sabato 28 luglio 2012

Spending review: la battaglia e i risultati della Lega Nord

"Romolo Martelloni"
"sito Lega Nord"



Hanno finito alle 4 di questa mattina e alle 11.30 gia' erano in macchina uno verso Savona dalla  famiglia al mare (Massimo Garavaglia) l'altro verso le montagne venete a Feltre (Gianvittore Vaccari). Sono i nostri combattenti in commissione Bilancio al Senato che ha approvato il decreto sulla spending review che da lunedì prossimo arriva in Aula. Garavaglia e' distrutto, ha dormito due ore e giuro non l'ho svegliato io. Lui chiama sempre dopo un tour de force cosi' sfiancante, forse per liberarsi e cosi' cominciamo a chiacchierare. “C'era una confusione totale in commissione con  tempi lunghi ma perche' il governo non era in grado assolutamente di dare risposte cronometriche ragionevoli. Purtroppo di spending review e' rimasto poco e si e' tramutata in una manovra, una finanziaria, questo il dato di fatto'' e' il commento amaro di Garavaglia che  spiega: ''se andiamo a vedere  il tutto, tra le mille deroghe alle poche norme di riduzione di spesa e le nuove spese aggiunte, abbiamo fatto l'ennesima manovra finanziaria''. 
E la Lega ? ''Siamo comunque soddisfatti - dice Massimo - perche' alcune nostre questioni rilevanti sono state accolte e approvate. Su tutte l'anticipo dei costi standard alla sanita' al 1 gennaio 2013 per cui, salvo proroghe che pero' riteniamo a questo punto decisamente improbabili, dall' anno venturo in campo sanitario cambia musica, perche' la sanita' e' oltre l’80 per cento dei bilanci regionali. Ci avviamo a una razionalita' di spesa regionale e questo e' un atto di giustizia nei confronti di chi ha il sistema sanitario a posto''. Un altro punto importante del quale Garavaglia e' orgoglioso riguarda  la norma sul tetto agli emolumenti omnicomprensivi di manager, componenti dei Cda e dipendenti di aziende pubbliche non quotate: ''Questa e' una norma di giustizia sociale - si accalora il responsabile del Dipartimento fisco, finanze ed enti locali della Lega  - particolarmente significativa in questi tempi di crisi. Emolumenti nell'ordine dei 500, 400, addirittura sopra il milione di euro non si giustificano con nulla. Una azienda privata fa quello che vuole, la pubblica no perche' sono soldi dei contribuenti. Ricordiamoci che alcune aziende partecipate dal ministero dell'Economia incidono in maniera importante. Su tutte la Rai: ad esempio  Gubitosi farebbe bene a ridursi ulteriormente lo stipendio portandolo al tetto della norma automaticamente, senza aspettare che glielo si chieda. Ma cio' vale anche per i dipendenti della Rai. Ci sono anche lì situazioni fuori dalla logica di mercato''. La norma, per correttezza verso chi legge, non riguarda solo le partecipate dal Mef ma tutte quelle partecipate dalla pubblica amministrazione ''Fatti salvi i tetti piu' bassi che ci sono – spiega Garavaglia - anche qui c'erano dei buchi normativi che consentivano emolumenti fuori da ogni logica a manager e consiglieri di partecipate di  comuni e di regioni, tipo l'Acea, o l'Ama o l'Atac di Roma”. Garavaglia  precisa pure che, sempre con la stessa logica la Lega ha fatto il blitz anti-Monte Paschi: ''Abbiamo anche fatto approvare un nostro emendamento, eticamente corretto di questi tempi, che prevede  non si possano distribuire premi e quant'altro affinche' non siano restituiti tutti i soldi che lo Stato ha prestato per salvare Mps. Profumo - e' il consiglio di Garavaglia al nuovo Ad della banca senese - deve fare lo sforzo di starci, con l'emolumento base”. Insomma dieci giorni duri, decisamente duri, per i nostri due parlamentari in Commissione Bilancio dove hanno fatto ''le pulci'' agli emendamenti e ai provvedimenti sia del governo che della maggioranza. Questa volta chiamo io Vaccari e mi risponde, sta tornando a Feltre, stanco ma in parte soddisfatto: ''Diciamola tutta - mette le mani avanti il senatore veneto - se la Lega avesse voluto, questo provvedimento non sarebbe mai uscito dalla commissione. Abbiamo responsabilmente limitato i nostri interventi a tentativi di miglioramento del testo con nostre proposte e facendo ragionare la maggioranza su norme sbagliate perche', alternativamente restare al testo base avrebbe significato un danno devastante soprattutto per gli enti locali. Insomma il testo come era stato fatto dal governo era irricevibile. Dunque, grazie all'atteggiamento responsabile della Lega, qualche miglioramento e' stato posto. Come l'organismo di vigilanza per i fondi ai comuni di confine, il cosiddetto Odi che il governo l'11 luglio aveva cancellato o le  risorse per il terremoto,  una boccata d'ossigeno per i comuni, anche se non risolve minimamente il problema drammatico soprattutto di quelli gestiti bene''.Cade la linea e sento di nuovo Garavaglia per dirgli se e' vero che stasera suonera' a Marcallo (e' un batterista) con il suo gruppo come fa ogni  anno a fine luglio per ricordare uno dei componenti scomparso tre anni fa. ''Si’, vado al mare dalla famiglia poi stasera torno a Marcallo, non posso mancare. Una cosa pero' volevo dirti riguardo ai lavori in commissione: purtroppo nonostante il periodo di estrema difficolta' di crisi, i parlamentari della maggioranza e alcune lobby hanno comunque tentato, e ci sono spesso riusciti, di inserire le solite marchette che in questa realta' veramente stonano. Un esempio? Che ci fosse la necessita' di dare ancora 30 millioni di euro a Roma capitale grida vendetta perche' 30 milioni non si sono trovati per ampliare da 55  a 57 mila gli esodati da sostenere. Questi duemila lavoratori con il marchio esodati vengono da Finmeccannicca e sono rimasti fuori. Li invito, a questo punto, a suonare il campanello di casa Alemanno visto che son proprio 30 i milioni che servivano''. Lo saluto e  gli consiglio ''de fasse na pennica'', (un sonno) come si dice a Roma e lui accetta ben volentieri ma domenica. Richiama Vaccari e, salutandomi, dice che se non fosse stato per  la Lega, questo spending review sarebbe stato  un disastro. E ci credo, eccome.

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