“agi.it 12.06.2013”
Milano, 11 giu. - Roberto Maroni sceglie il termine
"franco" per descrivere l'incontro avuto ieri con Umberto Bossi,
durante la segreteria politica della Lega Nord. A chi gli chiede se la
riunione, la prima dopo lo scontro dei giorni scorsi, si sia svolta in un clima
"franco e sereno", il segretario federale del Carroccio risponde:
"E' stato un incontro franco". E poi subito aggiunge: "Finalmente
ci siamo detti tutto quello che ci dovevamo dire. Arrivati a un certo punto non
si può far finta di niente". "Ieri sono state dette delle cose molto
precise, condivise da tutti, punti fermi da cui ripartire. Impegni presi",
spiega Maroni, lasciando intendere che si aspetta non vi siano altri strascichi
di polemiche. Nel primo commento dopo la "batosta" dei ballottaggi,
in un'intervista al 'Corriere della sera', il segretario federale della Lega ha
invitato gli "avvoltoi" ad andarsene. Ma chi sono gli avvoltoi?
"Sono tutti quelli che dicono che la Lega è defunta e svolazzano per
mangiarne i resti. Dico di andare via, perché' non è così: la Lega è
un'esperienza tutt'altro che finita". Conversando coi giornalisti, a
margine di una seduta del Consiglio regionale lombardo, Maroni parla anche del
risultato deludente in Veneto.
"Ci sono responsabilità di chi ha preferito in questi mesi andare sulle prime pagine dei giornali a sparare addosso agli altri al posto di parlare dei problemi concreti della gente, quindi il presupposto è di smettere di litigare per poi rilanciare la proposta della Lega". E conferma che il congresso federale si terrà "entro febbraio dell'anno prossimo". Infine, annuncia che, domenica, riunirà in via Bellerio parlamentari, consiglieri regionali, segretari provinciali e regionali per fare un'analisi "approfondita" del voto amministrativo. "Ci sono alti e bassi. Si tratta di capire quali sono le cause", sostiene. "Discuteremo, verificheremo e sentiremo l'opinione di chi vive l'esperienza politica sul territorio tutti i giorni e da li' cominceremo la risalita". "Ho delle idee, domenica illustrerò il percorso da fare in vista delle prossime scadenze elettorali. Poi prenderemo delle decisioni che porterò in consiglio federale".
"Ci sono responsabilità di chi ha preferito in questi mesi andare sulle prime pagine dei giornali a sparare addosso agli altri al posto di parlare dei problemi concreti della gente, quindi il presupposto è di smettere di litigare per poi rilanciare la proposta della Lega". E conferma che il congresso federale si terrà "entro febbraio dell'anno prossimo". Infine, annuncia che, domenica, riunirà in via Bellerio parlamentari, consiglieri regionali, segretari provinciali e regionali per fare un'analisi "approfondita" del voto amministrativo. "Ci sono alti e bassi. Si tratta di capire quali sono le cause", sostiene. "Discuteremo, verificheremo e sentiremo l'opinione di chi vive l'esperienza politica sul territorio tutti i giorni e da li' cominceremo la risalita". "Ho delle idee, domenica illustrerò il percorso da fare in vista delle prossime scadenze elettorali. Poi prenderemo delle decisioni che porterò in consiglio federale".
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