"gazzettino.it 26.06.2013"
VENEZIA - «È davvero un bollettino di guerra: l'annuncio degli esuberi alla Geox non soltanto fa riflettere perché colpisce una delle aziende che si era dimostrata negli ultimi anni fra le più dinamiche sul mercato, ma addolora anche perché apre una ferita profonda in una delle zone più produttive e attive del Paese». È il commento del Presidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia alla notizia che i vertici della Geox hanno annunciato ai sindacati la presentazione di un piano di 90 esuberi nella sede centrale di Montebelluna. «La situazione delle imprese e del lavoro è ormai a livelli da allarme sociale in tutto il Veneto e il Nordest. I 90 esuberi della Geox si vanno ad aggiungere ai 170mila disoccupati del Veneto, a quel 25 per cento di giovani in cerca di un lavoro che forse non arriverà - riprende Zaia - Siamo al fianco dei lavoratori di Montebelluna, e assicuro personalmente che la Regione farà la sua parte anche in questo caso, come l'ha fatto in questi ultimi tre anni, destinando quasi 120 milioni di risorse proprie e non statali alla cassa integrazione in deroga». Ma qui, per il governatore, «occorrono ormai scelte più drastiche. Non possiamo continuare a tollerare che i soldi dei veneti (lo ripeto e le confermo: un saldo fiscale attivo di 18 miliardi) restino bloccati a Roma e vadano ad alimentare sperperi e sprechi di altre regioni senza che da queste parti si veda ritornare un euro sotto forma di servizi e aiuti a imprese e lavoro». «Bisogna agire. In fretta.
E il governo mi pare non stia facendo quello che qualsiasi persona assennata e qualsiasi padre di famiglia farebbe - conclude Zaia - .Cioé consentire che i soldi dei veneti rimangano sul territorio a produrre nuova ricchezza e nuovo sviluppo. Non a favore dei veneti, bensì a favore di tutto il Paese che senza il Nord produttivo e il Pil che l'imprenditoria veneta sa sviluppare è destinato a un triste e inevitabile declino».
E il governo mi pare non stia facendo quello che qualsiasi persona assennata e qualsiasi padre di famiglia farebbe - conclude Zaia - .Cioé consentire che i soldi dei veneti rimangano sul territorio a produrre nuova ricchezza e nuovo sviluppo. Non a favore dei veneti, bensì a favore di tutto il Paese che senza il Nord produttivo e il Pil che l'imprenditoria veneta sa sviluppare è destinato a un triste e inevitabile declino».

Nessun commento:
Posta un commento