lunedì 30 luglio 2012

Un manuale contro truffe e falsi tecnici

"Stefano Cornalba"
"Il Cittadino 30.07.2012"

MELEGNANO - IL LIBRETTO POTRA ESSERE RITIRATO GRATIS NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE, CONSIGLI ANCHE CONTRO I BORSEGGIATORI

MELEGNANO Borseggi e clonazioni, ma anche falsi tecnici di luce e gas. Federconsumatori in campo con­tro l’incubo truffe. «Ecco il nostro manuale anti­raggiri». Nei giorni scorsi a Melegnano i vertici dell’as­sociazione hanno infatti presenta­ to «Non ci casco!», vademecum di autodifesa contro truffe e raggiri, che i melegnanesi possono ritirare gratuitamente nella sede di via Ca­stellini 173. «L’estate è il periodo più a  rischio dal punto di vista del­le truffe ­ ha spiegato il leader citta­dino della Federconsumatori Um­berto Poggi ­. Di qui la distribuzio­ne del libretto che, agile e veloce, si pone lo scopo di mettere in guardia dai casi più  frequenti di raggiri. A partire dai borseggi e dal “falso amico del figlio”, che purtroppo hanno colpito anche a  Melegnano». È di poco tempo fa il caso di una donna scippata del borsellino du­rante il tradizionale mercato  do­menicale. Giorni addietro invece, spacciandosi per amici del figlio che aveva bisogno di soldi, i truffa­tori  avevano raggirato diversi an­ziani. «Ma il vademecum mette in guardia anche dai falsi tecnici del gas e del  comune che, dopo essere entrati in casa carpendo la fiducia delle ignare vittime del furto, ne approfittano per  mettere sottoso­pra gli appartamenti alla ricerca di soldi ed oggetti preziosi ­ ha prose­guito Poggi ­. Anche in  questo caso, purtroppo, non si tratta certo di fe­nomeni isolati a Melegnano».
Il tutto completato dai consigli  su co­me evitare le clonazioni di banco­mat e carte di credito, che sono più frequenti proprio durante il  perio­do estivo, quando la gente in vacan­za preleva varie volte nelle diverse località turistiche. «In questo  caso i consumatori devono prestare la massima attenzione allo sportello per verificare l’eventuale presenza di  anomalie ­ ha ribadito Poggi. Mi riferisco ad esempio a rialzi del­la tastiera, fori o manomissioni, at­traverso i  quali i truffatori inseri­scono le microtelecamere o i fami­gerati skimmer, apparecchi di cui si servono per  carpire i codici dei bancomat e delle carte di credito. Mentre si digita il codice, poi, biso­gna sempre coprire  l’operazione con l’altra mano o il portafogli. Se lo sportello bancomat non restitui­sce la carta, infine,  chiamate subi­to il numero verde per bloccarla, ma non allontanatevi per nessun motivo. La carta, infatti,  potrebbe essere recuperata e poi clonata da­ gli stessi truffatoti. Piuttosto ­ ha concluso Poggi ­ date subito  l’allar­me alle forze dell’ordine».

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