”Poche cifre forse convinceranno il Presidente Caldoro che e’ completamente fuori rotta quando afferma che le risorse per il Sud per l’occupazione e il sostegno allo sviluppo sono messe a disposizione dal Sud stesso”. E’ la secca replica del presidente del Veneto, Luca Zaia, alle affermazioni del suo omologo in Campania, Stefano Caldoro. ”Vorremmo ricordare al presidente Caldoro – dice Zaia – che il Veneto ha un saldo fiscale attivo di 18 miliardi di euro che non tornano affatto sul territorio sotto forma di servizi al lavoro e alle imprese. Faccio presente inoltre che se si applicassero in tutte le regioni i costi standard della pubblica amministrazione del Veneto, cosa prevista quando fu riformato il titolo quinto della Costituzione e non ancora fatta, l’Italia potrebbe contare immediatamente su 30 miliardi di liquidità’ che corrispondono a un terzo del costo annuale del debito pubblico. Altro che dibattito sull’Iva”.
”Perché’ sia chiaro a tutti cosa significa applicare i costi standard – prosegue il governatore leghista – faro’ due esempi: una siringa viene pagata dal sistema sanitario veneto 6 centesimi circa mentre in altre regioni, certamente meno virtuose ma anche meno efficienti nell’erogare sanità’ (ricordo che la mia regione e’ una eccellenza a livello mondiale), viene pagata 25 centesimi; un pranzo in ospedale viene pagato da noi fra i 6 e gli 8 euro, cifra che in altre zone d’Italia può’ arrivare addirittura a 60 euro. E non stiamo parlando di un ristorante da guida Michelin”. ”Tutti facciano un esame di coscienza, a partire dal governo: senza sostegno concreto ai sistemi produttivi del Nord – conclude Zaia – il Pil nazionale crollerà’. Il Nord continua a dare senza ricevere, e lo dimostrano anche i recenti provvedimenti del governo”.
”Perché’ sia chiaro a tutti cosa significa applicare i costi standard – prosegue il governatore leghista – faro’ due esempi: una siringa viene pagata dal sistema sanitario veneto 6 centesimi circa mentre in altre regioni, certamente meno virtuose ma anche meno efficienti nell’erogare sanità’ (ricordo che la mia regione e’ una eccellenza a livello mondiale), viene pagata 25 centesimi; un pranzo in ospedale viene pagato da noi fra i 6 e gli 8 euro, cifra che in altre zone d’Italia può’ arrivare addirittura a 60 euro. E non stiamo parlando di un ristorante da guida Michelin”. ”Tutti facciano un esame di coscienza, a partire dal governo: senza sostegno concreto ai sistemi produttivi del Nord – conclude Zaia – il Pil nazionale crollerà’. Il Nord continua a dare senza ricevere, e lo dimostrano anche i recenti provvedimenti del governo”.

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