venerdì 14 giugno 2013

Governo verso l'indulto Il Carroccio accusa: LARGHE INTESE sulla pelle delle vittime

“Iva Garibaldi”
“La Padania 13.06.2013”

Dove il Governo voglia arrivare è bene che tutti lo sappiano subito: trovare la strada giusta per rimettere in libertà qualche migliaio di delinquenti. E pazienza se tra loro ci saranno anche rapinatori, molestatori, spacciatori o chi fa violenza anche sui minori. Un prezzo che evidentemente il premier Enrico Letta ritiene giusto dover pagare pur di accontentare l'Europa che ha dato un anno di tempo all'Italia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario. Ma la Lega Nord non ci sta ed è pronto a salire sulle barricate. «Invece di costruire nuove carceri e far scontare a i detenuti stranieri la pena nel proprio paese d'origine - dice Nicola Molteni - il governo e la maggioranza hanno scelto di liberare i delinquenti dalle carceri». l provvedimenti in cantiere sono ben due: si tratta del decreto Cancellieri all'esame del prossimo Consiglio dei ministri e di un emendamento governativo presentato in commissione giustizia al ddl Severino sulla messa in prova.
«Con il decreto Cancellieri - spiega il capogruppo leghista in commissione giustizia- usciranno di prigione quattromila detenuti e in un emendamento del governo alla legge sulle pene alternative al carcere è prevista la detenzione domiciliare per i delitti con pena fino a sei anni. Ovvero per reati gravissimi come il furto in abitazione e quello con strappo, la truffa aggravata, la ricettazione, i maltrattamenti sui bambini, la rissa e molti altri. In pratica il governo e la maggioranza invitano i criminali a delinquere fornendogli la garanzia che non finiranno in carcere. Si tratta di una legge indegna e vergognosa a cui la Lega Nord si opporrà per garantire la certezza della pena e la sicurezza dei cittadini». «E' evidente che questo Governo si occupa e preoccupa dei delinquenti e se ne frega delle vittime. E' intollerabile. Ma noi della Lega siamo i soli, anche in Parlamento, a denunciare queste porcherie. E non dimentichiamo che c'è anche un altro testo, è la bomba ad orologeria presentata da Sandra Gozi che chiede l'indulto, è la spia che fa capire in che direzione andrà la maggioranza. Intanto 30 mila persone saranno fuori entro un anno». «E' una follia del governo - rincara la dose Matteo Salvini - far uscire di galera migliaia di  detenuti per decreto, Pd e Pdl avranno sulla coscienza un'ondata di nuovi reati, morti e feriti compresi. Dalla Lega arriverà un'opposizione d ma, servono pene più certe,. nuove carceri e detenuti immigrati nei loro paesi, non regali ai delinquenti». Fermo anche il commento di Manes Bernardini: «E' tempo di ribellarsi a chi si arrende alla criminalità e rilanciare la ricetta  Lega Nord: detenuti stranieri nelle carceri dei Paesi d'origine e nuovi investimenti sulle strutture carcerarie». «Quando il buonismo incontra le politiche carcerarie diventa rischioso. La paradossale 'liberazione forzata' dei detenuti unita alle sciagurate prospettive dello ius soli - costantemente rilanciate dal ministro Kyenge - consegneranno il Paese al caos e a  un'emergenza sicurezza senza pari». «Da mesi la Lega Nord ha avviato una raccolta firme per consegnare alle carceri dei Paesi di provenienza i detenuti stranieri. Migliaia sono le sottoscrizioni già raccolte. Questa è l'unica soluzione efficace da perseguire, visto che circa il 50 per cento delle nostre carceri sono popolate da stranieri, in barba a chi oggi ancora sostiene che tra immigrazione e sicurezza non c'è alcuna correlazione» conclude il responsabile sicurezza e giustizia del Carroccio.





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