Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014 - Alan Fabbri è il candidato della Lega Nord, appoggiato anche Forza Italia e Fratelli d'Italia. Già il fatto che sia la Lega a esprimere il candidato in una terra che storicamente è tutt'altro che una roccaforte del Carroccio (che però negli ultimi anni sta andando bene) dimostra come stiano cambiando i rapporti di forza interni al centrodestra, in cui è il partito guidato da Matteo Salvini a dettare ormai la linea su molti temi e a costringere l'ex partito guida della coalizione a inseguire.
Certo, Alan Fabbri, almeno stando ai sondaggi sulle regionali in Emilia, non ha nessuna chance di vittoria - che dovrebbe andare facilmente a Stefano Bonaccini - ma punta apertamente ad arrivare al secondo posto, superando il Movimento 5 Stelle e facendo della Lega Nord il secondo partito della regione (obiettivo ambizioso, ma possibile).
Chi è Alan Fabbri? 36 anni, laureato in Ingegneria, ha iniziato a lavorare come consulente presso l’ufficio di presidenza del consiglio regionale. Sindaco di Bondeno - comune terremotato del ferrarese - dal 2009 che ha vissuto per anni come mosca bianca - o verde? - nella comunità dei sindaci quasi senza eccezioni legati al Partito Democratico. Il che non gli ha impedito di farsi riconfermare pochi mesi con il 65% dei voti. Qual è il suo programma? “Al primo posto la difesa dei diritti degli emiliano romagnoli e dei cittadini terremotati, traditi dai vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, da Monti a Renzi, che non hanno concesso loro un solo euro di sgravi fiscali”. “Una Regione che ha coniato le migliori eccellenze del mondo non merita la crisi, voglio risvegliare la fierezza e l’orgoglio di questa terra”, dice Fabbri. “L’impegno è garantire una presenza assidua sui territori. Tra i cittadini. Voglio essere il sindaco della ricostruzione in Regione”, così leggiamo sul sito della Lega Nord.
«Cercheremo di dare un’alternativa al modello che ha governato in questi anni la Regione, puntando su lavoro, sanità, ricostruzione e autonomia fiscale visto che in questa regione c’è una differenza di 15 miliardi fra quello che si paga e quello che si riceve», spiega Fabbri. «È importante - ha detto - non solo per me, ma anche per la Lega che ha deciso di investire anche in questa regione e la considera una importante per il nord Italia. Mi fa piacere che anche gli alleati abbiamo accettato la mia candidatura». Fabbri amministra un Comune terremotato del ferrarese, dove nei mesi scorsi è stato confermato con il 65%. «Questo territorio - ha detto - ancora si sente abbandonato dal governo centrale, le imprese sono in grande difficoltà. Io con Errani ho collaborato spesso e bene e devo riconoscergli che tante cose sono state fatte. Quello che gli ho contestato è che doveva richiedere con più pressione un riconoscimento da parte dello stato centrale. Ovviamente sono ancora tantissime le cose da fare». Alan Fabbri si è fatto notare anche per il suo look, con i suoi lunghi capelli scuri che non sono andati molto a genio a Berlusconi durante l’incontro che i due hanno avuto ad Arcore. «È stato un incontro cordiale - ha raccontato Fabbri - e il fatto che ci abbia ricevuto dimostra la sua attenzione per l’Emilia-Romagna. Ha fatto una battuta affettuosa sui miei capelli lunghi, ma ci sono abituato visto che li porto da quando avevo 15 anni».
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