lunedì 30 luglio 2012

Lega. Bossi: secessione dall’Italia! Maroni: governo Monti il peggiore


ROMA -
Bossi ha preso spunto dal discorso pronunciato prima di lui dal presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, che aveva invocato uno sforzo per ''padanizzare il resto d'Italia'' al più presto. ''Non dobbiamo padanizzare l'Italia - ha attaccato Bossi – dobbiamo mandarla a fare in c…''. E questo soprattutto perché, secondo l'ex ministro delle riforme, ''non è possibile pensare che Roma possa cambiare: Roma vuole solo il nostro portafoglio''. A questo punto Bossi ha ripreso il discorso sulla macroregione alpina, avviata con un patto firmato di recente in Svizzera, che ricorda ormai ad ogni comizio e che e' ''un passo già fatto'' verso l'indipendenza della Padania. “Ho lasciato la segreteria federale della Lega - ha detto ai militanti di Golasecca - con grandi progetti, uno è l'euroregione padana-alpina''. In questo contesto a suo giudizio si inserisce infatti il futuro del Nord Italia. Del resto, ha concluso il presidente della Lega, l'unità d'Italia ''l'hanno fatta all'estero, quindi così come l'han fatta possiamo anche disfarla'': e ''la nostra bandiera è una sola, il Sole delle Alpi, non il tricolore''. ''Abbiamo chiamato una società americana per controllare i conti della Lega e finora non è emersa alcuna mancanza'', ha detto Bossi, ribadendo la sua convinzione che le inchieste siano state frutto di un complotto e che nella revisione affidata alla PriceWaterHouse non siano emerse criticità come invece risulta da un rapporto consegnato nei giorni scorsi alla Procura di Milano (benché Bossi non ne abbia fatto cenno).

I familiari delle vittime di mafia contro Ingroia: "Perché frena le indagini?"

"Il Giornale 30.07.2012"


I parenti dei morti di via dei Georgofili contro il pm, che ha dichiarato che l’indagine sulla trattativa Stato mafia potrebbe fermarsi davanti a una superiore "ragion di Stato" Per loro è sempre stato un eroe. Lo hanno sempre considerato il pm che più di tutti ha cercato di andare oltre gli esecutori materiali delle stragi. E forse è per questo che l’attacco dei familiari delle vittime di mafia al procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, è ancora più pesante. Sì, perché all’associazione familiari delle vittime di via dei Georgofili - la strage del 27 maggio del ’93 a Firenze in cui morirono cinque persone, tra cui una bimba di nove anni e una neonata di appena 50 giorni - la dichiarazione del pm, che in un’intervista a Repubblica dice provocatoriamente che l’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia potrebbe fare un passo indietro in nome di una superiore «ragion di Stato», non è piaciuta affatto. Di qui una nota durissima, della presidente, Giovanna Maggiani Chelli. Che, in nome dell’accertamento della verità, non fa sconti a nessuno. Neanche al giudice pupillo di Paolo Borsellino icona dell’antimafia. «Siamo costernati – scrive in una nota la presidente Giovanna Maggiani Chelli a nome dell’associazione – davanti a magistrati che hanno gettato il sasso nello stagno e oggi lasciano titolare dai giornalisti: “Se c’è stata ragion di Stato torneremo indietro”. Abbiamo sempre avuto dubbi che la Procura di Palermo ci avrebbe portato da qualche parte, oggi quei dubbi si sono trasformati in angosce.

Un manuale contro truffe e falsi tecnici

"Stefano Cornalba"
"Il Cittadino 30.07.2012"

MELEGNANO - IL LIBRETTO POTRA ESSERE RITIRATO GRATIS NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE, CONSIGLI ANCHE CONTRO I BORSEGGIATORI

MELEGNANO Borseggi e clonazioni, ma anche falsi tecnici di luce e gas. Federconsumatori in campo con­tro l’incubo truffe. «Ecco il nostro manuale anti­raggiri». Nei giorni scorsi a Melegnano i vertici dell’as­sociazione hanno infatti presenta­ to «Non ci casco!», vademecum di autodifesa contro truffe e raggiri, che i melegnanesi possono ritirare gratuitamente nella sede di via Ca­stellini 173. «L’estate è il periodo più a  rischio dal punto di vista del­le truffe ­ ha spiegato il leader citta­dino della Federconsumatori Um­berto Poggi ­. Di qui la distribuzio­ne del libretto che, agile e veloce, si pone lo scopo di mettere in guardia dai casi più  frequenti di raggiri. A partire dai borseggi e dal “falso amico del figlio”, che purtroppo hanno colpito anche a  Melegnano». È di poco tempo fa il caso di una donna scippata del borsellino du­rante il tradizionale mercato  do­menicale. Giorni addietro invece, spacciandosi per amici del figlio che aveva bisogno di soldi, i truffa­tori  avevano raggirato diversi an­ziani. «Ma il vademecum mette in guardia anche dai falsi tecnici del gas e del  comune che, dopo essere entrati in casa carpendo la fiducia delle ignare vittime del furto, ne approfittano per  mettere sottoso­pra gli appartamenti alla ricerca di soldi ed oggetti preziosi ­ ha prose­guito Poggi ­. Anche in  questo caso, purtroppo, non si tratta certo di fe­nomeni isolati a Melegnano».

Pisapia vieta l'alcol di notte, i locali della movida in rivolta


"Il Giornale 30.07.2012"

No all’alcol all’aperto dopo l’1:00 di notte dal 27 luglio al 31 ottobre. L’ordinanza del sindaco Giuliano Pisapia entrata in vigore venerdì scorso crea non poche difficoltà ai gestori dei bar del centro di Milano. Il fine settimana e l’estate sono i momenti in cui, fra le Colonne di San Lorenzo e i locali di Corso di Porta Ticinese, chi gestisce un pub o un bar fa più affari. Gli esami universitari sono finiti, le scuole si sono chiuse, i giovani lavoratori si godono le proprie ferie ma tutti dovranno restare a bocca asciutta. E’ proprio il caso di dirlo visto che dopo l’una di notte è impossibile bere una birra su una panchina. I gestori dei locali sono in rivolta e non accettano la decisione di un sindaco che aveva promesso di dare libertà alla movida milanese. Piero Rattazzo che gestisce uno degli storici locali di Porta Ticinese non ci sta e lamenta il calo degli incassi. “Abbiamo perso due ore di lavoro. Se le cose non cambiano faremo uno sciopero. Dico grazie al sindaco di Pisapia che si è fatto votare e ora ci mette con le spalle al muro”. Pochi metri più avanti in Colonne la storia non cambia. I gestori sono costretti a presidiare fisicamente l’ingresso dei loro locali per evitare che chi acquisti alcol esca con il bicchiere fra le mani. “Abbiamo un calo del 30 per cento del fatturato – spiega Umberto Palaldini, gestore di un bar in Colonne - a causa dell’ordinanza. I piccoli locali come il mio rischiano di chiudere. Pisapia diceva prima di essere eletto che i locali sarebbero rimasti aperti tutta la notte. Ora invece ha ribaltato la situazione”. Non è la prima volta che un’ordinanza simile spezza l’euforia della movida estiva milanese.

domenica 29 luglio 2012

Arcore cancella la segnaletica bilingue Grimoldi: «Nazismo rosso e sprecone»

"Paolo Grimoldi"
"La Padania 29.07.2012"


ÀRCOR - «La scelta della Giunta di sinistra, di oscurare i cartelli bilingue di Arcore, è sconcertante. Da una  parte le motivazioni riportate nella delibera sono di stampo nazista e nichilista: si distrugge la cultura di un  popolo affinché viva solo una indefinita cultura globale e senza radici di riferimento. Dall’altra trovo aberrante  che in periodi di crisi, la Giunta spenda i soldi dei contribuenti per oscurare cartelli storici e legittimamente  installati ». Questo il duro e sacrosanto commento di Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e presidente federale del Movimento giovani padani, dopo la decisione dell’amministrazione di Arcore di rimuovere i cartelli bilingui installati sul territorio comunale. «Il sindaco si occupi delle persone senza lavoro, di asfaltare le  strade e di ripulire i tombini - aggiunge Grimoldi - e la smetta di vergognarsi, insieme ai suoi colleghi, di  essere arcorese. Sappia inoltre che se intende oscurare la scritta Arcur con degli adesivi, questi verranno  rimossi ». «Se intende rimuovere i cartelli - preannuncia il parlamentare leghista - troveremo altre strade per conservare la scritta Arcur ».

ROMA-ESODATI: 50 (milioni) a 0

"Paolo Guido Bassi"
"La Padania 29.07.2012"


Ha un nome inglese, ma è una cosa molto “all’italiana”. Il decreto sulla Spending review - che nella notte fra  venerdì e sabato è stato approvato dalla commissione Bilancio del Senato e domani approderà in Aula - al di  là della suggestione anglosassone di rigore e sobrietà si è rivelata ben lungi dal raggiungere il suo obiettivo,  ossia tagliare gli sprechi e razionalizzare la spesa. Nei fatti, denuncia il responsabile del dipartimento Fisco,  Finanze ed Enti locali della Lega Nord, Massimo Garavaglia, «delle finalità annunciate è rimasto ben poco. Si  è tramutata in una manovra, una Finanziaria». E pure della peggior specie. Nessun concreto risparmio a fronte di soldi a pioggia per i soliti noti. Il trasferimento dei fondi ai Comuni, che ha visto la “spendacciona” Sicilia fare la parte del leone nei confronti del “virtuoso” Veneto, 171 milioni contro 29, non è l’unica brutta  notizia per il Nord. Fra le “porcate romane”, va annoverato anche un cospicuo nuovo finanziamento a Roma  capitale: 30 ulteriori milioncini destinati a quel pozzo senza fondo che sono le dissestate casse del  Campidoglio. Sorride il sindaco dell’Urbe, un po’ meno gli esodati per i quali la maggioranza che sostiene il Governo di Mario Monti, non è riuscita a trovare nuove risorse. Infatti è saltata la proposta di allargare la  platea dei beneficiari ad ulteriori 2000 lavoratori, che quindi rimarranno nel drammatico limbo di non avere  più uno stipendio e non avere ancora una pensione. 

Lega Nord, Stefani scopre un ammanco di 700 mila euro e porta tutto in Procura

"Cristina Giacomuzzo"
"Il Giornale di Vicenza 29.07.2012"


VICENZA. «Altro che milioni spariti, altro che super paghette al Trota. Certo, i conti non tornano, ma ci sono partiti che hanno fatto di peggio». Il deputato vicentino, Stefano Stefani, tesoriere della Lega Nord, conferma il buco nel fondo del Carroccio. «Si tratta di quasi 700 mila euro. Ma adesso chi ha rubato, pagherà». 

SCANDALO. Ne è fermamente convinto Stefani che anche davanti allo scandalo che ha portato la Procura di Milano ad indagare il Senatùr, Umberto Bossi, ha sempre dimostrato un forte scetticismo. Sì, perché «in Lega non si ruba». Adesso che la società di revisione “Price Water House Cooper” ha terminato l'analisi dei conti, non gli resta che arrendersi all'evidenza. Ma aumenta la voglia di giustizia, La società di consulenza ha evidenziato «alcune criticità legate alla gestione pregressa», cioè alla gestione dell'ex tesoriere Francesco Belsito. Il legale del Carroccio, Domenico Aiello, venerdì ha incontrato il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, e il pm Paolo Filippini, titolari dell'inchiesta che vede indagati Bossi per truffa ai danni dello Stato. Spiega Stefani: «In effetti, mancano delle giustificazioni ad alcune voci di spesa tra il 2010 e 2011.

Imu, dal Nord un fiume di denaro


"La Padania 28.07.2012"

«Come da copione il Nord è costretto a sborsare per lo Stato cifre esorbitanti mentre il Sud continua a beneficiare di inspiegabili e ingiusti sconti». Così il vice-segretario federale della Lega Nord, Federico Caner  ha commentato i primi risultati sui versamenti dell’Imu (relativi al primo acconto) pubblicati a luglio dal  Ministero dell’Economia e delle Finanze. A livello di aree geografiche (come si può vedere nella tabella pubblicata in pagina) non si verificano differenze significative nel Centro Nord dove il gettito medio IMU per abitante varia tra i 182 della media dei Comuni del Nord-Est e i 187 euro di Nord Ovest e Centro Italia. Nel  Sud e nelle Isole, i versamenti procapite sono però molto più bassi della media italiana (158 euro pro capite)  e rispettivamente pari a 108 e 105 euro. «Il raffronto è impietoso - spiega Caner - . L’Imu pro capite in  Calabria è di 80 euro, meno della metà di quella versata dai Veneti (171 euro). I versamenti fanno  riferimento al primo acconto Imu e gli effetti definitivi saranno valutabili con il saldo di fine anno (in funzione  delle possibili variazioni delle aliquote base): al momento la Calabria ha versato allo Stato una quota pari a 72.518.063 euro, mentre il Veneto 347.876.975 euro, cioè circa 5 volte tanto ». Dal Veneto, la regione di Caner, il solito fiume di soldi verso Roma.

sabato 28 luglio 2012

CON IL “MODELLO VENETO” SPESA RIDOTTA DI 28 MILIARDI

"Giovanni Polli"
"La Padania 28.07.2012"


MILÀN - La Pubblica amministrazione preleva dal territorio veneto quasi 69 mld di euro, pari a 14.012  euro procapite. La Pubblica amministrazione spende in servizi per il cittadino residente in Veneto oltre 50  mld, pari a 10.192 euro procapite. Complessivamente, le entrate prelevate in Veneto superano le spese  effettuate per 18,8 mld di euro, pari a 3.820 euro procapite. Sono i primi eloquenti dati con cui si apre uno  studio che porta la firma di Angelo Bellati, segretario generale di Unioncamere del Veneto, intitolato “Il residuo fiscale del Veneto: un quadro aggiornato». Le cifre parlano chiaro: a cittadino della Regione viene in media prelevato molto di più in tasse ed imposte di quanto gli venga restituito in termini di servizi e di  investimenti. «Complessivamente, le entrate prelevate in Veneto superano le spese effettuate». E se la notizia in sé non è nuova, a leggere l’ammontare dei numeri, nonché i paragoni con altre Regioni dello Stato italiano  e d’Europa, c’è da chiedersi ancora una volta fino a quando sarà tollerabile che ai territori produttivi vengano continuamente aggravati i carichi senza un’adeguata redistribuzione della ricchezza prodotta sul territorio  stesso. Proseguendo nella lettura dello studio, si evince che «dal 2001 al 2010 il Veneto ha contribuito alla  solidarietà nazionale per quasi 166 miliardi di euro. Il residuo fiscale di tutte le regioni italiane è poi del tutto impietoso. In testa c’è la Lombardia (6.234 euro annui pro capite), seguita dall’Emilia-Romagna (4.166 euro  pro capite) e, buon terzo, proprio il Veneto prima del Piemonte (2.258 euro). 

CONSIGLIO REGIONALE, CECCHETTI: "GOVERNO DIA RISPOSTE SU FEDERALISMO"


(OMNIMILANO) Milano, 23 LUG - Regionalismo differenziato, costi standard, tesoreria unica, Patto di Stabilità, armonizzazione dei bilanci. Sono questi i temi sui quali il Consiglio regionale sollecita il Governo a dare risposte concrete e urgenti.
"Dopo l'aiuto di 400 milioni dati alla Sicilia - dice il Presidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) - appare evidente che non ci possono essere cittadini di serie B. La Lombardia vive un grave momento di crisi. Ha i conti a posto, a differenza di altre realtà regionali, tuttavia è soggetta a tagli lineari che mettono in difficoltà i Comuni e l'intero sistema regionale. Così non va bene perché si mettono in pericolo i servizi, il Governo deve correggere i provvedimenti emanati".
La posizione del Consiglio regionale della Lombardia è stata comunicata direttamente a Palazzo Chigi. La Risoluzione approva la scorsa settimana dall'Aula sulla fiscalità è finita così direttamente sul tavolo del premier Mario Monti. 
"Dal Presidente del Consiglio - dice ancora Cecchetti - ci attendiamo risposte precise e puntuali. La Lombardia dà tanto, in termini di tasse e in solidarietà nazionale. Proprio per questo Palazzo Chigi dovrà tenere conto del pronunciamento del nostro parlamento regionale".

CONSIGLIO REGIONALE, MARTEDÌ AULA SI RIUNISCE SU SOPPRESSIONE SEDI TRIBUNALI


(OMNIMILANO) Milano, 27 LUG - La soppressione delle sedi distaccate dei Tribunali in Lombardia finisce all'attenzione del Consiglio regionale. 
Il Presidente dell'Assemblea regionale Fabrizio Cecchetti ha provveduto infatti a convocare l'Aula per martedì 31 luglio prossimo, alle ore 10, inserendo nell'ordine del giorno dei lavori come concordato durante la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi anche una specifica mozione presentata dal gruppo della Lega Nord (primo firmatario il consigliere Angelo Ciocca).
Nel documento si sottolinea che l'accorpamento "non risulta in concreto possibile in quanto le sedi accorpanti non sono in grado di accogliere gli uffici soppressi per incapienze strutturali dei Tribunali e che l'accentramento degli uffici giudiziari è contrario al principio di giustizia di prossimità che invece consente l'erogazione del servizio in modo capillare". Da qui l'invito al Presidente della Regione Roberto Formigoni e alla Giunta regionale di richiedere al Governo e al Parlamento la prosecuzione delle attività giudiziarie in Lombardia.

Spending review: la battaglia e i risultati della Lega Nord

"Romolo Martelloni"
"sito Lega Nord"



Hanno finito alle 4 di questa mattina e alle 11.30 gia' erano in macchina uno verso Savona dalla  famiglia al mare (Massimo Garavaglia) l'altro verso le montagne venete a Feltre (Gianvittore Vaccari). Sono i nostri combattenti in commissione Bilancio al Senato che ha approvato il decreto sulla spending review che da lunedì prossimo arriva in Aula. Garavaglia e' distrutto, ha dormito due ore e giuro non l'ho svegliato io. Lui chiama sempre dopo un tour de force cosi' sfiancante, forse per liberarsi e cosi' cominciamo a chiacchierare. “C'era una confusione totale in commissione con  tempi lunghi ma perche' il governo non era in grado assolutamente di dare risposte cronometriche ragionevoli. Purtroppo di spending review e' rimasto poco e si e' tramutata in una manovra, una finanziaria, questo il dato di fatto'' e' il commento amaro di Garavaglia che  spiega: ''se andiamo a vedere  il tutto, tra le mille deroghe alle poche norme di riduzione di spesa e le nuove spese aggiunte, abbiamo fatto l'ennesima manovra finanziaria''. 

Lega Nord: Lunedi' consiglio federale e conferenza stampa Maroni


(ASCA) - Roma, 28 lug - Lunedi' 30 luglio, alle ore 15.00, nella sede di via Bellerio a Milano, si riunira' il Consiglio Federale della Lega Nord e al termine dei lavori, intorno alle ore 17.00, il Segretario Federale della Lega Nord, Roberto Maroni, terra' una conferenza stampa.




Lo rende noto l'ufficio stampa della Lega Nord ricordando che per accedere alla sala stampa sara' necessario esibire un tesserino professionale identificativo.

Lega Nord: Zaia, alleanza anche col diavolo se porta risultati


(ASCA) - Venezia, 28 lug - ''La Lega Nord si deve alleare anche col diavolo pur di portare a casa risultati. Il modello a cui ci ispiramo e' quello della Svp''. Lo afferma - ad Antennatre - Luca Zaia, leghista, presidente della Regione Veneto. ''Noi abbiamo fatto esperienze disastrose, quando siamo stati costretti ad invitare i cittadini ad aspettare risultati che non arrivavano'' ha aggiunto Zaia, precisando che si tratta di ''esperienze da non ripetere''. Via, quindi, dal Pdl'? Non e' detto. A parte il fatto che l'ultima parolaspettera' al segretario federale, puntualizza Zaia, ''per quanto riguarda la Regione Veneto, confermo che l'alleanza con il Pdl funziona. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche se, a causa della crisi, lavoriamo con un terzo del bilancio rispetto a prima''.

Per Zaia, in ogni caso, e' saggio non perdere tempo a capire quali saranno le alleanze, mentre urgono le soluzioni dei problemi che la gente attende. E ''la priorita''', a questo riguardo, e' ''sempre quella del lavoro e del sociale''.

venerdì 27 luglio 2012

ARRIVA MAXI-SANATORIA A PREZZI DI... SALDO

"Iva Garibaldi"
"La Padania 27.07.2012"


E’ solo una questione di giorni e una delle più imponenti sanatorie di clandestini diventerà una realtà. Le stime   ufficiose parlano di 700mila immigrati irregolari che potrebbero ottenere un permesso di soggiorno dietro il  pagamento di soli mille euro. Una roba così probabilmente non esiste nemmeno nei sogni migliori di Paolo  Ferrero o di Fausto Bertinotti. Ma tant’è e così, per uno strano scherzo del destino, a mettere una pietra  tombale su quanti hanno infranto le leggi sull’immigrazione ci ha pensato il Governo dei professori. Dal palco  di Assago, al l’ultimo Congresso della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo l’aveva detto chiaro e tondo: «Tra  poco ci sarà una sanatoria per gli immigrati - aveva annunciato il capogruppo leghista a Montecitorio lo  scorso primo luglio - mille euro per extracomunitario per raccogliere 800 milioni. Denaro che poi il Ministro  Riccardi girerà di nuovo agli stranieri. Vogliono bypassare la legge voluta da Bossi». «Siamo molto  preoccupati - dice Massimiliano Fedriga - perché ci sono delle pericolose avvisaglie che ci spingono a  ritenere che il governo sia in procinto di procedere a nuove regolarizzazioni di extracomunitari, abbandonando le linee di rigore che aveva adottato il precedente governo prima dell'avvento dei 'tecnici' a Palazzo Chigi». Il vicepresidente leghista a Montecitorio sottolinea che «Stando alle notizie che trapelano il governo, approfittando del recepimento di una direttiva comunitaria in materia di sanzioni nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini stranieri irregolari, sta allargando le maglie per la regolarizzazione di  extracomunitari, rendendo assolutamente risibili i criteri per ottenere tale regolarizzazione».

«La nuova legge elettorale non è affare di Monti»

"Simone Boiocchi"
"La Padania 27.07.2012"


ROMA - Se qualcuno ancora aveva dei dubbi, i dati economici di questi giorni sono la prova provata che il  Governo Monti ha fallito, che il Governo dei professori ha fallito e che il Governo di questa strana  maggioranza ha fallito. Il Governo che ha arbitrariamente mandato a casa l’esecutivo Lega-Pdl  democraticamente eletto, con lo spread a 570, non è riuscito a mantenere le tante promesse fatte. Oggi, infatti, lo spread è a 530. Si diceva che il Governo Monti avrebbe portato un calo dello spread di 200 punti,  ma questo non è successo. Una cosa però, è accaduta: è stata cancellata la democrazia. E proprio il  Governo di finti tecnici privo di legittimazione popolare sta portando avanti una linea lacrime e sangue che, ai  più, appare unicamente fine a sé stessa. Taglio delle pensioni di anzianità perché lo diceva l’Europa - con  conseguente creazione di migliaia di esodati senza pensione e senza reddito - introduzione dell’Imu; aumento  delle accise sulla benzina; incremento delle addizionali regionali, pressione fiscale a livelli record (oltre il 45 per cento) e banche che non fanno più gli interessi del Paese ma unicamente i loro, sono solo alcuni dei  risultati brillantemente raggiunti dai professori in così poco tempo. Un traguardo che probabilmente nemmeno  i partiti che li sostengono (Pd, Pdl e Udc su tutti) si attendevano, tanto che quelli che inizialmente erano  lievissimi mal di pancia, stanno diventando veri e propri dolori lancinanti. 

STIPENDI D’ORO, LA LEGA ORA CI DÀ UN TAGLIO

"Iva Garibaldi"
"La Padania 27.07.2012"


Passa l’emendamento della Lega Nord che impone, finalmente, il tetto agli stipendi dei manager pubblici a  300 mila euro. Una «bella vittoria» dice Massimo Garavaglia, primo firmatario della proposta di modifica al  decreto sulla spending review che è all’esame della commissione bilancio del Senato. «In un provvedimento  fatto di luci e ombre - dice il parlamentare del Carroccio - il nostro emendamento concretizza il senso della  vera revisione della spesa pubblica. Insomma basta a emolumenti stratosferici di dirigenti pubblici. E’ vero,  300 mila euro sono ancora molti, è il doppio dello stipendio di un parlamentare ». Ma è un segnale  importante anche perché tutte le volte che è stato messo un tetto agli stipendi d’oro alla fine con mille  escamotage queste retribuzioni raggiungevano comunque livelli stratosferici. Non sarà più così, non ci sono  più scappatoie per le società pubbliche, Rai compresa. L'emendamento della Lega stabilisce che il compenso  dei membri dei Cda “delle società non quotate, direttamente o indirettamente controllate dalle pubbliche  amministrazioni”, “non può essere superiore al trattamento economico del primo presidente della Corte di  cassazione”, cioè appunto 300 mila euro annui. Non è stato possibile, purtroppo, far entrare in vigore fin da  subito queste norme ma esse varranno, per i membri del cda, dai prossimi rinnovi mentre per quanto riguarda  i dipendenti dai prossimi contratti. Ma per una norma positiva ce ne sono altre che gridano vendetta o, come  dice Paolo Franco, meritano solo la rivoluzione come risposta.

mercoledì 25 luglio 2012

ECCO LA VERITÀ SULL’IMU, È IL NORD A PAGARE IL CONTO

"Andrea Recaldin"
"La Padania 25.07.2012"


Quando, a dirlo, era la Lega Nord, più di qualcuno sostenne che si trattava della solita invettiva faziosa. Ora  però che ci sono anche i numeri a confermare quanto i nostri rappresentanti andavano sostenendo, la questione sembra essere cambiata. Ad una dettagliata analisi dei valori forniti dal Ministero dell’Economia  sul gettito della prima rata di giugno dell’IMU, infatti, si nota immediatamente come a fronte di aree che  hanno fatto la loro parte, ve ne sono altre che, invece, paiono non aver contribuito come si pensava. Ma quello che alcuni definiscono “scoperta”, per altri è solamente l’ultima conferma. Partiamo però dal gettito  complessivo dell’imposta e dal fatto che questo è stato (quasi) centrato: con un incasso di oltre 9,6 miliardi,  infatti, la prima rata dell’imposta IMU sembra essere andata ad obbiettivo. Per la verità, il grosso del  problema, almeno per gli enti locali ed i cittadini, è previsto a dicembre, quando sul calendario è segnato l’appuntamento con la seconda rata e che comprenderà gli eventuali adattamenti del tributo. Tuttavia, già  questa prima analisi con i dati, seppur parziali, di giugno, evidenzia delle differenze territoriali notevoli, sia da Regione a Regione, sia da Comune a Comune.Analizzando, infatti, i numeri del Ministero, appare subito  chiaro come i Comuni che maggiormente hanno contribuito al raggiungimento dell’obbiettivo sono quelli di  dimensioni maggiori, ovvero Roma (776 milioni di euro), Milano (409), Torino (202) e Genova (129).

SPREAD RECORD A 537 FATE PRESTO A CACCIARE MONTI

"Paolo Brera"
"La Padania 25.07.2012"


Terza giornata di fila di prezzi in caduta e spread in salita alla Borsa di Milano, e situazione abbastanza  analoga anche a livello europeo, con gli indici che in genere chiudono in leggero ripiego dopo aver fatto  temere di molto peggio nel corso della seduta. A deprimere gli spiriti animali è stata ancora una volta la  Spagna, a cui si è aggiunta la “prima assoluta” sulla Germania della solita Moody’s, che ha passato l’outlook  (le prospettive) del Paese da stabile a negativo per la possibilità che Berlino debba scucire molto altro  denaro per i salvataggi. L’Italia è stata particolarmente presa di mira, al punto da spingere il vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera, Maurizio Fugatti, a chiedere al governo di impostare un piano di emergenza  per il caso che il Paese sia costretto ad abbandonare l’euro. In effetti il livello raggiunto dallo spread Btp- Bund, di nuovo in salita fino ai 537 punti della chiusura (553 il record del 9 novembre), è da allarme rosso. E  quello dei Bonos spagnoli, 629,84, è ai limiti dell’incredibile, tanto da far nascere a Parigi la voce secondo  cui ci sarebbe stato un comunicato congiunto italo-franco-spagnolo per invocare l’applicazione rapida delle  misure uscite dal Consiglio europeo del 28-29 giugno. La voce è stata subito smentita dal ministro francese degli Affari europei, Bernard Cazeneuve, che ha dichiarato all’agenzia Reuters: 

martedì 24 luglio 2012

Addio Cesarino, grande sindaco, leghista autentico, vero combattente


Il funerale del compianto Cesarino Monti si terrà 
giovedì 26/7 alle 16 nella Chiesa Parrocchiale di Lazzate. 
La camera ardente è all'Arengario Carlo Cattaneo di Lazzate.

Addio Cesarino, grande sindaco, leghista autentico, vero combattente. Sei stato un esempio per tutti noi, non ti dimenticheremo mai. Un abbraccio commosso ed affettuoso a Rosy, Luca e Andrea.
Roberto Maroni
Cesarino Monti era il migliore di noi, mi e' stato vicino fino all'ultimo. Per me e' stato un vero amico, vi invito tutti a venire al suo funerale''.
Umberto Bossi
Provo un grande dolore e un senso di vuoto davanti alla scomparsa di un uomo come Cesarino Monti: per me se ne è andato un amico vero, un grande combattente compagno di mille battaglie, uno che quando avevi bisogno c’era sempre, uno che ci ha creduto veramente nella Lega e nella Padania. In questo momento di dolore esprimo alla moglie e ai figli il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza per questo lutto e ringrazio loro per tutto quello che Cesarino ci ha dato in termini umani e politici in questi anni insieme…

Nuovo stadio per i nerazzurri Lupini smorza gli entusiasmi


"Emanuele Dolcini"
"Il Cittadino 24.07.2012"

«Il nuovo stadio dell’Inter a Melegnano? Nella zona Bertarella ci sono quattrocento ettari in tutto, dubito che bastino a un progetto simile». Enrico Lupini, ex vicesindaco, fino a due mesi fa titolare delle politiche urbanistiche a Melegnano, interviene sui “rumors” clamorosi che interessano la città sul Lambro. E interviene per esprimere un robusto scetticismo. «Finchè in Comune sono stato io, di una cosa simile non si è parlato - riflette il politico melegnanese oggi fuori da ogni carica, come del resto tutta la Lega - e non ci sono stati strani contatti segreti che abbiano preparato il terreno a un progetto che andasse in questa direzione. Del resto mi pare che alla Bertarella lo spazio sia un po’ pochino, anche se i collegamenti stradali e ferroviari in teoria sono buoni». Secondo il tam tam del calcio parlato estivo, il nuovo tempio dei nerazzurri assumerà connotati definitivi fra fine agosto e settembre, alla ripresa del calcio vero. A quel punto il presidente Moratti darà l’annuncio sullo stadio Giacinto Facchetti.

lunedì 23 luglio 2012

LI HAI VOTATI ??? E ADÉSS PAGA E TAS


Il comune di Melegnano ha annunciato che aumenterà dallo 0,5‰ allo 0,8‰  l’addizione comunale Irpef definendolo un “provvedimento doloroso, ma inevitabile” dovuto agli ulteriori tagli previsti dal recente decreto “Salva Italia”, o come sarebbe meglio chiamarlo “Affossa Italia”.
Cari Bellomo e Lanzani  non potete scaricare le colpe di questi aumenti al governo Monti, semplicemente per il fatto che siete voi, insieme al Pd e al Terzo polo che lo state sostenendo, approvando in toto qualsiasi taglio e nuova tassa che questo infausto governo vi propina. Adesso tocca all’Irpef, più avanti vedremo come vi comporterete con il saldo di Dicembre dell’Imu, o almeno con quello che viene ancora chiamato Imu ma che non ha nulla a che vedere con l’Imu federalista che, RICORDIAMO, non colpiva la prima casa, e già questo metterà in difficoltà tantissime famiglie del Nord (in Padania le abitazioni sono registrate/accatastate...). Inoltre la norma risulta stravolta rispetto a quanto previsto nella riforma federalista. Ai Comuni viene concessa una tassa locale, ma metà delle entrate se le frega lo Stato. E se un Comune volesse abbassare l’aliquota base ai propri cittadini, non calerebbe quanto dovuto all’erario statale: in pratica sarebbe il Comune a pagare l’Imu a Roma, per una quota che potrebbe arrivare all’80% della cifra riscossa.

domenica 22 luglio 2012

La Lega Nord piange la scomparsa del senatore Cesarino Monti


Roma, 22 luglio 2012 - “Con la morte del senatore Cesarino Monti scompare un vero galantuomo, un bravo parlamentare e una persona buona, onesta e gentile. Oggi è un giorno molto triste per il Senato della Repubblica”. Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, dopo aver appreso la notizia della morte del senatore Cesarino Monti.
Il Presidente Schifani esprime i sentimenti del suo più profondo cordoglio e della sua più affettuosa vicinanza ai familiari del parlamentare scomparso.
CALDEROLI: HO PERSO UN AMICO VERO - “Provo un grande dolore e un senso di vuoto davanti alla scomparsa di un uomo come Cesarino Monti: per me se ne è andato un amico vero, un grande combattente compagno di mille battaglie, uno che quando avevi bisogno c’era sempre, uno che ci ha creduto veramente nella Lega e nella Padania”. Così Roberto Calderoli ricorda il senatore della Lega scomparso oggi.
PAOLO GRIMOLDI: "Con Cesarino Monti la Padania perde un senatore ma soprattutto un sindaco  guerriero. Cesarino lascia in eredità la sua lezione di amministratore capace e tenace, concreto e  diretto. La sua battaglia contro il potere romano ai tempi della rivolta di corso Monforte a Milano segnò  per moltissimi amministratori la strada maestra per combattere dall'interno delle istituzioni il giogo centralista. Il consenso nel Comune di Lazzate è il metro che misura le capacità dell'uomo e del  politico, a volte ruvido perché sempre animato dalla voglia di coronare il sogno di una Padania libera".

SPREAD E TASSE, DOPPIO RECORD «MONTI SE NE TORNI IN BOCCONI»


"Alessandro Montanari"
"La Padania 22.07.2012"

Maroni: caro premier, abbia un minimo di dignità, ammetta il fallimento. Caos Province, Zaia: ci vorranno più  soldi per rimediare al pasticcio. Cota: perché non tagliano le Prefetture? 

MILÀN - Roberto Maroni chiede lo sfratto del Governo Monti le cui ricette ultra- rigoriste, come empiricamente dimostrato dall’andamento del differenziale Btp-Bund, si stanno rivelando inutili e dannose. «Lo spread - sintetizza il Segretario del Carroccio dal suo profilo facebook - è tornato sopra quota 500  come ai tempi del governo Berlusconi ma nel frattempo abbiamo raggiunto il record mondiale delle tasse. Caro Monti, il suo governo non ha funzionato. Abbia un minimo di dignità, ammetta il fallimento e se ne torni  in Bocconi». Al ritorno alla vita “civile”, tuttavia, il presidente del Consiglio non ci pensa proprio. Prova ne  sono le voci - forse fatte trapelare ad arte per testarne l’impatto ed infatti subito smentite - sullo scenario che  il premier stesso avrebbe prospettato al presidente Napolitano nel recente incontro al Colle: una crisi pilotata  che anticipi le elezioni all’autunno in modo da stroncare sul nascere le insofferenze sempre più vistose, e non solo di natura pre-elettorale, di certi settori del Pdl. Intanto, però, nell’attesa del sussulto d’orgoglio già chiesto, in privato così come in un pubblico, a Silvio Berlusconi, la Lega è costretta a continuare a difendere il Nord dalle folli iniziative del Governo-Dracula in perfetta solitudine. 

MUP, Matteo Mognaschi nuovo coordinatore federale: “ringrazio Cecchetti per il grande lavoro svolto”


E’ avvenuto il passaggio di consegne ai vertici del Movimento Universitario Padano: Fabrizio Cecchetti, nuovo Presidente del Consiglio regionale della Lombardia e storico coordinatore del Mup cede il testimone al venticinquenne Matteo Mognaschi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Pavia. “Ringrazio il coordinamento federale dei Giovani Padani per il nuovo incarico che mi ha affidato – spiega Mognaschi – dopo ormai 5 anni di coordinamento delle scuole col MSP, per me il MUP rappresenta un traguardo importante e una sfida impegnativa. Ringrazio fin d’ora il Coordinatore Federale dei giovani Padani Lucio Brignoliper la fiducia che mi ha accordato con questo incarico, ma soprattutto ringrazio il Coordinatore Federale del MUP uscente, Fabrizio Cecchetti, che ha costruito e guidato per tutti questi anni un gruppo affiatato capace di imprese enormi e successi a volte ritenuti impossibili. C’è la consapevolezza che il mio compito non sarà semplice – conclude Matteo Mognaschi – ma sono anche  sicuro che con queste premesse e avendo alle spalle una squadra forte, la sfida sarà davvero interessante e stimolante .”

Interrogazione debito Regione Sicilia


Interrogazione debito Regione Sicilia

"On. GianPaolo Dozzo"

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Premesso che

La difficile situazione economica che in questi ultimi anni ha colpito tutti i Paesi dell’Europa ha avuto ripercussioni molto pesanti anche in Italia, dove sia il mondo produttivo, che i cittadini e i diversi livelli di governo, soprattutto quelli periferici, hanno visto ridotte in modo drastico le risorse a loro disposizione, e tra questi ultimi in particolar modo i Comuni e le Regioni che, allo scopo di concorre al risanamento delle finanze statali, sono stati costretti a rivedere completamente la loro pianificazione economica e finanziaria;
Secondo i dati più aggiornati, in Italia tra il 2000 ed il 2012 la spesa pubblica è aumentata di 250 miliardi di euro, pari ad un ritmo di quasi 40.000 euro ogni minuto trascorso, e che il peso della spesa pubblica sul totale del PIL è salito nei dodici anni considerati dall’analisi del 5,1%, contro il 3,5% della media dei paesi dell’euro, mentre il debito pubblico ha raggiunto l’incredibile cifra di 1.966 miliardi di euro e il rapporto debito/PIL ha superato da tempo i 120 punti percentuali, secondo, in Europa, alla sola Grecia;
Le sacche d’inefficienza sono particolarmente evidenti nelle regioni meridionali, come in Sicilia, laddove ogni cittadino siciliano spende 346 euro per mantenere i dipendenti regionali, contro i 66 euro spesi dai cittadini calabresi e i 23 della Lombardia, e dove numerosi enti continuano, nella logica assistenzialista, ad assumere, pur nel rispetto dei vigenti limiti legislativi, dipendenti pubblici;

BOSSI: MARONI E' IL SEGRETARIO


Bossi: 'Nuove tasse? Fucili si fanno al Nord...'

Il presidente della Lega: 'Non si azzardi Monti'. E sulla Lega: 'Maroni è il segretario, non faccio casini'


"A Roma girava voce di una nuova stangata: non si azzardi (Monti, ndr) perché sino ad adesso siamo stati buoni, ma i fucili li facciamo noi del nord". Lo ha detto il presidente della Lega, Umberto Bossi, parlando dell'eventualità di nuove tasse a una festa del movimento sul lago di Como. Secondo Bossi il premier Mario Monti è "solo capace di andare ad elemosinare" di andare "a inginocchiarsi in Europa", ma "risultati zero".
Bossi ha sostenuto che "se ci fosse stato al governo Berlusconi non avrebbe toccato le tasse né le case". Per il presidente della Lega tutto fu fatto, con l'avallo del Quirinale, per sostituire il Cavaliere con Monti. "Berlusconi avrà le sue colpe - ha aggiunto parlando ai militanti leghisti sul Lago di Como - ma è stato regolarmente eletto, mentre Monti è stato messo lì dal presidente della Repubblica ma non è stato eletto".

sabato 21 luglio 2012

Lega Nord: Zaia, nessuna scissione interna


(ASCA) - Vittorio Veneto (TV), 21 lug - ''I leghisti che dopo il congresso nazionale e quello federale continuano ad alimentare divisioni non sono leghisti veri''. Lo afferma Luca Zaia, governatore del Veneto, che ha partecipato ad una festa in Fadalto per Giampolo Gobbo, sindaco di Treviso e per 14 anni segretario nazionale della Liga Veneta. C'e' chi ha visto in questo raduno il desiderio dei filo-bossiani di organizzarsi in una realta' autonoma, quasi in dissenso con la linea Maroni.

''No, questa - ha ribadito Zaia - e' una Lega unita, lo certifica la mia presenza. Io, infatti, vado solo la' dove c'e' il movimento unito. Divisioni'? Secessione da Maroni? Fantasie allo stato puro. Io sono qui perche' questa e' una manifestazione della Lega e della sua storia. Anzi - ha proseguito Zaia - invito chi fosse colpito da eventuali tentazioni di dissenso, a fare un passo indietro e a lavorare per la Lega unita''. Zaia ha tenuto a ribadire che ''Maroni rappresenta l'essenza e la sintesi delle diverse forze'' ed ha salutato con favore anche le dichiarazioni in questo senso di Umberto Bossi, ieri sera.

Una truffa il referendum anti-casta «È solo pubblicità per i promotori»

"Michele Albini"
"Il Vostro 17.07.2012"

ROMA - E la parola d’ordine è… disordine. È un mezzo giallo quello del referendum anti-castaper cui è in corso la raccolta firme. Anzi, i referendum sono almeno due: c’è quello dell’Unione popolare (Up), che mira all’abolizione della diaria per i parlamentari, e quello del Comitato del Sole, che vorrebbe falcidiare anche altri articoli della legge in questione, la numero 1261 del 1965 sul trattamento economico di deputati e senatori. Ma non è finita qui: secondo l’Italia dei valori di Antonio di Pietro entrambe le iniziative sarebbero prive di valore.

REFERENDUM SUL FILO - Il referendum che negli ultimi giorni sta ottenendo il maggiore, seppur limitato, risalto mediatico è quello dell’Unione popolare. La quota delle 200mila firme, 500mila quelle obbligatorie, sarebbe stata superata, ma nessuno sembra avere tenuto conto della legge 352 del 1970, articolo 31: “non può essere depositata richiesta di referendum (consegnare quindi le firme in Cassazione, ndr) nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere”.

MONTI L’UNTORE, SPREAD A 500 L’ANTIVIRUS E’ PRIMA IL NORD

"Alessandro Montanari"
"La Padania 21.07.2012"


Maroni: sono stato profetico, mandiamo a casa il Governo-Dracula, diamo risposte ai problemi della nostra  gente. Lavoriamo per l’Europa delle regioni, questa Ue non ha mezzi per superare la crisi 



MILÀN - «Nella Lega non c’è nessuna prova di forza da fare. C’è stato un congresso che ha preso le sue  decisioni e la questione è finita lì». Dagli studi di Raidue, dove è ospite della trasmissione di Gianluigi  Paragone L’ultima parola, Roberto Maroni mette fine alle polemiche a distanza sulla leadership del Carroccio e preferisce mantenere lo sguardo sul percorso di rilancio del partito: «Come Segretario federale -  spiega - sto cercando di attuare il programma presentato ai delegati. Tutto il resto sono cose che servono ai giornali. Io ho altre cose di cui occuparmi». L’elenco, l’ex ministro dell’Interno, l’aveva stilato poco prima di  entrare negli studi televisivi e consegnato a facebook. «Primo: mandare a casa il governo Monti - Dracula.  Secondo: dare risposte concrete ai problemi della nostra gente. Terzo: portare la nostra grande Lega ad  essere il primo partito del Nord». 

Da Regione Lombardia contributi al sostegno affitto


Regione Lombardia in collaborazione con i Comuni lombardi, sostiene le fasce sociali più deboli nel pagamento del canone di locazione, attraverso contributi per l’affitto che verranno corrisposti direttamente ai proprietari degli immobili, al fine di evitare sfratti o aumenti dei canoni.

Il contributo massimo riconoscibile è di 1.200 euro e le domande potranno essere presentate a partire dal 1° settembre 2012.

Tutte le informazioni relative al contributo regionale potete trovarle al seguente link: