giovedì 27 novembre 2014

Zaia in missione anti embargo a Mosca

VENEZIA. Missione moscovita per Luca Zaia. Ieri il governatore del Veneto è giunto nella capitale russa per prendere parte a «Bridge to Russia», il forum economico cui partecipa una nutrita delegazione di imprenditori veneti. Nell’occasione Zaia ha incontrato Pavel Dorokhin, vice presidente della Duma e coordinatore del Comitato industria e sviluppo della Federazione russa, al quale ha espresso il disagio delle forze economiche e sociali del Veneto gravemente danneggiate nell’export dall’embargo che Vladimir Putin ha varato in risposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea in occasione della crisi ucraina: sanzioni - ha precisato Zaia, ribadendo quanto già affermato dal presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato - che giudichiamo assurde. «A Bridge to Russia» prevede la collaborazione di UniCredit con Finest (società finanziaria di promozione della cooperazione economica con i Paesi dell'Est europeo) e Simest (società italiana per le imprese all'estero) per supportare gli impegni imprenditoriali italiani in Russia.

Prima di lasciare Venezia, peraltro, Zaia non ha risparmiato l’ennesima bordata nei confronti del Governo: «Per quella forma di delirio di onnipotenza che lo accompagna, Renzi continua a negare ogni e qualsiasi responsabilità anche del suo governo sull’irrefrenabile aumento della tassazione a livello locale. Al sempre più disperato grido d’allarme degli amministratori comunali e regionali, di qualsiasi colore politico, per i tagli insopportabili ai loro bilanci da parte dello Stato, aspettiamoci che il premier risponda con l’ennesima autocelebrazione sulla bontà del proprio operato e sulla sua lungimiranza di salvatore della patria». «E mentre lui si imbroda», conclude il governatore «le famiglie si impoveriscono e le aziende chiudono»

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