministrazione cittadina ipocrita, che li agevola nell’inserimento delle graduatorie per case popolari ed asili nido. Per noi l’integrazione non va regalata con una legge ad hoc, ma ottenuta al termine di un percorso culturale e di conoscenza delle nostre tradizione”. “La cittadinanza – prosegue Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio in Sala Rossa - è un diritto che bisogna meritarsi e non va regalata. Ai bambini va insegnato a raggiungere i risultati e non la loro concessione gratuita. Ribadiamo che i minorenni, indipendentemente dall’essere cittadini o meno, godono della stessa tutela fino alla maggiore età, quindi le proposte che coinvolgono i bambini sono da considerarsi solo propagandistiche.

Cambio al vertice della sezione di Melegnano

"Stefano Curti"
"Il Melegnano 25.06.2013"

Cristiano Vailati, trentottenne di Melegnano, è stato eletto all’unanimità dai militanti come nuovo Segretario della Sezione Cittadina. Cristiano lavora alla SnamReteGas di San Donato come impiegato. Cristiano, raccontaci come ti sei avvicinato alla Lega Nord. Cosa ti ha spinto ad entrare come attivista in questo partito. Posso definirmi un leghista della prima ora perché, anche se all'epoca ero un ragazzino di soli 14 anni, mi sono avvicinato al movimento ascoltando per televisione il discorso di Bossi, nel lontano 1989, durante il primo congresso nazionale della Lega Lombarda.  Da semplice elettore ho sempre cercato di portare avanti il pensiero leghista tra amici e conoscenti e solamente nel 2010 ho preso la decisione di tesserarmi e di far parte attiva della vita di sezione. Leghista DOC dalla nascita del Movimento, iscritto alla Sezione a Melegnano dal 2010. Perché questa decisione di metterti in gioco in prima persona e come hai conosciuto la tua sezione cittadina? I primi contatti con la sezione di Melegnano li ho presi tramite la pagina Facebook e successivamente ho iniziato a partecipare alle varie riunioni di Sezione. Mi sono iscritto principalmente perché mi sono reso conto che, per cercare di risolvere i vari problemi che affliggono questo paese, bisogna lavorare in prima persona “mettendoci la faccia”, e non aspettare gli eventi o pensare che qualcun altro li risolva per noi.

LEGA NORD: "SERVONO MISURE STRAORDINARIE SULL'OCCUPAZIONE"

"oksiena.it 25.06.2013"

I dati diffusi sull’occupazione nelle terre di Siena sono semplicemente disarmanti: in un anno -1500 posti di lavoro, con la cassa integrazione salita del 33%, la produzione del settore manifatturiero calata del 10,4% (il doppio rispetto al dato regionale), l’export diminuito del 4,4% ed addirittura il turismo internazionale sceso del 3,9%, con una drastica riduzione dei pernottamenti (-14,7%, con un evidente aumento del turismo mordi e fuggi). E’ dal 2009 che la Lega, in Consiglio provinciale ed in quello regionale, ha messo in guardia le Amministrazioni guidate dal PD sulla grave crisi economica, sociale ed occupazionale del territorio senese, citando i rapporti dell’Irpet. Da allora, nessuno ci ha mai dato ascolto. Ci sarebbe voluto poco, sarebbe bastato non trincerarsi dietro semplici parole come quelle che vorrebbero i dati “in linea con quelli regionali”. Un “lavarsene le mani” che è servito solo a peggiorare le cose. Le uniche misure prese si sono dimostrate solo dei palliativi (la cassa integrazione ordinaria e straordinaria) o quel famoso bando per il sostegno al reddito che dava solo sussidi momentanei ma non spingeva affatto i lavoratori a cercarsi una nuova occupazione, assieme al mancato sostegno alle aziende in crisi per una riqualificazione aziendale.

CIAO GIUSEPPE!

"Stefano Curti"
"Il Melegnanese 22.06.2013"

La Sezione della Lega Nord di Melegnano annuncia la triste scomparsa dell'amico e militante Giuseppe Pricchiazzi. Il tragico incidente è avvenuto a Carpiano, sulla strada provinciale Binasca, dove l'amico Giuseppe stava circolando con la sua mountain-bike. In prossimità della rotatoria di Francolino, Giuseppe è stato tamponato da una Suzuki sulla quale c’era una coppia di San Giuliano, battendo fortemente la testa sull'asfalto. Inutili i soccorsi, Pricchiazzi ci ha lasciati dopo pochi minuti. Ancora sotto shock restano i due motociclisti. «Pricchiazzi viveva in città dal 2010, abitava in via Zuavi - ha detto con le lacrime agli occhi il leader della Lega Nord di Melegnano Vailati -. Sin da subito partecipò attivamente alla vita di Sezione del nostro movimento: Proprio settimana scorsa era entrato a far parte del Direttivo Locale. Prima che un Militante di partito, è stato per tutti noi un grande amico. Siamo vicinissimi quindi ai familiari in questo momento di immenso dolore». Anche il ricordo dell'ex vice sindaco, Enrico Lupini, è pieno di commozione ed emozione: «Giuseppe è sempre stato attivo e disponibile con tutti – ha affermato con voce tremante -. Nonostante fosse ormai in pensione, continuava ad aiutare il figlio nell’azienda di famiglia. In questi anni, poi, ha dato una grossa mano al nostro movimento». Toccanti anche numerosi ricordi dei membri della Sezione Melegnanese: «Siamo ancora increduli per l'accaduto.

GOVERNO: BITONCI (LNP), SU TAGLI AI COMUNI STATO SBAGLIA, INTERVENGA ALFANO

"Agenparl.it 25.06.2013"

(AGENPARL) - Roma, 24 giu - “Invece di tagliare gli sprechi della Pubblica amministrazione al Sud, la linea del precedente Governo è stata quella di ridurre drasticamente i trasferimenti agli enti locali. Ciò determina una crescente difficoltà dei comuni a garantire anche i servizi di normale manutenzione e pulizia degli spazi pubblici, con un impoverimento crescente nella qualità dei servizi ai cittadini. La legge n. 135 del 2012 (Spending review) persevera nell'errore: la riduzione dei trasferimenti per i comuni si baserà sul criterio dei consumi intermedi, poco funzionale all’obiettivo di distribuire in modo proporzionato i tagli tra enti virtuosi e spreconi. Uno Stato che si comporta così è come un padre che vizia il figlio svogliato e punisce quello diligente che più si impegna e ottiene buoni risultati”. Lo dichiara Massimo Bitonci, presidente dei senatori della Lega Nord. “Le riduzioni verranno ad abbattersi anche su quegli enti locali del Veneto che hanno sempre gestito con efficienza e sostenibilità le risorse pubbliche, programmando in modo lungimirante le spese e correlando queste a livelli di servizio adeguati con il costo.

Meno baccano, più sicurezza I ghisa vegliano sulla movida

"Alessandra Zanardi"
"Il Giorno 25.06.2013"

— MELEGNANO — SCATTA l’operazione sicurezza, agenti in servizio fino all'una di notte per tenere sott’occhio la movida. Il Comune: «Un’iniziativa importante per favorire il contatto tra le forze dell’ordine e la popolazione». Ma i sindacati attaccano: «Decisione presa senza consultarci». Partirà lunedì il nuovo orario della Polizia locale, che di venerdì e sabato prolungherà la normale attività con un’estensione del servizio nella fascia serale. L’iniziativa è voluta dal Comune con molteplici obiettivi, primo fra tutti pattugliare bar e discoteche, spingendo gli avventori al rispetto della quiete pubblica. IN UNA CITTÀ che di sera è tra le più vivaci del circondario, la presenza dei ghisa vuole fare da deterrente a schiamazzi e sosta selvaggia, due fenomeni che spesso si accompagnano alle uscite del fine settimana. Inoltre, i giovani della Melegnano by night verranno sensibilizzati alla necessità di una guida sicura, in linea con le normative vigenti. Anche i gestori dei locali saranno invitati al rispetto di tutti i regolamenti, da quelli generali a quelli comunali, dai provvedimenti sulle emissioni acustiche alle direttive sulla somministrazione di alcolici.

lunedì 24 giugno 2013

CARCERI: RONDINI (LNP), PROVVEDIMENTO SVUOTACARCERI VERGOGNOSO

"AgenParl 24.06.2013"

(AGENPARL) - Roma, 24 giu - Il provvedimento svotacarceri così come è stato presentato è una vergogna con pochi precedenti nella storia. Proseguire sulla strada dell'indulto è una follia che rischia di mettere a repentaglio la sicurezza di un Paese già allo stremo. Noi faremo il possibile per barrare la strada a questo provvedimento e saremo pronti alle barricate qualora si rivelasse necessario. I dati sulle conseguenze dell’ultimo indulto, qualora non fosse sufficiente il buon senso, parlano da soli. La nostra opposizione sarà ferma e durissima”. Lo dichiara Marco Rondini, deputato della Lega Nord.

venerdì 21 giugno 2013

Taglio ai costi della politica in Lombardia, Lega: "Tagli maggiori rispetto a proposta M5S"

 
 
(ANSA) - MILANO, 18 GIU 
 
 
 
 
 - ''I risparmi che otteniamo dai tagli ai costi della politica sono superiori a quanto ci chiedevano gli esponenti del Movimento 5 stelle, che due anni fa presentarono sul tema un progetto di legge di iniziativa popolare''.
Lo ha spiegato il capogruppo regionale della Lega Nord Massimiliano Romeo criticando in Aula, durante la discussione del progetto di legge sul taglio dei costi della politica al Pirellone, le posizioni del M5s.
''Il conto e' presto fatto - ha proseguito Romeo - la proposta dei grillini prevedeva un risparmio massimo annuo di 11 milioni e 600 mila euro per un totale nella legislatura di 58 milioni e 100 mila euro. Il progetto di legge che stiamo per approvare prevede un risparmio annuale ancora maggiore - ha sottolineato -, 13 milioni e 900 mila euro per un risparmio complessivo nell'intera legislatura di 69 milioni e 500mila euro. Si tratta di 11 milioni di risparmio in piu' - ha concluso - rispetto a quanto proposto dal Movimento 5 stelle''.

giovedì 20 giugno 2013

Ok dalla direzione provinciale: via ai lavori per lo sportello Inps

Il Cittadino 20 giugno 2013

- Stefano Cornalba -


Nuova sede gli uffici saranno aperti al pubblico in comune entro l’estate 




Arriva il via libera da Roma, lunedì vertice decisivo a palazzo Broletto. Sede Inps in municipio, siamo alla stretta finale. «Lo sportello deve aprire entro settembre». E intanto anche il governo nazionale prende posizione sulla querelle: «Il “Punto Inps” di Melegnano garantirà la qualità del servizio». Dopo la definitiva chiusura dell’agenzia in via Martiri della Libertà, che serviva l’intero territorio del Sudmilano, questi sono giorni decisivi per il futuro dell’ente previdenziale nella città su Lambro. «I vertici nazionali dell’Inps hanno dato il nulla osta alla nuova sede negli spazi del municipio - ha spiegato il direttore provinciale dell’ente Sebastiano Musco -.

martedì 18 giugno 2013

Giuseppe Pricchiazzi

AVVISO IMPORTANTE!!

Avvisiamo tutta la cittadinanza che, per chi volesse dare un ultimo saluto all'amico Giuseppe, 
domani mattina ci sarà il funerale


ore 10,30
presso la Chiesa di San Giovanni a Melegnano


Ciao Giuseppe!


lunedì 17 giugno 2013

Tamponato da una motocicletta, per il ciclista non c’è scampo

 - Il Cittadino 17 giugno 2013 -
Stefano Cornalba

Giuseppe Pricchiazzi, 74enne attivista della Lega nord, stava percorrendo la provinciale Binasca

Tragico schianto tra una moto e una bicicletta sulla Binasca a Carpiano, il 74enne Giuseppe Pricchiazzi di Melegnano perde la vita. Il cordoglio dei vertici locali della Lega nord: «Un grande amico del nostro movimento». Attorno alle 10 di ieri il 74enne stava percorrendo la provinciale Binasca in sella alla sua mountain-bike. In prossimità della rotatoria nella frazione carpianese di Francolino, però, il melegnanese è stato tamponato da una Suzuki in sella alla quale c’era una coppia di San Giuliano, che a quanto pare non procedeva a velocità particolarmente elevata. Sta di fatto che, dopo essere franato a terra, Pricchiazzi ha sbattuto il capo sull’asfalto. Sin da subito le sue condizioni sono parse disperate. E così, oltre ad un paio di ambulanze della Croce bianca di Melegnano e di Landriano, la centrale operativa del 118 ha inviato sul posto l’elicottero atterrato nelle campagne ai lati della Binasca. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Dopo pochi minuti, infatti, il cuore di Pricchiazzi ha cessato di battere. I due motociclisti invece, che erano ovviamente sotto shock, sono stati trasferiti al pronto soccorso del Predabissi. Le loro condizioni, comunque, non hanno destato alcun tipo di allarme. 

venerdì 14 giugno 2013

Governo verso l'indulto Il Carroccio accusa: LARGHE INTESE sulla pelle delle vittime

“Iva Garibaldi”
“La Padania 13.06.2013”

Dove il Governo voglia arrivare è bene che tutti lo sappiano subito: trovare la strada giusta per rimettere in libertà qualche migliaio di delinquenti. E pazienza se tra loro ci saranno anche rapinatori, molestatori, spacciatori o chi fa violenza anche sui minori. Un prezzo che evidentemente il premier Enrico Letta ritiene giusto dover pagare pur di accontentare l'Europa che ha dato un anno di tempo all'Italia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario. Ma la Lega Nord non ci sta ed è pronto a salire sulle barricate. «Invece di costruire nuove carceri e far scontare a i detenuti stranieri la pena nel proprio paese d'origine - dice Nicola Molteni - il governo e la maggioranza hanno scelto di liberare i delinquenti dalle carceri». l provvedimenti in cantiere sono ben due: si tratta del decreto Cancellieri all'esame del prossimo Consiglio dei ministri e di un emendamento governativo presentato in commissione giustizia al ddl Severino sulla messa in prova.

Galli: il futuro passa dal Nord attraverso la Macroregione

“Andrea Accorsi”
“La Padania 13.06.2013”


Professor Galli, il coordinatore lombardo del Pdl, Mantovani, sostiene che il tema del Nord non è più un argomento  trainante. È vero? •No. Uno degli errori più gravi di analisti, commentatori e colleghi politologi è associare l'esistenza o meno della questione settentrionale all'andamento elettorale dell'asse del Nord, e più specificamente della Lega. Lo trovo un approccio maldestro. E la prova è data dal referendum sulla Devolution e dalle elezioni del 2006: il referendum andò male, la Lega non andò bene e il Corriere della Sera partì con un dibattito durato tre mesi la cui tesi di fondo era che dopo quei risultati la questione settentrionale non esisteva più». D'altro canto, tutte le associazioni di categoria concordano nell'affermare che per uscire dalla crisi occorre ripartire proprio dal Nord... «Esatto. La questione settentrionale va intesa in tre elementi fondamentali: una oggettiva leadership economica e produttiva, una sistematica vessazione fiscale e un patrimonio di virtù civiche consolidato da otto secoli.

Terrorismo e stalking, per questi reati NIENTE CELLA

“Luca Tavecchio”
“La Padania 14.06.2013”

C'è addirittura il terrorismo tra i reati indicati dal provvedimento svuota-carceri del governo come punibili con gli arresti domiciliari. Ma l'elenco è lunghissimo e comprende anche furto e scippo, resistenza a pubblico ufficiale e truffa, stalking e sfruttamento dei minori per l'accattonaggio. E molto altro. Per dare una risposta al sovraffollamento degli istituti di pena sta per arrivare un provvedimento che, nei fatti, depenalizza una serie di reati molto gravi. Il testo infatti prevede, da una parte, la possibilità di concedere la "messa alla prova" per pene fino a quattro anni; e dall'altra, grazie a un emendamento proposto dallo stesso governo, la concessione degli arresti domiciliari per reati che prevedono condanne fino a sei anni. Il termine per la presentazione degli emendamenti, che si annunciano numerosi da parte della Lega e M5S, è lunedì, mentre  il testo dovrebbe arrivare uscire dall'aula il 24 giugno. Intanto, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri ha anticipato che nel Consiglio dei ministri «Sarà approvato un decreto per alleggerire la pressione sulle carceri, con modifiche  sia in entrata che in uscita: è un provvedimento tampone, urgente, che farà uscire non più di tre 3-4.000 detenuti».

MacroRegione, patto Maroni, Cota e Burlando

“lettera43.it 13.06.2013”

I presidenti di Lombardia, Piemonte e Liguria hanno stretto il 13 giugno un patto sulle banchine del porto di Genova. Hanno così unito le forze su federalismo fiscale, infrastrutture, collegamenti e logistica anche in vista dell'Expo 2015. Roberto Maroni, Roberto Cota e Claudio Burlando hanno fatto un giro del porto di Genova per verificarne le potenzialità insieme al presidente dell'autorità portuale Luigi Merlo e al sindaco di Genova Marco Doria. BIGLIETTO UNICO PER I MEZZI. «È l'inizio di un percorso comune, mi piace la definizione di Grande Regione coniata da Burlando», ha detto il governatore della Lombardia Maroni. Sul tavolo ci sono il terzo valico ferroviario Genova-Milano, i retroporti da realizzare in Piemonte, il federalismo fiscale, a cominciare da quello dei porti, e il turismo. Tra i primi passi, la sperimentazione di un biglietto unico per viaggiare sui treni e sui bus a Genova, Milano e Torino, collegate da navette ferroviario per Expo 2015.

Zaia: «Notizia "positivissima", soddisfatti del risultato raggiunto»

“gazzettino.it 13.06.2013”

VENEZIA - «Siamo soddisfatti perché c'è unanimità sul fatto che le grandi navi non dovranno più transitare davanti a San Marco e quindi nel canale della Giudecca. Questa è la notizia positivissima. Poi aver stabilito che il 25 luglio si valuteranno le soluzioni, quindi le nuove infrastrutture per portare le navi al terminal, è la soluzione che tutti volevamo». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al termine di un incontro al ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Questa mattina una delegazione composta, tra gli altri, dal governatore, dal sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e dal presidente dell'autorità portuale di Venezia, Paolo Costa, è stata ricevuta dai ministri delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e dell'Ambiente, Andrea Orlando. Un incontro, ha assicurato Zaia, «andato bene». «Ringrazio i due ministri per questa riunione - ha aggiunto il sindaco di Venezia Orsoni - che ha dato il via allo sblocco della situazione.

Risposta del viceministro Maria Cecilia GUERRA sulla chiusura della Sede Inps a Melegnano

“Camera 13.06.2013”
5-00153 Rondini: Chiusura della sede INPS di Melegnano.
Il viceministro Maria Cecilia GUERRA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Marco RONDINI (LNA) fa notare che la risposta del rappresentante del Governo ha reso informazioni già note, che riguardano la chiusura della sede INPS di Melegnano, con successivo accorpamento di tutta l'attività presso una sede di un altro comune (non facile da raggiungere per le persone più anziane). Osserva che la costituzione di un «punto INPS» presso il comune di Melegnano – peraltro attivata non per merito dell'Istituto, bensì grazie a una meritoria iniziativa degli amministratori locali – ha solo in parte mitigato i disagi recati, atteso che tale «punto INPS» non è in grado di assolvere a tutte le richieste della popolazione. Rilevato, quindi, che la chiusura della sede storica dell'INPS ha creato non pochi disagi al bacino di utenza di quel territorio, penalizzando soprattutto le persone più disagiate, auspica che il Governo intervenga al più presto presso l'Istituto competente per ripristinare le condizioni migliori per l'erogazione di fondamentali servizi ai cittadini.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento all'interrogazione parlamentare in esame, concernente la chiusura della agenzia Inps di Melegnano (MI), sulla base delle informazioni acquisite presso l'Istituto, si rappresenta quanto segue. Gli assetti territoriali dell'INPS, nell'attuale contesto socio-economico, sono definiti con l'obiettivo di ponderare,

giovedì 13 giugno 2013

Maroni: prima di tutto LAVORO e FISCO

“La Padania 13.06.2013”


La priorità è il lavoro. E a seguire la riduzione del fisco per le imprese e più risorse alla ricerca. E sullo sfondo la grande riforma per tenere in Lombardia i soldi che oggi finiscono a Roma. Intervistato dal Sole 24 Ore, il governatore Roberto Maroni ha spiegato in questi termini il suo piano per la Lombardia. «Ci occuperemo di anticipare la Cig subito, non appena  il governo ci dirà quanto ci spetta - ha sottolineato. - Poi, durante il mio mandato, mi impegnerò, avviando un negoziato con Roma, per trattenere il 75% delle tasse pagate. Per ora siamo al 66%, e 9 punti in più significano 16 miliardi da usare per la Lombardia». Una cifra, precisa, che in parte, «8 miliardi», servirà per «azzerare l'Irap, e altri 8 per abolire il ticket sanitario e dare sostegno alle start up». Comunque, anche allo stato attuale «dovremmo riuscire ad allocare in modo un po’ diverso le risorse, in modo da ridurre la pressione fiscale e sostenere il lavoro, la mia vera priorità». Maroni pensa pure alla politica industriale lombarda: «con Confindustria sto lavorando su alcuni dossier europei.

Croazia, Zaia a Letta: limitare circolazione dei LAVORATORI

“La Padania 13.06.2013”


Luca Zaia, governatore del Veneto, ha inviato al Presidente del Consiglio, Enrico Letta, al Ministro dell' Interno, Angelino Alfano, e al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini, una lettera nella quale, richiamandosi all'atto di adesione, chiede che venga rimandata a una fase successiva all'ingresso della Croazia nella Ue la libera circolazione in Italia dei lavoratori croati. «Sono da sempre favorevole all'ingresso della Croazia nella Ue e mi sono battuto perché ciò accadesse. E l'ho sostenuto con forza anche quando ho assunto la presidenza dell'Euregio, auspicando che la macroregione con la Carinzia si allarghi presto proprio alla Croazia e alla Slovenia. Considero i croati fratelli di sangue. L'Istria croata parla veneto – ha detto Zaia motivando le regioni dell'intervento nei confronti del Governo -. Ciò non deve tuttavia distoglierci da alcune problematiche che l'ingresso della Croazia apre e che potrebbero avere risvolti drammatici in un momento di crisi economica come quello che attanagliando i nostri territori». «A un'ora e mezza di strada e a poche decine di miglia marittime esiste una massa di lavoratori per i quali diventeremmo d'improvviso il principale mercato del lavoro ha proseguito Zaia - Alla vigilia dell'avvio di incontri specifici sul tema con il Governo nazionale, voglio dirlo con grande chiarezza: con gli indicatori macroeconomici che ci ritroviamo a gestire (170 mila disoccupati con indici in costante crescita, domanda interna in calo, produzione industriale ai livelli di dieci anni fa, pressione fiscale alle stelle, costo del lavoro più alto d'Europa) non possiamo permetterci di introdurre un altro elemento di distorsione sul mercato del lavoro e sull'economia veneta in generale.

«La Turchia di Erdogan non ha nulla in comune con l'Europa»

“La Padania 13.06.2013”

«In cosa assomiglia questa Turchia all'Europa? Come si può continuare a spingere per l'integrazione quando tutti gli indicatori vanno nella direzione contraria? Noi siamo a fianco di quei giovani che protestano nelle città turche e siamo contro il disegno oscurantista di Erdogan, emblema e promotore di un regime islamista strisciante» Lo ha dichiarato Gianluca Pini, capogruppo in Commissione Affari Esteri a Montecitorio per la Lega Nord, nel corso di un' informativa alla Camera del Ministro Sonino sulla situazione in Turchia, dove da due settimane è in corso una protesta antigovernativa. «Erdogan -ha detto Pini –non è certo un europeista e dubitiamo fortemente potrà mai farsi garante di quella democrazia che l'Europa richiede. Siamo convinti che dietro questo abbraccio alla Turchia si celino le solite lobbies interessate a  delocalizzare ancora di più le nostre produzioni.

La Kyenge è un perfetto esempio d’integrazione (nella politica italiana)

“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 13.06.2013”


Sì, va detto: Cécile Kyenge è un perfetto esempio di integrazione. Lo ha dimostrato, oggi, a Milano dando prova delle caratteristiche tipiche dell’homo italico medio, di vizi e vezzi tipici – in particolare – del mondo politico. Robe da far passare in secondo e in terzo piano il colore della pelle, l’accento marcatamente francofono e il numero di fratelli e sorelle (38) parecchio superiore alla media occidentale. A una manifestazione a Villa Clerici dedicata al contrasto al lavoro minorile il ministro dell’Integrazione ci è arrivata con tre auto di scorta, in contromano, scatenando le polemiche di una decina di residenti preoccupati dal fatto che – a pochi metri – si stava tenendo il mercato. Critiche cui ha risposto, seccata, dicendo che «le scelte su spostamenti e sicurezza non le faccio io». Quello di usare una o più auto blu pare essere un vezzo tipico di tutti gli schieramenti politici (Giorgia Meloni, al dicastero della Gioventù, è stata forse l’unica ad avervi rinunciato). Quello di giustificarsi attribuendo la colpa agli altri anche.

Lombardia: il terrorismo islamico è qui

“ininsubria.it 13.06.2013”


Il terrorismo islamico non è poi così lontano e adesso ci sono prove concrete delle sue ramificazioni in Lombardia. Un autentico campanello d'allarme che risveglia l'attenzione su ciò che pareva una cosa lontana ed estranea alle nostre latitudini. Ma l'arresto di stamane riporta tutti alla realtà: a Brescia è finito in manette un cittadino marocchino 21enne, residente con la famiglia in provincia di Brescia fin dall'infanzia, accusato di addestramento con finalità di terrorismo internazionale e di incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Le indagini degli uomini della Digos, coordinata dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, hanno accertato che l'arrestato era il capo e fondatore della filiale italiana di "Sharia4", movimento ultraradicale islamico messo di recente al bando in diversi Paesi europei e che si appoggia sul blog Sharia4Italy. Nella perquisizione trovati documenti in cui si inneggia alla jihad contro l'Italia e la Francia e gli uomini dell'Antiterrorismo della polizia (Ucigos) e della Digos stanno eseguendo una serie di perquisizioni nel Bresciano e a Pordenone nei confronti di altri 4 marocchini.

IVA: BITONCI, Aumento inutile e dannoso, Governo dica cosa intende fare

“agenparl.it 13.06.2013”

(AGENPARL) - Roma, 12 giu - "Il Governo dica, se possibile con una voce unica, cosa intende fare sull'Imu e sul già previsto aumento dell'Iva. Noi lo chiediamo in maniera ufficiale al premier e al ministro dell'economia dopo aver ascoltato i fischi che la platea di Confcommercio ha riservato al ministro Zanonato per non aver saputo dare questa mattina una risposta chiara sul temuto rincaro dell'aliquota partire dal prossimo 1° luglio. Insomma ci chiediamo dove sia questo Governo del fare, che dovrebbe smetterla con la politica degli annunci e degli eterni rinvii e passare a qualcosa di più concreto. E poi si mettano d'accordo: Lupi l'altro giorno aveva parlato di un rinvio a dicembre, oggi Zanonato ha fatto una vergognosa marcia indietro smentito per altro dal collega nonché vicepremier Alfano. Basta con questi balletti inutili e ridicoli, sarebbe bene che l'Esecutivo ricordasse che in gioco ci sono ci cittadini, le aziende, il Paese che non potrebbero sopportare quest'ennesima batosta. Inoltre, l'aumento dell'Iva produrrebbe solo un'ulteriore contrazione dei consumi tradendo anche le aspettative del Governo su maggiori introiti. A conti fatti, dunque, aumentare o meno l'Iva non produrrebbe alcun risultato nemmeno per le casse dello Stato.

mercoledì 12 giugno 2013

Salvini: "Ecco come sarà la nuova Lega che ho in mente"

“Paola Sacchi”
“panorama.it 12.06.2013”

Ieri sera a Bruno Vespa a “Porta a Porta” ha detto che se serve lui, Matteo Salvini, segretario della Lega lombarda e vicesegretario federale del Carroccio, il numero due di Roberto Maroni (l’altro vice è Flavio Tosi), andrà a Treviso. A dare una mano per la rimonta. Una vera rivoluzione nei rituali leghisti in cui vigeva fino alla batosta elettorale di lunedì 9 giugno la regola che i veneti si occupano di Veneto e i lombardi di Lombardia. Ma Salvini, il leghista che anni fa riuscì a far votare Lega anche i ragazzi bene di Via della Spiga a Milano, il giovane più sveglio e promettente della nuova leva del corso maroniano, che, pur dissentendo da Umberto Bossi difendendo quindi Maroni, ha usato parole di rispetto nei confronti del padre-fondatore, è un’avanguardista. E alcune idee, “Matteo”, da alcuni dato in pole position per la successione a Maroni, già le ha per riprendersi dalla batosta. Innanzitutto quella di una Lega più dialogante anche al suo interno: basta liti, più dialogo. Quello di “parlare con tutti” è il consiglio che Salvini dà a Tosi e a tutti nella Lega in generale, “a cominciare da me stesso”.

«Sotto a lavorare per recuperare i consensi» E attacca: «Gli avvoltoi fuori dalle scatole»

“Simone Girardin”
“La Padania 12.06.2013”

La «batosta c'è stata» ed è «innegabile». Un dato «oggettivo» che «dovremo analizzare per capirne le cause». Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni , lo farà già domenica, giorno in cui ha convocato i vertici del partito per fare il punto della situazione. Il risultato delle elezioni comunali che hanno visto il Carroccio perdere consensi ai ballottaggi di domenica e lunedì, (su tutti la sconfitta nella roccaforte di Treviso, dove lo storico sindaco leghista Gentilini è stato battuto dal candidato del centrosinistra) non è ancora andato giù al leader leghista. Tanto che dalle colonne del Corriere della Sera punta il dito contro le polemiche interne: «Sono quelle che ci hanno fatto perdere...». Tradotto: puniti per troppa litigiosità. Perché di una cosa Maroni è convintissimo: «Spararsi addosso non serve a niente. Già c'è una crisi economica gravissima, se poi io che ho appena perso il posto di lavoro mi devo affidare a qualcuno, non lo faccio con chi si prende a schiaffoni».

Bordonali: «Sì a militari sul territorio lombardo Importante deterrente contro la criminalità»

“La Padania 12.06.2013”


Un sì senza remore all'impiego del personale delle Forze armate a presidio del territorio lombardo, in particolare laddove persistono aree di degrado. È questo il senso della risposta che l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e  Immigrazione Simona Bordonali ha dato in Aula consiliare, rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata. «A seguito del lungo elenco di reati che si sono verificati in particolare a Milano nell'ultimo periodo, confermati peraltro anche dai dati del questore - ha spiegato l'assessore - ritengo importante e improcrastinabile che il personale delle Forze armate sia presente su tutto il territorio lombardo. La loro presenza è un importante deterrente nei confronti della  criminalità. La presenza capillare dei militari impiegati nel presidio e nel pattugliamento è infatti le prima forma di prevenzione».

Lega in coro: nessun dramma. Ora servono meno parole e più fatti

“Simone Girardin”
“La Padania 12.06.2013”

«Ovviamente non possiamo essere soddisfatti da questi risultati. Non ne fare i un dramma, ma prenderei atto della situazione con la consapevolezza che abbiamo rinnovato il partito in un anno. Dobbiamo riprendere il percorso». Nonostante la batosta elettorale, Massimiliano Fedriga si mostra ottimista. E ieri, ad Agorà, su Rai Tre, spiega come questa contrazione riguardi «tutto il centrodestra. Il centrosinistra ha vinto per abbandono del campo da parte degli elettori del centrodestra. Se con Bossi e Berlusconi in campo i risultati sarebbero stati diversi? Con Maroni, e Berlusconi in campo i risultati sarebbero stati diversi». Quanto alla sconfitta di Treviso, feudo storico leghista, il parlamentare triestino è lapidario: «Non è il centrosinistra ad aver convinto, sono i nostri elettori che non sono andati a votare». Anche Roberto Cota, governatore del Piemonte, prova a gettare acqua su l fuoco: «Vorrei semplicemente far notare agli avvoltoi che danno la Lega per finita che Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord, ha appena vinto le elezioni regionali in Lombardia conseguendo un risultato storico». Ieri anche il sindaco di Verona e segretario veneto del Carroccio, Flavio Tosi, non si è nascosto, commentando apertamente i risultati dei ballottaggi: «Il futuro per la Lega è quello di continuare a lavorare sul territorio». «Abbiamo - spiega ancora Tosi - le tre grandi regioni del Nord a cui abbiamo promesso il federalismo attraverso la macro regione, quindi riduzione della spesa pubblica e della burocrazia. Le cose che servono al Nord e a tutto il Paese. Dobbiamo dimostrare di saperlo fare; se facciamo qualcosa i cittadini ci torneranno a votare».

Lega: Maroni "con Bossi incontro franco, ci siamo detti tutto"

“agi.it 12.06.2013”

Milano, 11 giu. - Roberto Maroni sceglie il termine "franco" per descrivere l'incontro avuto ieri con Umberto Bossi, durante la segreteria politica della Lega Nord. A chi gli chiede se la riunione, la prima dopo lo scontro dei giorni scorsi, si sia svolta in un clima "franco e sereno", il segretario federale del Carroccio risponde: "E' stato un incontro franco". E poi subito aggiunge: "Finalmente ci siamo detti tutto quello che ci dovevamo dire. Arrivati a un certo punto non si può far finta di niente". "Ieri sono state dette delle cose molto precise, condivise da tutti, punti fermi da cui ripartire. Impegni presi", spiega Maroni, lasciando intendere che si aspetta non vi siano altri strascichi di polemiche. Nel primo commento dopo la "batosta" dei ballottaggi, in un'intervista al 'Corriere della sera', il segretario federale della Lega ha invitato gli "avvoltoi" ad andarsene. Ma chi sono gli avvoltoi? "Sono tutti quelli che dicono che la Lega è defunta e svolazzano per mangiarne i resti. Dico di andare via, perché' non è così: la Lega è un'esperienza tutt'altro che finita". Conversando coi giornalisti, a margine di una seduta del Consiglio regionale lombardo, Maroni parla anche del risultato deludente in Veneto.

Secondo i conteggi in Città ora sono 17.001 i residenti totali

“Stefano Cornalba”
“Il Cittadino 12.06.2013”
Crollo della popolazione a Melegnano. In un anno residenti calati di quasi 500 unità. Anche gli stranieri fanno segnare una battuta d’arresto. E spuntano i cittadini “fantasma”. Nei giorni scorsi l’ufficio anagrafe del Comune di Melegnano ha fornito i dati demografici relativi all’ultimo quinquennio, consultando i quali balzano agli occhi non poche sorprese. Basti pensare che nell’ultimo anno i residenti in città sono calati di quasi 500 unità. Dai 17.482 (8.282 maschi e 9.200 femmine) di fine 2011, infatti, sono passati ai 17.001 (8.002 e 8.999) di inizio 2013. Come dire che in soli 12 mesi il saldo negativo è stato di ben 481 unità. E dire che il trend sembrava invece consolidato verso un costante incremento della popolazione, che proprio nel 2011 aveva toccato il picco più alto. Per rendersene conto basta dare un’occhiata ai numeri degli ultimi anni. Nel 2007 i melegnanesi erano 16.618 (7.880 maschi e 8.738 femmine), che erano saliti a 16.859 (8.003 e 8.856) nel 2008, a 17.024 (8.075 e 8.949) nel 2009 e a 17.260 (8.162 e 9.098) nel 2010.

martedì 11 giugno 2013

Salvini: «Colpa nostra se abbiamo perso.... Ora serve più coraggio»

“Andrea Accorsi”
“La Padania 11.06.2013”

«La sconfitta è colpa nostra, ce la siamo andati a cercare. Perché in un momento in cui la gente è alle prese con tanti  problemi, polemizzare fra di noi non fa altro che allontanarla dalla Lega». Non cerca scuse Matteo Salvini nel commentare la Caporetto del Carroccio alle Amministrative. E guarda avanti, trovando motivi di ottimismo. Ma esorta anche gli amministratori leghisti ad osare: «Mostrino coraggio, anche quello di disubbidire a Roma e a Bruxelles se serve». Il Segretario nazionale della Lega Lombarda esordisce prendendo atto della débâcle. «Abbiamo preso una batosta, abbiamo sbattuto la faccia contro il muro, ma ogni tanto questo fa bene. Ora dobbiamo tapparci la bocca, nessuno dica che è colpa di tizio o di caio, e guardare avanti, perché chiunque voglia guardare indietro sbaglia». Poi, parlando con i giornalisti nella sede di via Bellerio a Milano Salvini ribadisce: «Il messaggio lo abbiamo ricevuto forte e chiaro, e la lezione è che quando litighi non risolvi i problemi, ma spingi gli elettori all'astensione. Chi litiga allontana la gente e qui c'è qualcuno che litiga troppo». Sul campo sono rimaste anche due piazze eccellenti, come Brescia e Treviso. «Abbiamo perso palesemente e mi spiace - commenta - anche perché abbiamo lavorato bene in questi capoluoghi, che con la Lega hanno cambiato volto. Treviso, poi, secondo uno studio dell'Università Bocconi è, insieme a Verona, all'avanguardia nell'integrazione degli stranieri, diversamente da quello che dice il ministro Kyenge, che ancora una volta ha parlato a sproposito (il ministro dell'Integrazione ha interpretato la sconfitta della Lega Nord a Treviso come il segnale che «è arrivato il momento di  cambiare l'approccio sulle politiche per l'integrazione», nda).

EFFETTO KYENGE: ancora nuovi "arrivi" E lei pensa allo Ius soli...

“Simone Girardin”
“La Padania 11.06.2013”


La sconfitta della Lega a Treviso? Per il ministro Cécile Kyenge è l'indice «Che nel Paese è arrivato il momento di cambiare l'approccio su alcune politiche, soprattutto sull'integrazione. «E' arrivato un messaggio che può essere un aiuto al lavoro del mio ministero, ma soprattutto alle politiche dell'integrazione. Dal basso è venuto il messaggio che è fin ita un'epoca e ne inizia un'altra». Insomma, via il Carroccio razzista e xenofobo. Da quella Treviso da oltre dieci anni simbolo di una delle città più inclusive e generose del Paese. Un Comune guidato dalla Lega dove gli immigrati si sono integrati perfettamente diventa il cavallo di troia per un nuovo approccio all'integrazione. Almeno a sentire il ministro Kyenge che da Padova (chissà se ha mai visitato Treviso...) è tornata sul tema dello Ius soli. «E' il Paese che deve dare delle risposte alla nuova fotografia - ha detto - l'Italia è oggi un Paese meticcio dove convivono tante culture, un Paese dove convivono persone che vengono da tanti paesi. La forma di ius soli che si troverà darà una risposta a questa nuova fotografia dell'Italia».

«LA LOMBARDIA deve essere di nuovo la prima della classe»

“La Padania 11.06.2013”

«Far tornare la Lombardia dove merita di essere e di restare: in cima alle classifiche dell'imprenditorialità, della produttività  e della crescita». Ecco l'obiettivo che si è dato Roberto Maroni per il suo mandato da governatore. Maroni lo ha spiegato agli imprenditori dal palco dell'assemblea di Assolombarda, a Milano. Un obiettivo ambizioso, soprattutto in un momento economico come quello attuale: «La nostra regione è sempre stata ai vertici, per l'operosità, per il lavoro, per l'intrapresa. Oggi però anche noi stiamo attraversando un momento molto difficile. Sono i numeri a dirlo. La disoccupazione è più che raddoppiata, quella giovanile ha superato il 26 per cento. Non sono le cifre drammatiche di altre zone del Paese, ma per noi  è comunque molto grave». Anche secondo Maroni, così come il per il numero uno di Confindustria Giorgio Squinzi «Il Nord è sull'orlo di un baratro. Se sprofondasse, trascinerebbe con sé tutto Paese. Bisogna agire. Noi come Regione Lombardia ci siamo mesi subito a lavorare».

Caso gelaterie, Lega Nord espone finte ordinanze in piazza della Scala

“ilgiorno.it 11.06.2013”

Milano, 10 giugno 2013 - Interventi e iniziative dell'opposizione dentro e fuori il consiglio comunale sulla vicenda dell'ordinanza sugli orari di vendita delle gelaterie. Alla scelta di Pdl e Fratelli d'Italia di offrire una vaschetta di crema e cioccolato in aula, si è aggiunta quella della Lega di esporre in piazza Scala, sui totem del Comune, delle ordinanze "tarocche", firmate "il podestà Giuliano Pisapia". Molti i passanti fermi a leggere i finti divieti inventati dal capogruppo Alessandro Morelli e dagli altri consiglieri della Lega: l'ordinanza "anti-pizza" a motivo del fatto che "i milanesi si devono abituare a mangiare il kebab", quella "anti-gonna" contro l'uso della minigonnna "per non arrecare disturbo ai musulmani presenti in città" o quella "anti-cani" perché' "palese animale da affezione di centrodestra". A intervenire in polemica sulle decisioni della giunta anche Mariolina Moioli di Milano al centro: "Supponenza e dilettantismo in questa amministrazione, con il sindaco che ci spiega quanto ama il gelato.

Lombardia: Lega Nord propone una tassa sulle slot installate

“gioconews.it 11.06.2013”


Presentata stamattina al Pirellone la proposta di legge della Lega Nord per contrastare la ludopatia. In merito sono intervenuti il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo e il vicecapogruppo Fabio Rolfi. “Si tratta di una legge assolutamente a costo zero – ha spiegato Romeo – sia per le casse regionali che per i contribuenti lombardi. Le misure che vogliamo adottare sono finanziate con l’introduzione di un contributo etico obbligatorio a carico dei “venditori di gioco” quantificato in 50 euro per ogni slot machine. Considerando che in Lombardia sono attualmente presenti e attive 80 mila macchinette, avremmo a disposizione annualmente circa 4 milioni di euro. 2 milioni verranno destinati ad incentivi economici per chi disinstalla o non ha mai avuto slot nel suo locale, mentre le risorse rimanenti sono finalizzate alla prevenzione e alla cura delle ludopatie. I locali “Slot Free” avranno una riduzione del 50% della quota IRAP regionale, in pratica si tratta di un ottavo del totale dell’imposta. Per fare un esempio, se l’importo IRAP da versare è di 2 mila euro, lo sgravio fiscale per l’esercente sarà di 250 euro.” La legge prevede inoltre titoli di premialità sui bandi e sui finanziamenti regionali e la possibilità per i Comuni di concedere una diminuzione per le tasse locali quali TARES o IMU. Verrà infine istituito uno speciale contrassegno regionale per i locali Slot Free. “Grazie alla nostra proposta – ha proseguito Rolfi – metteremo in campo un forte intervento in ambito socio-sanitario, con l’istituzione presso le ASL di una unità operativa per il gioco d’azzardo patologico e la collaborazione con le scuole per attività di prevenzione sui minori.

Tutte le ordinanze proibizioniste di Pisapia

“Marianna Baroli”
“lintraprendente.it 11.06.2013”

Milano chiacchiera, e tutto questo disturba il sonno del sindaco. Milano è troppo trafficata, e tutto questo disturba il naso del sindaco, sensibile alle polveri sottili. Milano vive di notte, e sia mai che tutto questo piaccia al sindaco che è più sullo stile cenetta e salto in balera ma rigorosamente con rientro in dimora prima che scocchi la mezzanotte. E così, la protezione della Madonnina a Milano non basta proprio più e ci si rifà ai santi, chiamati a gran voce dai lavoratori e dai cittadini stanchi di vivere tra le grinfie di una giunta capeggiata da un Pisapia ormai esplicitamente bolscevico e alla mercé di rom, delinquenti e giovani okkupa tutto. A far discutere in città è la parola divieto. All’inizio della storia della giunta a far storcere il naso anche ai radical chic più affiatati, l’obbligo di pagare un ticket per entrare in città. Oltre i bastioni, spiegano loro. Cinque euro, una follia. Per chiunque. Perché pagare per andare a lavorare? O ancora peggio, per concedersi una giornata di shopping all’ombra del Duomo?

lunedì 10 giugno 2013

Blocco del traffico, Salvini disobbedisce e provoca: "Pisapia, arrestami" Ma non sarà l'ultima domenica

“IlGiorno.it 09.06.2013”


Milano, 9 giugno 2013 - "Pisapia, arrestami, ho disubbiditoooo!". Con questa frase e una foto che lo ritrae chiavi in mano davanti alla sua vettura, Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega Lombarda, su Facebook canzona il sindaco di Milano e il blocco domenicale della auto in città, che nei giorni scorsi aveva sollevato non poche polemiche. Salvini, che indossa una maglia che invoca l'indipendenza della Catalogna (nella migliore tradizione federalista del Carroccio) alle 13 circa di oggi ha pubblicato l'immagine che lo immortala davanti alla sua auto con in mano le chiavi. Un gesto di provocazione, da parte dell'europarlamentare leghista, per protestare contro lo stop al traffico. Il gesto era stato annunciato dal politico verso le 10 su un altro social network, Twitter: "Oggi ultima domenica a piedi a Milano, piove. Io me ne frego e mi autodenuncio, confesso che verso le ore 12..." E dopo i tre puntini di sospensione, è arrivata la foto. Le domeniche a spasso, comunque, sono già in bilico a causa del costo a bilancio: 250mila euro circa tra straordinari riconosciuti ai vigili urbani, potenziamento dei mezzi pubblici e mancati introiti dovuti alla validità del biglietto Atm per l'intera giornata.

«Signora Kyenge, pensare diverso non è ancora reato»

“La Padania 09-10.06.2013”


Signora Kyenge, Signora Ministra, mi rivolgo a Lei prima di tutto come cittadina italiana, donna e, da ultimo, anche come rappresentante del nostro governo. Un rispetto che parte dall'essere prima che un ministro della repubblica italiana, una cittadina italiana. Le strumentalizzazioni e gli attacchi alla Sua persona, spesso sfociati in veri e propri insulti, vanno condannati senza alcuna giustificazione e, personalmente, posso dirle che mai un simile approccio ha contraddistinto la mia condotta e azione politica. Ma la reazione "di pancia" di una parte del popolo italiano alla Sua proposta dello ius soli, alle Sue considerazioni in merito alla gestione del fenomeno dell' immigrazione, vanno comunque ascoltate e governate con grande attenzione e sensibilità. Per questo, proprio per grande senso di responsabilità e di rispetto verso l'argomento, la Sua persona e la Sua storia personale, sono a chiederle un incontro pubblico, dove poter confrontarci nel merito della questione, con quella serenità e rispetto dei ruoli che il nostro impegno politico ed istituzionale ci impone. Penso che Lei ormai sia a conoscenza che il sottoscritto cura la linea politica della Lega Nord sul tema in argomento, essendo alla guida del Dipartimento Federale immigrazione-Legalità-Giustizia. La linea politica della Lega Nord su questi temi è ben nota e  conosciuta, anche a livello di azione governativa, grazie all'opera posta in essere, non da ultimo, da uno dei migliori Ministri dell'Interno, Roberto Maroni.

Lega Nord Melegnano: finisce l’era Zanaboni, il testimone passa a Vailati.

“Stefano Cornalba”
“Il Cittadino 10.06.2013”


Cambio della guardia ai vertici della Lega Nord di Melegnano, il 38enne Cristiano Vailati prende il posto di Denis Zanaboni. Ieri mattina infatti, alla presenza del deputato e segretario provinciale della Martesana Marco Rondini, il Carroccio di Melegnano ha rinnovato i suoi organi direttivi. Il 38enne Vailati subentra al 31enne ex assessore Zanaboni. Ma ci sono novità anche sul fronte del direttivo, dove Alessia Sala e Giuseppe Pricchiazzi prendono il posto di Antonio Gaboardi e Marco Zipoli. Confermati invece l’ex vicesindaco di Melegnano Enrico Lupini e Franco Marchetto. «Sono orgoglioso di ricoprire questa carica, ringrazio i militanti per la fiducia accordatami - ha detto Vailati -. Ma un ringraziamento va anche a Zanaboni, Gaboardi e Zipoli. Sono consapevole delle difficoltà che mi attendono, subentro infatti ad un’ottima gestione. Come sempre ho fatto in questi anni, comunque, continuerò a raccogliere le istanze del territorio. Il tutto con il contributo di una squadra preparata e fantastica». Vailati ha infine ricordato i prossimi appuntamenti della Lega. «A breve saremo in piazza con i nostri gazebo per ascoltare le esigenze della popolazione - ha chiarito -. I cittadini che vogliono avvicinarsi alla vita di sezione, poi, possono consultare il nostro sito internet www.leganordmelegnano.com. Ma possono anche venirci a trovare nella nostra sezione in via Castellini 82 ogni giovedì dalla 21 alle 23». Dall’ex leader Zanaboni, intanto, arriva un «in bocca al lupo» al nuovo corso lumbard.

Maroni: «Il Governo Letta durerà al massimo sino al 2014»

“quotidiano.net 10.06.2013”


Milano, 9 giugno 2013 - Il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni, intervistato da Maria Latella su Sky Tg24, parla della missione in Afghanistan dove ieri è rimasto ucciso il capitano Giuseppe Di Rosa, del Governo, dello ius soli, della Lega e del processo Ruby. AFGHANISTAN - “La Lega ha sostenuto questa missione, ma con i costi esorbitanti e con la crisi che c’è oggi, dopo 10 anni secondo me sarebbe utile ripensarci e lasciare questo teatro di guerra. La nostra azione non è stata efficace ed è giusto che chi vive lì ora gestisca la situazione da solo”, ha detto Maroni. GOVERNO - Il governo Letta ‘’durerà al massimo fino ai primi mesi dell’anno prossimo”: di questo è convinto il segretario della Lega Nord. ‘’Io rimarrò al governo della Lombardia cinque anni - ha aggiunto il segretario a SkyTG24 -, e non credo che Saccomanni durerà cinque anni perché questo governo dura al massimo fino ai primi mesi dell’anno prossimo”. PROCESSO RUBY -

Pisapia tollera i criminali poi vieta il gelato in strada

“Giannino della Frattina”
“IlGiornale.it 10.06.2013”

Milano - La notizia ha dell'incredibile, ma a Milano il sindaco «rosso-arancione» Giuliano Pisapia ha vietato i gelati dopo la mezzanotte. O meglio, i negozi possono rimanere aperti fino alle due, ma il cono si mangia solo dentro. Vi immaginate il 15 di agosto tutti accalcati nell'afa in un buco di gelataio (con le porte chiuse altrimenti si paga la multa) a farsi di pistacchio? Ma il destino vuole che di notizia ce ne sia un'altra. Secondo il mensile Terre di mezzo e l'Agesci, tra duecento negozianti in tre quartieri della movida milanese (Navigli, via Marghera e Isola, mica profondo hinterland), uno su dieci paga il pizzo. Un dato forse sottostimato. Ora se voi foste il sindaco, di cosa vi preoccupereste? Della criminalità che estorce i commercianti o dei golosi di creme? La risposta sembrerebbe scontata. Sembrerebbe. «La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà» gridavano gli studenti del maggio francese nel '68 e poi in Italia anche nel '77 citando l'anarchia di Michail Bakunin. E Pisapia dovrebbe ricordare bene quei tempi di eskimo e chiavi inglesi. Nulla di male, per carità (a parte le chiavi inglesi) perché in testa le generazioni è meglio che abbiano idee e ideali, piuttosto che vento.

Diritto di asilo: la Svizzera chiude. E l'Italia spalanca...

“ininsubria.it 10.06.2013”


La normativa sull'asilo in Svizzera sarà inasprita, ossia resa più congrua alle necessità del Paese ed anche alla tutela dei veri aspiranti allo "status" di rifugiato. Ad esempio è stato eliminato il diritto di chiedere asilo alle ambasciate svizzere e l'esclusione dell'obiezione di coscienza quale motivo per richiedere lo status di rifugiato. Prevista anche la limitazione a cento giorni della durata dei processi per ottenere l'asilo. Vengono poi creati centri sorvegliati dove possono essere rinchiusi i richiedenti asilo che non rispettano l'ordine pubblico. Pieno successo, in questo caso, per la tesi sostenuta da Berna con l'approvazione, nel settembre dello scorso anno, di provvedimenti urgenti al fine sia di alleggerire il carico sui Cantoni, sia di accelerare le procedure. In base ai dati pubblicati dal quotidiano online Il Giornale del Ticino, il "via libera" è stato ratificato, stando agli ultimi dati, dal 78.3 per cento dei circa due milioni di cittadini partecipanti al voto, con 22 Cantoni su 22 a favore (mancano ancora i soli dati dal Canton Soletta).