martedì 11 giugno 2013

EFFETTO KYENGE: ancora nuovi "arrivi" E lei pensa allo Ius soli...

“Simone Girardin”
“La Padania 11.06.2013”


La sconfitta della Lega a Treviso? Per il ministro Cécile Kyenge è l'indice «Che nel Paese è arrivato il momento di cambiare l'approccio su alcune politiche, soprattutto sull'integrazione. «E' arrivato un messaggio che può essere un aiuto al lavoro del mio ministero, ma soprattutto alle politiche dell'integrazione. Dal basso è venuto il messaggio che è fin ita un'epoca e ne inizia un'altra». Insomma, via il Carroccio razzista e xenofobo. Da quella Treviso da oltre dieci anni simbolo di una delle città più inclusive e generose del Paese. Un Comune guidato dalla Lega dove gli immigrati si sono integrati perfettamente diventa il cavallo di troia per un nuovo approccio all'integrazione. Almeno a sentire il ministro Kyenge che da Padova (chissà se ha mai visitato Treviso...) è tornata sul tema dello Ius soli. «E' il Paese che deve dare delle risposte alla nuova fotografia - ha detto - l'Italia è oggi un Paese meticcio dove convivono tante culture, un Paese dove convivono persone che vengono da tanti paesi. La forma di ius soli che si troverà darà una risposta a questa nuova fotografia dell'Italia».
Per poi aggiungere: «Questa è l'Italia migliore - ha spiegato Kyenge - quella che dimostrano gli studenti. Credo si debba cambiare l'ottica di come vengono percepite queste offese, questi insulti. Non sono indirizzati soltanto alla sottoscritta ma a ogni persona». Intanto mentre il ministro continua a parlare, sulle nostre coste aumentano gli sbarchi. Come in una sorta di effetto Kyenge. Sette sbarchi in dieci giorni. «Una catastrofe», stando al consigliere regionale Manes Bernardini - responsabile del dipartimento Lega Nord Federa le "Sicurezza, giustizia e immigrazione"- nel giorno dell'ennesimo sbarco, di 51 minori egiziani, a Bovalino (Reggio Calabria). «I dati dimostrano che le parole della Kyenge stanno provocando effetti gravissimi. Dopo le promesse sullo ius soli è partita l'invasione». A preoccupare sono soprattutto i numeri di madri e minori che, su sette sbarchi, sono quasi duecento. Un dato allarmante che arriva «nel pieno degli annunci mediatici del ministro all'integrazione su ius soli e cittadinanza facile. L'effetto-Kyenge sta scatenando una catastrofe umanitaria. Gli effetti: Cie stracolmi, costi sanitari alle stelle, emergenza in atto». Da qui il rinnovo dell'appello di Bernardini al premier Letta. «Il prezzo delle parole della Kyenge è troppo alto e gli italiani non possono permettersi di pagarlo. Ogni nuovo appello a favore dello ius soli è un colpo sferrato al Paese». Intanto, dopo la Corte Costituzionale, anche la Cassazione ha cassato il ministro Kyenge confermando, con la sentenza 24877/2013 del 6 giugno 2013, la conformità del reato di immigrazione clandestina. «Il ministro per l'integrazione si rassegni e impari a rispettare la legge. Faccia altrettanto anche la presidente della Camera Boldrini», attacca Nicola Molteni, capogruppo in Commissione Giustizia a Montecitorio per la Lega Nord. «Il reato di ingresso e permanenza illegale sul territorio italiano è conforme alla nostra costituzione e non contrasta affatto con la Direttiva Ue», conclude l'esponente leghista.  

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