venerdì 28 giugno 2013

Zaia: Caldoro fuori rotta, saldo fisco del Veneto paga il Sud

"lindipendenza.com 28.06.2013"

”Poche cifre forse convinceranno il Presidente Caldoro che e’ completamente fuori rotta quando afferma che le risorse per il Sud per l’occupazione e il sostegno allo sviluppo sono messe a disposizione dal Sud stesso”. E’ la secca replica del presidente del Veneto, Luca Zaia, alle affermazioni del suo omologo in Campania, Stefano Caldoro. ”Vorremmo ricordare al presidente Caldoro – dice Zaia – che il Veneto ha un saldo fiscale attivo di 18 miliardi di euro che non tornano affatto sul territorio sotto forma di servizi al lavoro e alle imprese. Faccio presente inoltre che se si applicassero in tutte le regioni i costi standard della pubblica amministrazione del Veneto, cosa prevista quando fu riformato il titolo quinto della Costituzione e non ancora fatta, l’Italia potrebbe contare immediatamente su 30 miliardi di liquidità’ che corrispondono a un terzo del costo annuale del debito pubblico. Altro che dibattito sull’Iva”.
”Perché’ sia chiaro a tutti cosa significa applicare i costi standard – prosegue il governatore leghista – faro’ due esempi: una siringa viene pagata dal sistema sanitario veneto 6 centesimi circa mentre in altre regioni, certamente meno virtuose ma anche meno efficienti nell’erogare sanità’ (ricordo che la mia regione e’ una eccellenza a livello mondiale), viene pagata 25 centesimi; un pranzo in ospedale viene pagato da noi fra i 6 e gli 8 euro, cifra che in altre zone d’Italia può’ arrivare addirittura a 60 euro. E non stiamo parlando di un ristorante da guida Michelin”. ”Tutti facciano un esame di coscienza, a partire dal governo: senza sostegno concreto ai sistemi produttivi del Nord – conclude Zaia – il Pil nazionale crollerà’. Il Nord continua a dare senza ricevere, e lo dimostrano anche i recenti provvedimenti del governo”.

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