giovedì 27 novembre 2014

Matteo Salvini, intervista a Chi: "Dopo la politica, farò il giornalista tv d'inchiesta". Il leader leghista si racconta

"Terminata l'esperienza politica mi butterò nel giornalismo televisivo d'inchiesta". Così Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, in una lunga intervista esclusiva pubblicata dal settimanale "Chi", in edicola da domani, annuncia quali sono i suoi progetti al termine della carriera politica. Carriera politica che, però, non vede simile a quella di Matteo Renzi.

"Io premier?" - ha detto Salvini a "Chi" - "Non so se ne sarei all'altezza. L'importante è la squadra però. Comunque un faccia a faccia con Renzi lo farei anche domani. Magari gli faccio cambiare idea su alcune cose e lui fa lo stesso con me su altre". E se Berlusconi lo volesse come leader del centrodestra? Salvini non ha dubbi: "Comunque vorrei la conferma della piazza. Partecipando alle primarie".

A chi lo accusa di essere razzista e omofobo, il leader leghista risponde rivendicando "l'orgoglio" di "dire ciò che si pensa".

Zaia in missione anti embargo a Mosca

VENEZIA. Missione moscovita per Luca Zaia. Ieri il governatore del Veneto è giunto nella capitale russa per prendere parte a «Bridge to Russia», il forum economico cui partecipa una nutrita delegazione di imprenditori veneti. Nell’occasione Zaia ha incontrato Pavel Dorokhin, vice presidente della Duma e coordinatore del Comitato industria e sviluppo della Federazione russa, al quale ha espresso il disagio delle forze economiche e sociali del Veneto gravemente danneggiate nell’export dall’embargo che Vladimir Putin ha varato in risposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea in occasione della crisi ucraina: sanzioni - ha precisato Zaia, ribadendo quanto già affermato dal presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato - che giudichiamo assurde. «A Bridge to Russia» prevede la collaborazione di UniCredit con Finest (società finanziaria di promozione della cooperazione economica con i Paesi dell'Est europeo) e Simest (società italiana per le imprese all'estero) per supportare gli impegni imprenditoriali italiani in Russia.

Prima di lasciare Venezia, peraltro, Zaia non ha risparmiato l’ennesima bordata nei confronti del Governo: «Per quella forma di delirio di onnipotenza che lo accompagna,

mercoledì 26 novembre 2014

La Lega Nord di Melegnano rientra in consiglio comunale.

La Lega Nord di Melegnano rientra in consiglio comunale. Alla conferenza stampa che si è tenuta ieri pomeriggio (martedì 25 novembre) presso la sezione della Lega Nord hanno partecipato il segretario provinciale Riccardo Pase, il segretario locale Vailati Cristiano e il consigliere Luigi Martelli. L’annuncio ufficiale invece l’ha dato ieri sera (martedì 25 novembre) il consigliere Luigi Martelli con una dichiarazione all’inizio del consiglio.
Il nuovo gruppo consiliare si chiamerà “Destra Civica – Lega Nord – Alleanza per Melegnano” è vedrà Martelli come Capogruppo e l’inserimento di nuovi quattro uditori in quota Lega: Tatiana Doina Francu nella prima commissione, il segretario della sezione locale Cristiano Vailati nella seconda, l’ex assessore Denis Zanaboni nella terza e Franco Marchetto nella quarta.

martedì 25 novembre 2014

Zaia: «Lega, risultato eccezionale» Bitonci: in Veneto non c’è partita

Bitonci: «Obiettivo storico, questo è il Carroccio che vogliamo»

PADOVA Per il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dall’esito della consultazione elettorale che si è conclusa ieri in Emilia Romagna, emergerebbero due risultati chiari, cioè «una maggioranza silenziosa di astenuti con cui dobbiamo dialogare » e «un risultato eccezionale della Lega». Lo ha detto oggi, a Treviso, aggiungendo che chi non condivida questo profilo «non riconosce la realtà». «Io sono sempre stato fortemente convinto - ha proseguito Zaia - che il successo di un partito passi attraverso due componenti, cioè avere un leader e un progetto di governo. Nella Lega oggi questa congiuntura si verifica e viene monetizzata». Rispetto alla caduta elettorale di altre sigle politiche di centrodestra Zaia ha sottolineato di «non gioire delle difficoltà dei partner». Quanto al Movimento Cinque Stelle ha aggiunto che la differenza fra la Lega e il partito di Beppe Grillo sta nel fatto che la prima «associa la proposta alla protesta» mentre M5s «protesta e basta».

«Il risultato della Lega Nord alle elezioni regionali in Emilia Romagna è sensazionale, grandioso. Salvini, unico vero leader del centrodestra, ha raggiunto un obiettivo storico».

Salvini lancia la sfida: “Noi siamo pronti al voto”

Salvini: «Se Renzi vuole il voto in primavera siamo pronti. Si è reso conto che la sua politica economica non funziona».

In una giornata così tanto vale sognare in grande. E fa niente se Matteo Salvini deve mutuare le parole di Barack Obama, il migrante diventato l’uomo più potente del pianeta. «Dimezzamento delle tasse? Sì, si può». «Immigrazione più controllata? Sì, si può». Suonerà un po’ peggio dello «Yes, we can» con cui Obama si è preso la Casa Bianca, ma in via Bellerio oggi soffia il vento della rivincita. Data per morta più volte, la Lega di Matteo Salvini - camicia bianca simbolo di potere, cravatta verde perché le origini sono sempre quelle - sente il profumo di vittoria in cima a quella montagna di voti che la fanno diventare il secondo partito in Emilia Romagna, forte di un 19,42% dei consensi, oltre 11 punti in più di Forza Italia. 

«Un risultato straordinario...», ripete l’altro Matteo al telefonino, su Twitter, Facebook, in ogni programma televisivo e pure a tutti quelli che incontra in questa sede alla periferia di Milano nemmeno troppo affollata, perché alla fine si fa fatica a crederci.

venerdì 21 novembre 2014

Manifestazione a San Zenone al Lambro - Sabato 22 novembre ore 10.

Domani, sabato 22 novembre dalle ore 10 davanti all’Hotel Ambra in via I° Maggio a San Zenone al Lambro organizziamo una manifestazione per dire stop all’immigrazione clandestina.
Programma della giornata:

Ore 10 ritrovo in via 1' Maggio
Ore 11 interventi politici


Saranno presenti:
Responsabile immigrazione Toni Iwobi
Onorevoli Guido Guidesi, Marco Rondini, Paolo Grimoldi e Stefano Borghesi
Consiglieri regionali Pietro Foroni e Jari Colla
Segretari Provinciali Igor Iezzi, Davide Boni, Riccardo Pase e Flavio Parmesani

e tanti altri esponenti politici del territorio
Sarà allestita un area ristoro !!!

“Saremo in tantissimi a dire stop a questa forma di razzismo al contrario – dichiara il consigliere regionale Pietro Foroni – L’Hotel Ambra rappresenta uno dei molti esempi di strutture occupate da centinaia di profughi che vengono mantenuti dalla Stato, questo, mentre aumentano i cittadini italiani e lombardi che non riescono ad arrivare a fine mese.

Renzi sogna le Olimpiadi a Roma. Ma Salvini: "Ci sono ancora i debiti"

Salvini: "Abbiamo ancora le cattedrali nel deserto per le olimpiadi invernali a Torino e i debiti per i mondiali di nuoto di Roma..."

Le Olimpiadi a Roma. È il sogno di Matteo Renzi. Il premier vorrebbe tornare a vivere un sogno, quello svanito due anni fa con il brusco risveglio imposto da Mario Monti in piena crisi economica.


Le dichiarazioni del presidente del Consiglio sulla possibile candidatura della Capitale per iGiochi del 2024 sono qualcosa di più di un'apertura. Si è sbilanciato non poco dicendo che"il governo lavora di sponda con il Coni" e che il 15 dicembre verrà annunciato un "sogno" per i prossimi anni. "Se riusciamo a rimettere in moto il fisco e la pubblica amministrazione - dice - le Olimpiadi le facciamo sotto gamba". Ma il tema è diventato subito terreno di scontro.

giovedì 20 novembre 2014

Salvini, pronta lista al Sud “L’euro? Si dissolverà!”

Salvini: «L'Italia non cresce da 13 mesi, basta con le lotte intestine nel Pd. L'euro è destinato a dissolversi e i magistrati devono pagare se sbagliano»

"Proporrò ai cittadini del centro-Sud un programma, ma non chiedetemi il nome della lista, non è un argomento che mi appassioni. Chi ci sta, chi è d’accordo con me sui 5-6 punti fondamentali, potrà darci il voto. I capisaldi sono il contrasto all'immigrazione senza controllo, la difesa dell'agricoltura, il no alla legge Fornero, l’addio agli inutili studi di settori e un'aliquota fiscale unica al 30%”. A parlare così è Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, durante un’intervista pubblica a Salerno con Bruno Vespa e Giorgio Mulè nel quadro della manifestazione "Panorama d'Italia".

"Da 13 trimestri – ha continuato Salvini – l’Italia decresce, le varie formule magiche di Monti, Letta e Renzi non hanno portato a nulla, dal punto di vista dell'economia e del lavoro. Il Paese però rimane continuamente sospeso a causa di una faida interna al Pd, tra Renzi che vuole andare al voto e la metà dei suoi che frenano perché sanno che non verranno rieletti. Mentre però si consuma questa lotta fratricida, la disoccupazione crescerà ancora e si imporrà il ritorno al voto. Sarà allora che presenteremo proposte totalmente diverse da quelle sentite finora".

mercoledì 19 novembre 2014

Milano, Salvini: sgomberi segnale positivo, legge va rispettata

Salvini: "Chi prende a sassate la polizia non è un povero padre di famiglia"

“Gli sgomberi sono un segnale positivo perché si deve ripristinare il principio che la legge c’è e va rispettata”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario Lega Nord, intervenendo ad Agorà (Rai3) in merito a quanto sta succedendo a Milano dove sono in corso sgomberi di centri sociali e case occupate. “Sono stato nelle periferie ed è pieno di italiani e di immigrati regolari, che hanno comprato la casa popolare. Sono loro le prime vittime di quella situazione - ha sottolineato il leader del Carroccio -. A tirare le pietre ieri in periferia a Milano non erano gli inquilini. Chi viene camuffato a prendere a sassate la polizia non è un povero papà che vuole dare un tetto ai suoi figli, ma uno che deve andare in galera. Non è disagio sociale, è disagio mentale”.

Alan Fabbri, Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014. Ecco chi è il candidato di Lega Nord, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014 - Alan Fabbri è il candidato della Lega Nord, appoggiato anche Forza Italia e Fratelli d'Italia. Già il fatto che sia la Lega a esprimere il candidato in una terra che storicamente è tutt'altro che una roccaforte del Carroccio (che però negli ultimi anni sta andando bene) dimostra come stiano cambiando i rapporti di forza interni al centrodestra, in cui è il partito guidato da Matteo Salvini a dettare ormai la linea su molti temi e a costringere l'ex partito guida della coalizione a inseguire.

Certo, Alan Fabbri, almeno stando ai sondaggi sulle regionali in Emilia, non ha nessuna chance di vittoria - che dovrebbe andare facilmente a Stefano Bonaccini - ma punta apertamente ad arrivare al secondo posto, superando il Movimento 5 Stelle e facendo della Lega Nord il secondo partito della regione (obiettivo ambizioso, ma possibile).

«Matteo Salvini bandito dalle trasmissioni Mediaset perché ruba voti a Berlusconi»

L'indiscrezione di Giuseppe Cruciani a La Zanzara.

Matteo Salvini “bandito” dalle trasmissioni Mediaset fino al termine della tornata elettorale in Emilia e in Calabria, per paura che la sua sovraesposizione mediatica degli ultimi giorni possa “soffiare” voti a Forza Italia. È un’indiscrezione lanciata con molta nonchalance da Giuseppe Cruciani durante la puntata di ieri de La Zanzara, che svela un interessante retroscena sulla tattica usata da Berlusconi per contrastare l’ascesa del Carroccio di Salvini.
SALVINI BANDITO DALLE TRASMISSIONI MEDIASET - Parlando al telefono con Massimo Cacciari, Cruciani fa notare come Salvini sia ospite in tutti i talk show più seguiti del piccolo schermo meno che nei programmi delle televisioni del Biscione, nonostante la sua presenza sia quasi sempre sinonimo di buoni ascolti: l’extrema ratio del Cavaliere per oscurare il successo del leader della Lega?

martedì 18 novembre 2014

Intervista di Matteo Salvini a l'Espresso


Matteo Salvini ha conquistato la scena pubblica con la velocità che i tempi hanno impresso alla politica. In pochi mesi è diventato un leader capace di sfidare Renzi sul piano del giovanilismo e Grillo su quello del populismo, ha invaso i giornali e le tv con argomenti contundenti, ha riempito le piazze esasperando le parole d’ordine della nuova destra europea. Con lui l’immigrazione si è trasformata in “invasione”, l’Unione europea è stata storpiata in “Unione sovietica”, l’euro è diventato un flagello di dio. Con istinto istrionico, nonostante l’aria da ragazzone stropicciato, ha provocato e si è lasciato provocare, piegando anche le contestazioni più dure a vantaggio della sua popolarità, come è accaduto dopo l’assalto alla sua auto vicino al campo rom di Bologna.

L.stabilità: Maroni, per Lombardia tagli ingiusti e insostenibili

Maroni: "Va bene ridurre la spesa pubblica, ma cominciamo da quelle Regioni che spendono il doppio o anche il triplo rispetto alla Lombardia. 

Milano, 17 nov. (AdnKronos) - "La settimana scorsa abbiamo convocato in Consiglio regionale i parlamentari eletti in Lombardia, per confrontarci con loro sulla Legge di Stabilità che il Governo ha approvato e che prevede per la nostra Regione tagli, ingiusti e insostenibili, per quasi un miliardo di euro nella sanità, nel sociale e nella tutela del territorio, e devo dire che da parte di tutti i parlamentari abbiamo riscontrato la consapevolezza che si tratta di tagli ingiusti e fatti senza tenere conto che la Lombardia è la Regione che spende meglio, e che spende meno, rispetto alle altre, per fare cose che nelle altre Regioni costano il doppio". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo in diretta alla trasmissione televisiva 'Orario continuato', in onda su TeleLombardia.

Salvini (Lega Nord) annuncia la rivoluzione fiscale e snobba NCD

Salvini: «Il 13 dicembre lanceremo da Milano la nostra proposta di rivoluzione economica e fiscale»

“Il 13 dicembre lanceremo da Milano la nostra proposta di rivoluzione economica e fiscale”. A dare l’annuncio è il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, a margine di un incontro a Palazzo Lombardia.
Salvini sulle alleanze: “NCD si è autoescluso”
Matteo Salvini parla anche delle alleanze per ricostruire il centrodestra. Il leader leghista taglia corto: “Chi c’è è con noi, chi non c’è auguri”. Secco anche il giudizio nei confronti del Nuovo Centrodestra: “Non metto paletti, è il buon senso che mette i paletti a chi governa con Renzi.L’alternativa a Renzi non si fa con chi è al governo con Renzi“. Il giudizio del segretario leghista è netto: “Mi spiace, ma c’è qualcuno che si è autoescluso”. Sull’alleanza con Berlusconi, Salvini risponde con una battuta: “dipende come va il derby”.

giovedì 13 novembre 2014

Zaia su Fabbri: “Una campagna eroica”

Comacchio. “Una campagna eroica. Fabbri è già vincitore morale di questa campagna elettorale. Guardiamo in maniera preoccupata a quanto sta accadendo”. “Questa Regione ha bisogno di cambiamento. Oggi fa più rumore una foresta che sta crescendo piuttosto che un albero che sta cadendo”. Lo ha detto questa mattina il governatore del Veneto Luca Zaia, a Bologna per una conferenza stampa con il candidato alla presidenza della Regione per Lega Nord, Forza Italia e FdI Alan Fabbri. Al tavolo anche i consiglieri comunali Lucia Borgonzoni e Mirca Cocconcelli.
“La tensione che sale mostra che la Regione è contendibile. Il popolo sta con noi – ha detto Zaia, introducendo il tema sanitario -. Noi applichiamo i costi standard tra Ausl, in Emilia Romagna no. Se si obbligasse tutta l’Italia ad assoggettarsi ai costi standard (da noi un pasto costa 6 euro, contro i 60-80 euro di qualche Regione del sud) il risparmio sarebbe di 30 miliardi di euro”.

mercoledì 12 novembre 2014

Salvini si riprende il voto di protesta. E la sua Lega Nord continua a salire

L’altro Matteo? Sempre più un protagonista della politica italiana, Matteo Salvini, ieri era a diMartedì e il programma è salito al 5,55% di share. Sarà un caso? Questa, ovviamente, è solo una speculazione. I dati (quelli delle intenzioni di voto, per lo meno) ci parlano comunque di una Lega Nord in grande spolvero che continua a crescere, mosca bianca, settimana dopo settimana, tornando a numeri che ora, nel centrodestra, con Forza Italia ben al di sotto del 20%, pesano molto. I dati molto positivi sono anche quelli che riguardano la fiducia personale di Salvini, che sembrerebbe l’unico capace di insidiare in qualche modo, Matteo Renzi.

La conclusione a cui arriva Elisabetta Gualmini per La Stampa è una sola: Il voto di protesta si sta spostando e lascia Beppe Grillo per “buttarsi” (o ributtarsi) su Matteo Salvini e la Lega Nord che, schiacciata alle politiche dallo strapotere del Movimento 5 Stelle, recupera ora percentuali che forse si erano viste solo all’inizio della sua storia politica, continuando ad essere uno dei pochi a crescere in maniera importante a destra.

Salvini fa saltare gli schemi (a sinistra)

Matteo Salvini fa saltare gli schemi. Quelli mentali della sinistra per la quale è più facile la sua 'reductio ad Hitlerum', la sua iscrizione nel registro degli indagati del fascismo immaginario che a tutti i costi deve essere riesumato ogni qual volta il segretario del Carroccio si muova per strada. A maggior ragione se Salvini intona "Bella ciao" per scherno nei confronti dei professionisti dell'ennesimo presidio delle libertà democratiche. Uno che fa arrabbiare sul serio e al quale le risposte appaiono isteriche e grondanti di retorica. Salvo poi fare un passo indietro una volta che ci si rende conto che gli elettori sono meno stupidi di come una certa sinistra li vuole rappresentare. Quelli per intenderci che non amano vedere violenti in strada - paradossale che il sindaco di Bologna si accorga solo ora dei militanti dei centri sociali e della loro aggressività - e di situazioni anormali per le quali un ente pubblico eroga gratuitamente servizi per un campo nomadi mentre pari generosità sia negata ad altri cittadini indigenti.

martedì 11 novembre 2014

Indipendenza, Zaia: «Referendum è punto fermo»

«La consultazione popolare sull'indipendenza del Veneto, anche alla luce di quanto accaduto ieri in Catalogna, è un punto fermo da cui non si torna indietro». Lo afferma il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commentando l'esito della consultazione svoltasi ieri in Catalogna, alla quale hanno partecipato due milioni di persone, nonostante fosse stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale spagnola, conclusasi con un plebiscito indipendentista (80% favorevole al distacco dalla Spagna). «Un risultato eccezionale - sostiene Zaia -, nonostante l'amarezza di non aver visto la celebrazione di quel referendum ufficiale più volte annunciato. Resta, comunque, un grande risultato politico, che dimostra una volta di più la volontà di un popolo, quello catalano, che confermando la sua storia di indipendentismo, ha dato ieri un forte segnale di libertà e di democrazia».
«Quanto sta accadendo in Catalogna, in aggiunta alla vicenda scozzese - prosegue il Governatore - indica decisamente la via che il Veneto deve seguire. C'è molto da lavorare, ma la strada è esattamente questa.

Il vero agguato a Salvini è la retorica «sinistra»

Speriamo che Salvini abbia avuto il tempo di godersi qualche piadina o qualche tigella. Almeno a dare un po’ di letizia al palato nel corso di un tour in Emilia Romagna che, per lui, non si sta rivelando proprio tranquillissimo. Anche ieri, a Imola, una contestazione. «Quattro sfigati», ha minimizzato il deputato leghista Gianluca Pini. Avrebbe potuto essere anche uno solo, ma l’evento si somma a quelli dei giorni scorsi. La stella a cinque punte disegnata sull’ingresso della sede del Carroccio a Parma, domenica, una sorta di avvertimento in vista del comizio che Salvini terrà stasera. E poi l’aggressione di sabato. Di cui hanno parlato in troppi e male, e proprio per questo rimane una ferita aperta. Perché è la dimostrazione più lampante di un «gap» sofferto dal nostro Paese, cioè che toccare certi temi, in politica, diventa pericoloso, molto pericoloso.
È questo il cuore della vicenda. Ed è, come direbbero gli «esperti», un vulnus democratico. Che rischia di finire oscurato dal rimpallo di responsabilità, dalle giustificazioni messe in campo dalle sigle sindacali di polizia notoriamente più vicine al Viminale (come il Siulp), oppure dalla posizione del ministro Alfano, evidentemente più preoccupato a respingere gli attacchi politici della Lega che a prendere contezza del vero problema.
Che ha tre profili. Il primo è l’agibilità politica nell’affrontare certi argomenti i quali, come ha ricordato il direttore Gian Marco Chiocci domenica da queste colonne, hanno a che vedere con la quotidianità delle nostre aree cittadine, cioè l’illegalità nei campi nomadi, la (scarsa) sicurezza nelle periferie o l’infinito scandalo delle case occupate.

Sondaggio Emg per il TgLa7 di Mentana: Salvini boom, Lega Nord al 10,7%, Forza Italia al 14,3%

Dopo la (lunga) pausa estiva torna il sondaggio Emg per il TgLa7 di Enrico Mentana e il verdetto è sempre più esaltante per Matteo Salvini: la sua Lega Nord è ancora il quarto partito in Italia, ma continua la sua scalata poderosa al centrodestra, complice lo stallo di Forza Italia che non crolla ma non recupera nemmeno. E mentre l'Italia sembra soffrire ancora di Renzite e Grillo resta secondo, il dato più significativo ed allarmante riguarda l'astensionismo: se si votasse oggi, il 40,4% degli elettori consultati preferirebbe restare a casa.


Tutti i numeri - Rispetto al dato record delle Europee dello scorso maggio, il Pd del premier Matteo Renzi è sostanzialmente stabile, passando dal 40,8% all'odierno 40,7 per cento. Stesso discorso per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che scende leggermente dal 21,2% al 20,9 per cento.

lunedì 10 novembre 2014

Salvini: "Io premier e non sindaco. No a Prodi e a Veltroni al Colle"

Matteo Salvini apre le porte del suo ufficio nella sede della Lega Nord a Milano, in via Bellerio, e concede una lunga video-intervista ad Affaritaliani.it, che verrà pubblicata in versione integrale in occasione del lancio del

nuovo Affari. Il leader del Carroccio tra sindaco di Milano e candidato premier sceglie Palazzo Chigi. Propone un programma di cinque punti e su questi vuole andare alle elezioni non da solo ma stavolta le carte le darà il Carroccio. "Renzi vuole votare in primavera". Berlusconi? "Faccia come Bossi e dia consigli". E il dopo Napolitano? "Al Quirinale no a Prodi, Veltroni e a una donna indicata dalla Boldrini"


Matteo Salvini apre le porte del suo ufficio nella sede della Lega Nord a Milano, in via Bellerio, e concede una lunga video-intervista adAffaritaliani.it, che verrà pubblicata in versione integrale in occasione del lancio del nuovo Affaritaliani.it.
Sindaco di Milano o premier? "Il cuore dice sindaco, ma la ragione dice che se c'è una partita nazionale non voglio lasciare campo libero solo a Renzi". Però Tosi dice che c'era un accordo in base al quale sarebbe stato lui il candidato premier del movimento in caso di primarie del Centrodestra. "Qua cambia tutto ogni quarto d'ora. Non si può ragionare che io un anno e mezzo fa dissi...".

Salvini, comizio e tensione a Imola«Condannate violenze o mi fermo»

BOLOGNA - Tensione anche a Imola, dopo l’aggressione subita due giorni fa nel capoluogo emiliano, per la visita del leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Dopo un tranquillo comizio davanti all’ex cooperativa Terremerse, che fu presieduta dal fratello del presidente della Regione Vasco Errani, poi condannato e per questo dimessosi, un gruppo di manifestanti blocca gli accessi alla struttura di via Bergullo che ospita una trentina di profughi del Bangladesh. La zona è presidiata dalle forze dell’ordine.
«O tutti, senza se e senza ma, condannano e rifiutano qualsiasi tipo di violenza, oppure io mi fermo». Così Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, dopo le polemiche seguite all’aggressione di Bologna e gli episodi di questi giorni.
Arrivando al centro di accoglienza per profughi del Bangladesh nell’Imolese, Salvini, insieme al suo staff, ha intonato, una canzone inedita del repertorio leghista, «Bella ciao». Gli immigrati hanno risposto con qualche urla, ma senza incidenti. Il corteo del leader leghista è riuscito a entrare al centro «La Pascola» di via Bergullo da un ingresso secondario, accompagnato regolarmente dalla scorta di polizia, con cui - si è appreso - a differenza che sabato a Bologna, aveva concordato ora e luogo dell’appuntamento con le forze dell’ordine.

La Catalogna ha scelto: l’80% insegue il sogno dell’indipendenza

Hanno votato due milioni di catalani. Il 10% ha risposto sì a un quesito e no a un altro. Mas: «Avanti contro l’intransigenza del governo, da noi lezione di democrazia»

Due milioni di votanti (che con i voti all’estero potrebbero arrivare a 2.250.000) e un risultato netto, come ci si poteva aspettare. L’80% dei catalani ha scelto il sì: vuole che la Catalogna sia uno stato e che sia indipendente. Sono i risultati definitivi (scrutinati a tempo di record da 40mila volontari della Generalitat, secondo quanto riferisce la vicepresidente della Generalitat, Joana Ortega parlando di quasi il 90% dei voti scrutinati) della consultazione che domenica ha sfidato il parere della Consulta di Madrid, che aveva dichiarato il referendum del 9-N, come lo chiamano in Spagna, illegale. Chi ha votato no a entrambe le domande è un esiguo 4,5%; si ferma a un 10% che ha votato un sì e un no. Il voto ha valore simbolico e non è riconosciuto dal governo di Madrid.

Belpietro: Salvini ha fatto solo il suo dovere di politico

Quanto successo sabato mattina a Bologna al segretario della Lega Matteo Salvini spinge ad almeno due riflessioni. La prima riguarda il questore e il prefetto: dov’erano i rappresentanti dello Stato ieri a Bologna? Si sapeva da giorni che il segretario della Lega sarebbe giunto in città per recarsi al campo di via Erbosa e da giorni era nota l’opposizione dei soliti contestatori. Che cosa ha indotto i rappresentanti dello Stato a non schierare il reparto mobile là dove si erano dati appuntamento gli esponenti dei centri sociali e dove soggiornava il leader leghista?
Un’altra spinge a tornare al 3 novembre, quando una consigliera comunale della Lega è stata aggredita per il solo fatto di essere entrata nel campo nomadi. Lucia Borgonzoni in consiglio comunale ha spesso fatto interrogazioni per sapere quanto costassero gli accampamenti

venerdì 7 novembre 2014

L.stabilità: Maroni, costi standard unica strada da seguire

Milano, 6 nov. - (AdnKronos) - "Approfitto della presenza in sala del presidente del Consiglio dei ministri per esprimere, ancora una volta, la mia preoccupazione per i tagli previsti dalla manovra di Bilancio". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nel corso del suo intervento all'Assemblea dell'Anci, a Fiera Milano City, rivolgendosi al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, presente in platea.
"Dall'audizione sul Bilancio 2015-2017 tenuta dall'Ufficio parlamentare di Bilancio emerge che alle Amministrazioni locali sono tagliate risorse per quasi 7 miliardi di euro nel 2015, 11 miliardi di euro sia nel 2016 e 11 nel 2017. A fronte di questa riduzione più che significativa -ha aggiunto Maroni- lo Stato centrale riduce marginalmente la spesa dei Ministeri e questo è il primo punto che non va bene.

ALLARME CONFARTIGIANATO PER EMBARGO RUSSO. ZAIA: “BASTA, IL VENETO CHE LAVORA COSTRETTO A PAGARE UN PREZZO TROPPO ELEVATO”

Comunicato stampa N° 2533 del 06/11/2014
(AVN) Venezia, 6 novembre 2014 

“Invece di battibeccare sterilmente tra loro, i presidenti del Consiglio, Matteo Renzi e quello della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, farebbero meglio a occuparsi di problemi veri come quello dell’embargo nei confronti della Russia per la questione ucraina che sta letteralmente devastando ampi settori dell’economia italiana e veneta”. Lo afferma il governatore Luca Zaia, commentando le preoccupanti cifre rese note dal presidente di Confartigianato Veneto, Giuseppe Sbalchiero, relative all’export dalla nostra regione verso Mosca.

“Se il Made in Italy nella Federazione Russa è in calo del 6,6% negli ultimi dodici mesi – sottolinea Zaia – e se tra le realtà produttive più penalizzate ci sono quelle venete dell’artigianato e dell’agroalimentare, gli imprenditori e i lavoratori sappiano che a causare questa situazione disastrosa che può compromettere per sempre la loro attività, sono le scelte scellerate dell’UE, avallate dal governo italiano”.

giovedì 6 novembre 2014

Governo: Salvini; Renzi fara' saltare tavolo, al voto in primavera

13:55  ROMA (MF-DJ)--"Si votera' in primavera. Renzi fara' saltare il tavolo." Lo afferma Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, spiegando che "tutti i dati economici stanno condannando il governo Renzi, che promette tante cose. Secondo me Renzi fa saltare il tavolo e si sceglie altri tre nemici. Poi dice 'non mi fanno governare'". Sui nemici di Renzi in Europa, Salvini afferma che "Renzi e' al servizio dell'Europa. Lui alza la voce ma poi va a Bruxelles a prendere i compitini e li porta a casa silenzioso. Detto questo, noi (lega Nord, ndr) saremo pronti in primavera." Con Berlusconi, prosegue Salvini, "spero non sia finita, se pero' tutti guardiamo avanti. Non mi piace la nostalgia, il ripensare a formule vecchie".

Dalla Lega dei Popoli ad un nuovo centro destra libero: l’espansionismo di Salvini

La Lega Nord è in piena ascesa e con il segretario Matteo Salvini sembra aver ritrovato lo slancio per riconquistare quella fetta di elettori persi negli anni al fianco di Forza Italia-Pdl.
Infatti i più recenti sondaggi hanno dimostrato una crescita dei consensi per il partito del Caroccio, tanto che lo stesso Salvini ieri ha annunciato la volontà di costruire una piattaforma per un nuovo centro destra definito “libero”, per creare un confronto tra i partiti di quell’area, dei delusi di Forza Italia, Nuovo Centro destra e degli altri gruppi o movimenti politici.
Una breccia che spacca e penetra la vecchia guardia emigrata da Alleanza Nazionale e che al contempo trovi nuove alleanze a partire da Fratelli d’Italia di Francesco Storace.

Lega dei popoli o nuovo centro destra libero

Come trapelato in queste ultime settimane, l’intenzione del Caroccio è quella di espandersi non solo sul territorio italiano e andare alla volta del Sud ma anche di raccogliere nuove adesioni.

Casa: assessore Lombardia, su web video Pisapia difende abusivi


(AGI) - Milano, 5 nov. - Prosegue la polemica tra la Regione Lombardia e il Comune di Milano sulla gestione degli alloggi popolari nel capoluogo lombardo. In una nota, l'assessore lombardo alla Casa, Paola Bulbarelli, che oggi ha fatto un sopralluogo in zona Giambellino, torna ad accusare il sindaco Giuliano Pisapia di aver difeso in passato chi occupa abusivamente le case. Nel comunicato si rimanda a un video preso da YouTube - che si sostiene risalente al 2011 - in cui il sindaco afferma che occorre fare distinzioni e sostiene che "chi ha bisogno realmente ha il diritto di occupare una casa".
  "Basta andare su Youtube, inserire nel motore di ricerca le parole 'Pisapia su occupazioni' e ci si ritrova a guardare un video con frasi del tipo: "chi ne ha bisogno realmente ha diritto anche ad occupare una casa" (http://www.youtube.com/watch?v=848kkJlQ9Io) - scrive Bulbarelli - .

mercoledì 5 novembre 2014

Referendum contro la legge Fornero, 500mila firme raccolte dalla Lega Nord

La certificazione è sancita dalla Cassazione, l'ultimo passaggio prima del referendum sarà l'ok dalla Corte Costituzionale. Salvini: "Se a Roma non ci fanno scherzi In primavera si cancella la legge Fornero"
Milano, 4 novembre 2014 - L'annuncio del segretario federale Matteo Salvini è arrivato su Facebook: "Oggi la Cassazione ha certificato che quota 500mila firme è stata raggiunta». Così il leader della Lega Nord, sulla decisione della Corte sulreferendum contro la legge Fornero promosso dal Carroccio. Nel post aggiunge: «Grazie a tutti voi!!! Ora manca l'ultimo passaggio, l'ok della Corte Costituzionale. Se a Roma non ci faranno scherzi, in primavera si cancella la Fornero». 
Le firme raccolte nei banchetti allestiti dal Carroccio e nei municipi erano state consegnate in Cassazione a giugno, insieme a quelle a sostegno di altri quattro quesiti referendari. Quelle convalidate sono 508.604. Oltre all'abrogazione della riforma Fornero sulle pensioni, la Lega chiedeva la cancellazione della legge Merlin sulla prostituzione, della legge Mancino sui reati di opinione. L'abolizione delle prefetture e l'esclusione degli stranieri dai concorsi pubblici.

Il potenziale di Salvini e della Lega Nord

Nel panorama politico italiano, l’unica forza che manifesta un forte potenziale di crescita è la Lega Nord. Finito lo slogan di “Roma ladrona”, anche perché in quanto a scandali il nord non è secondo a nessuno, con pazienza e volontà il partito leghista ha saputo risalire la china utilizzando al meglio le sue caratteristiche di concretezza e semplicità. Consapevole del fatto che bastoni e fucili evocavano esclusivamente scenari pericolosi ed inaccettabili, la Lega con Matteo Salvini, Flavio Tosi, Luca Zaia e, ovviamente, Roberto Maroni, ha capito la necessità di assumere posizioni più equilibrate seppure forti e determinate.
I leaders del nord hanno metabolizzato la certezza che per vincere in Italia il settentrione non può bastare ma serve un consenso, che seppure in proporzioni diverse attraversi tutta la penisola. Per questo, da qualche mese, l’attenzione all’elettorato di Roma e del centrosud si è andata amplificando e intensificando. Piaccia o no, senza mezza Italia e soprattutto senza Roma è difficile pensare a risultati a doppia cifra. Dunque tanto di cappello a Salvini and partners, che senza rinunciare alla spiccata territorialità, con saggezza hanno iniziato a fraternizzare con l’intero Paese.

Produttività dei parlamentari: prima la Lega Nord, a picco PD e FI

La produttività di deputati e senatori analizzata ai raggi X. È quanto ha fatto l'associazione Openpolis, che ha elaborato e pubblicato un dettagliato dossier sul grado di produttività dei parlamentari italiani nel primo anno e mezzo di legislatura (il periodo di riferimento è marzo 2013-ottobre 2014).Il metodo di valutazione tiene conto di diversi criteri: si va dalla partecipazioni alle sedute agli atti presentati, passando per i disegni di legge di cui ci si fa promotori e firmatari. Quel che più conta però è il risultato: secondo quanto scritto espressamente nel dossier "non è produttivo il parlamentare primo firmatario di innumerevoli DDL ma  quello che porta a casa una legge, non è produttivo chi  protocolla centinaia di interrogazioni ma chi riesce ad  ottenere una risposta da parte del Ministro competente".
Il sistema di calcolo prevede una serie incrementale di punteggi assegnati ad ogni singolo eletto: 0,08 punti per ogni disegno di legge presentato, 1 punto se arriva in Commissione, 4 se approda in aula, 20 se viene approvato da una Camera e 40 punti se diviene legge dello Stato inserita in Gazzetta Ufficiale. Il tutto raddoppia se l'autore è un membro delle opposizioni.
LEGA NORD - Andando a scandagliare numeri e percentuali, rigorosamente ripartiti tra Camera e Senato, si scopre come il gruppo parlamentare più produttivo sia a Montecitorio che a Palazzo Madama sia quello della Lega Nord. Il Carroccio straccia tutti con una strategia ben precisa, che consiste nel presentare più emendamenti su uno stesso punto, da quello ottimale alla versione minimal, in modo da portare a casa almeno qualche risultato.

martedì 4 novembre 2014

Domenica 09 novembre Gazebo in piazza Risorgimento dalle 9:00 alle 12:30.

La sezione della Lega Nord di Melegnano, in preparazione alla manifestazione / presidio che si terrà sabato 15 novembre a San Zenone al Lambro dalle ore 10 presso l’Hotel Ambra in via 1° maggio, dove sono alloggiati circa 150 clandestini/”migranti”, domenica 09 novembre organizza un gazebo in piazza Risorgimento dalle 9:00 alle 12:30. Nella mattinata di domenica distribuiremo dei volantini di invito alla manifestazione e informeremo la cittadinanza sui costi della scriteriata operazione “Mare Nostrum” e dell’accoglienza in Hotel. A Melegnano ci sono decine di persone in forte difficoltà economica che aspettano da mesi se non da anni una casa mentre lo stato “ospita”, a nostre spese,  in hotel a 3 o 4 stelle persone che sono entrate in questo paese, magari clandestinamente, da pochi giorni.

L.stabilità: Maroni, Renzi distingua tra Regioni sprecone e virtuose

Roma, 4 nov. (AdnKronos) - ''Noi non siamo contro i tagli e la riduzione della spesa, ma vogliamo che i tagli siano equi e così com'è questa legge di stabilità non lo sono. Per farlo bisogna introdurre i costi standard, individuando dalle Regioni più virtuose le migliori pratiche e dando un incentivo a queste ultime, punendo le Regioni più sprecone''. Lo ha sottolineato il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa alla Camera sulla legge di stabilità, alla presenza del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, e del governatore del Veneto Luca Zaia.
Per Maroni ''Lombardia e Veneto sono le Regioni più virtuose dalle quale trarre il modello da esportare.

Matteo Salvini intervistato da Libero preannuncia la nascita un nuovo soggetto politico: "Mi prendo il centrodestra"

Matteo Salvini cambia passo. Il leader della Lega Nord, premiato dagli ultimi sondaggi, annuncia la svolta. A fine mese lancerà un nuovo soggetto politico e ha un obiettivo: "Mi prendo il centrodestra". "Ci prepariamo a ricostruire l'Italia dopo Renzi con un programma chiaro: meno tasse, stop all'immigrazione e opposizione a Bruxelles".
In un'intervista a Libero Salvini spiega i suoi obiettivi: "Vogliamo avere la maggioranza in Italia, non mi interessa crescere di due punti percentuali. Noi ci stiamo preparando al futuro. Dopo Renzi non ci sarà il diluvio, ma la ricostruzione". Accantonata l'idea della Lega dei popoli, il segretario leghista parla ora di "una scommessa più grande", con un soggetto politico nuovo, con "una struttura più veloce e agile possibile". Aperto a tutti, anche a Casapound, perché "chi è d'accordo con i 4 o 5 punti che ho espresso prima, è il benvenuto".

lunedì 3 novembre 2014

Basta Clandestini in Hotel - #StopInvasione

SABATO 15 NOVEMBRE dalle ore 10 PRESIDIO A San Zenone al Lambro presso l'Hotel Ambra in via 1° Maggio !!!