martedì 24 luglio 2012

Nuovo stadio per i nerazzurri Lupini smorza gli entusiasmi


"Emanuele Dolcini"
"Il Cittadino 24.07.2012"

«Il nuovo stadio dell’Inter a Melegnano? Nella zona Bertarella ci sono quattrocento ettari in tutto, dubito che bastino a un progetto simile». Enrico Lupini, ex vicesindaco, fino a due mesi fa titolare delle politiche urbanistiche a Melegnano, interviene sui “rumors” clamorosi che interessano la città sul Lambro. E interviene per esprimere un robusto scetticismo. «Finchè in Comune sono stato io, di una cosa simile non si è parlato - riflette il politico melegnanese oggi fuori da ogni carica, come del resto tutta la Lega - e non ci sono stati strani contatti segreti che abbiano preparato il terreno a un progetto che andasse in questa direzione. Del resto mi pare che alla Bertarella lo spazio sia un po’ pochino, anche se i collegamenti stradali e ferroviari in teoria sono buoni». Secondo il tam tam del calcio parlato estivo, il nuovo tempio dei nerazzurri assumerà connotati definitivi fra fine agosto e settembre, alla ripresa del calcio vero. A quel punto il presidente Moratti darà l’annuncio sullo stadio Giacinto Facchetti.
Non escluso un rinvio, le sedi papabili sono quattro: Rho/Milano, a cavallo fra i due comuni; San Donato Milanese, Gratosoglio/Quinto Stampi, oppure Melegnano. Alcuni siti di informazione sportiva danno già per certa la prima scelta, a Nord Est di Milano quindi a Rho, per le solite ragioni “pesanti” (numero di residenti attorno, distanza dal centro di Milano). La prima parte d’estate però non ha dissipato del tutto il dubbio su “casa Inter”, per cui anche San Donato e Melegnano restano sull’agenda di chi deve decidere un passo da gigante del genere, compresi i ricchissimi imprenditori dei trasporti e comunicazioni cinesi che metterebbero il capitale necessario. Gli amministratori locali cercano di ricostruire le cose come sono andate nel passato recente. «Dal punto di vista logistico una costruzione dell’impianto nell’area ovest melegnanese avrebbe anche le rampe d’accesso adatte - continua Lupini - perchè lo svincolo dell’Autosole di Melegnano Binasco è appena al di là della strada provinciale 40, fra qualche anno avremo la Tangenziale Est Esterna e la stessa A1 sarà a quattro corsie per senso di marcia. Aggiungiamo il passante metropolitano dal quale si può far partire un bus navetta. Non sono tanto i 16 chilometri dal Duomo e i venti da San Siro a far problema, ma i 400 ettari della Bertarella di cui duecento proprietà della San Carlo. Tutto è possibile, ma in cinquecento metri per lato bisogna farci stare un impianto concepito anche come cittadella dello sport».

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