domenica 29 luglio 2012

Imu, dal Nord un fiume di denaro


"La Padania 28.07.2012"

«Come da copione il Nord è costretto a sborsare per lo Stato cifre esorbitanti mentre il Sud continua a beneficiare di inspiegabili e ingiusti sconti». Così il vice-segretario federale della Lega Nord, Federico Caner  ha commentato i primi risultati sui versamenti dell’Imu (relativi al primo acconto) pubblicati a luglio dal  Ministero dell’Economia e delle Finanze. A livello di aree geografiche (come si può vedere nella tabella pubblicata in pagina) non si verificano differenze significative nel Centro Nord dove il gettito medio IMU per abitante varia tra i 182 della media dei Comuni del Nord-Est e i 187 euro di Nord Ovest e Centro Italia. Nel  Sud e nelle Isole, i versamenti procapite sono però molto più bassi della media italiana (158 euro pro capite)  e rispettivamente pari a 108 e 105 euro. «Il raffronto è impietoso - spiega Caner - . L’Imu pro capite in  Calabria è di 80 euro, meno della metà di quella versata dai Veneti (171 euro). I versamenti fanno  riferimento al primo acconto Imu e gli effetti definitivi saranno valutabili con il saldo di fine anno (in funzione  delle possibili variazioni delle aliquote base): al momento la Calabria ha versato allo Stato una quota pari a 72.518.063 euro, mentre il Veneto 347.876.975 euro, cioè circa 5 volte tanto ». Dal Veneto, la regione di Caner, il solito fiume di soldi verso Roma.
L’ipotetica graduatoria degli  importi Imu pro capite nelle 79  province del Nord, vede Belluno al 18° posto, Padova e Verona al 29° e al 30° posto, Vicenza al 35°,  Venezia al 45°, Treviso al 47°, infine Rovigo al 65°. E in particolare, i dati complessivi per tutti i comuni della  provincia di Treviso mostrano un versamento pro capite pari a 157 euro e versamenti totali per 139.244.859  euro, di cui 83.738.400 euro (pari al 60,1 % del totale) di competenza dei comuni e 55.506.159 euro di  competenza dello Stato. Per la provincia di Padova, l’Imu pro capite è pari a 182 euro, su un totale di  170.004.439 euro, di cui 104.608.599 euro (pari al 61,5% del totale) di competenza dei comuni e  63.395.840 euro di competenza dello Stato. Per la provincia di Verona, l’Imu pro capite è pari a 181 euro,  su un totale di 166.975.017 euro, di cui 96.411.322 euro (pari al 57,7% del totale) di competenza dei  comuni e 70.563.694 euro di competenza dello Stato. Per la provincia di Vicenza, l’Imu pro capite è pari a  174 euro, su un totale di 151.843.740 euro, di cui 89.298.657 euro (pari al 58,8% del totale) di competenza dei comuni e  62.545.083 euro di competenza dello Stato. Per la provincia di Venezia, l’Imu  pro capite è pari a 161 euro, su un totale di 139.061.591 euro, di cui 80.078.272 euro (pari al 57,6%) di  competenza dei comuni e 58.983.319 euro di competenza dello Stato. Per la provincia di Belluno, l’Imu procapite è pari a 208 euro, su un totale di 44.453.995 euro, di cui 24.469.296 euro (pari al 55,0% del  totale) di competenza dei comuni e 19.984.698 euro di competenza dello Stato. Per la provincia di Rovigo, l’Imu pro capite è pari a 137 euro, su un totale di 34.083.273 euro, di cui 19.185.090 euro (pari al 56,3%  del totale) di competenza dei comuni e 14.898.182 euro di competenza dello Stato. «Questi sono numeri che pesano sulle nostre famiglie e gravano sui cittadini e le imprese venete - incalza il numero due del  Carroccio che è anche capogruppo leghista in Regione Veneto -. È ora di finirla di fare tagli indiscriminati secondo il criterio della spesa storica, favorendo i Comuni e le Regioni che sperperano a discapito dei  virtuosi. È notizia di oggi che la Sicilia ha scippato 20 milioni al Veneto per salvare i Comuni del Sud: quanto  saranno disposti i Veneti a subire a testa bassa ulteriori rapine da parte dello Stato? Quando dovranno  pagare ancora le nostre famiglie per l’inefficienza di altri? Aspettiamo dal governo Monti una risposta». 

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