Salvini: «Se Renzi vuole il voto in primavera siamo pronti. Si è reso conto che la sua politica economica non funziona».
In una giornata così tanto vale sognare in grande. E fa niente se Matteo Salvini deve mutuare le parole di Barack Obama, il migrante diventato l’uomo più potente del pianeta. «Dimezzamento delle tasse? Sì, si può». «Immigrazione più controllata? Sì, si può». Suonerà un po’ peggio dello «Yes, we can» con cui Obama si è preso la Casa Bianca, ma in via Bellerio oggi soffia il vento della rivincita. Data per morta più volte, la Lega di Matteo Salvini - camicia bianca simbolo di potere, cravatta verde perché le origini sono sempre quelle - sente il profumo di vittoria in cima a quella montagna di voti che la fanno diventare il secondo partito in Emilia Romagna, forte di un 19,42% dei consensi, oltre 11 punti in più di Forza Italia.
«Un risultato straordinario...», ripete l’altro Matteo al telefonino, su Twitter, Facebook, in ogni programma televisivo e pure a tutti quelli che incontra in questa sede alla periferia di Milano nemmeno troppo affollata, perché alla fine si fa fatica a crederci.
A sentirlo si capisce che c’è tanta voglia di fare Matteo vs. Matteo e gli altri son nessuno. Il segretario della Lega giura di essere pronto a giocarsela fino in fondo: «Se Renzi vuole il voto in primavera siamo pronti. Si è reso conto che la sua politica economica non funziona. A me il derby di aver vinto in casa contro Berlusconi o di aver superato Grillo non mi appassiona. È l’ora di riconquistare la fiducia degli elettori rimasti a casa».
A sentirlo si capisce che c’è tanta voglia di fare Matteo vs. Matteo e gli altri son nessuno. Il segretario della Lega giura di essere pronto a giocarsela fino in fondo: «Se Renzi vuole il voto in primavera siamo pronti. Si è reso conto che la sua politica economica non funziona. A me il derby di aver vinto in casa contro Berlusconi o di aver superato Grillo non mi appassiona. È l’ora di riconquistare la fiducia degli elettori rimasti a casa».
Perché si capisce che questa vittoria luccicante rischia di essere niente se più di 6 elettori su 10 sono rimasti a casa, delusi o affacciati alla finestra a vedere l’effetto che fa. Matteo Salvini lo sa e sa che i 17 mila chilometri fatti in tre settimane in Emilia Romagna sono niente rispetto a quello che deve ancora fare: «Con un’astensione così alta non ha vinto nessuno. Anche noi dobbiamo fare autocritica per capire come porci ai non elettori in futuro». Ma i numeri incassati sono pesanti. Superiori alle previsioni dei più ottimistici sondaggi. Al massimo bisogna cercare di non perderli: «Si aprono nuovi scenari, abbiamo un patrimonio da spendere in tutta Italia».
Sarà pure così ma si capisce che un paio di risultati Matteo Salvini li ha già raggiunti. Intanto si è pappato definitivamente la Lega. Roberto Maroni lo benedice, Roberto Calderoli lo esalta, Umberto Bossi si sa già, Tosi e Zaia fan la fila, sui gradini fuori dalla porta si vede pure Giorgetti con un sorriso largo così. Ma quello che conta davvero è dove metterà adesso l’asticella Matteo Salvini. L’unico ad aver stravinto nel centrodestra. Di sicuro così forte da potersi permettere di dire alle sette di sera al telefonino: «Silvio Berlusconi non l’ho ancora sentito... Non so se mi ha cercato... Ci sarà occasione nei prossimi giorni...». Tanto la sua road map è bella che scritta nell’evidenza dei numeri. La Lega in Emilia Romagna conta più del doppio di Forza Italia. Ma senza quel che rimane del partito di Silvio Berlusconi non si va da nessuna parte. Matteo Salvini lo sa e a parte Angelino Alfano è pronto ad aprire a tutto il centrodestra: «Ma basta fare da stampella a Matteo Renzi. Non si può appoggiare pseudoriforme di un governo che sta affossando il Paese. E Renzi è solo la brutta copia di Monti. Che possa essere io il leader lo vediamo... Lo sceglierà la gente. Ci sono tanti nomi spendibili, se poi resta solo il mio...».
http://www.lastampa.it/2014/11/25/italia/politica/salvini-lancia-la-sfida-noi-siamo-pronti-al-voto-gUWfkNyBFfTx0vlKdvw54O/pagina.html
http://www.lastampa.it/2014/11/25/italia/politica/salvini-lancia-la-sfida-noi-siamo-pronti-al-voto-gUWfkNyBFfTx0vlKdvw54O/pagina.html

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