giovedì 13 giugno 2013

Lombardia: il terrorismo islamico è qui

“ininsubria.it 13.06.2013”


Il terrorismo islamico non è poi così lontano e adesso ci sono prove concrete delle sue ramificazioni in Lombardia. Un autentico campanello d'allarme che risveglia l'attenzione su ciò che pareva una cosa lontana ed estranea alle nostre latitudini. Ma l'arresto di stamane riporta tutti alla realtà: a Brescia è finito in manette un cittadino marocchino 21enne, residente con la famiglia in provincia di Brescia fin dall'infanzia, accusato di addestramento con finalità di terrorismo internazionale e di incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Le indagini degli uomini della Digos, coordinata dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, hanno accertato che l'arrestato era il capo e fondatore della filiale italiana di "Sharia4", movimento ultraradicale islamico messo di recente al bando in diversi Paesi europei e che si appoggia sul blog Sharia4Italy. Nella perquisizione trovati documenti in cui si inneggia alla jihad contro l'Italia e la Francia e gli uomini dell'Antiterrorismo della polizia (Ucigos) e della Digos stanno eseguendo una serie di perquisizioni nel Bresciano e a Pordenone nei confronti di altri 4 marocchini.
Con il suo attivismo, infatti, il 21enne era riuscito a coinvolgere nel progetto di Sharia4 diversi giovani, tutti secondo le indagini accomunati dall'odio antiebraico e dal desiderio di combattere contro i paesi occidentali. Nei documenti, oltre alle istruzioni sull'uso di esplosivi, armi e tecniche di combattimento, giustifica il suo odio legandolo ai fatti dell'11 settembre, quando sarebbe stato apostrofato come terrorista e talebano.

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