giovedì 13 novembre 2014

Zaia su Fabbri: “Una campagna eroica”

Comacchio. “Una campagna eroica. Fabbri è già vincitore morale di questa campagna elettorale. Guardiamo in maniera preoccupata a quanto sta accadendo”. “Questa Regione ha bisogno di cambiamento. Oggi fa più rumore una foresta che sta crescendo piuttosto che un albero che sta cadendo”. Lo ha detto questa mattina il governatore del Veneto Luca Zaia, a Bologna per una conferenza stampa con il candidato alla presidenza della Regione per Lega Nord, Forza Italia e FdI Alan Fabbri. Al tavolo anche i consiglieri comunali Lucia Borgonzoni e Mirca Cocconcelli.
“La tensione che sale mostra che la Regione è contendibile. Il popolo sta con noi – ha detto Zaia, introducendo il tema sanitario -. Noi applichiamo i costi standard tra Ausl, in Emilia Romagna no. Se si obbligasse tutta l’Italia ad assoggettarsi ai costi standard (da noi un pasto costa 6 euro, contro i 60-80 euro di qualche Regione del sud) il risparmio sarebbe di 30 miliardi di euro”.

Fabbri ha ricordato che oggi “pullmann di pazienti emiliano romagnoli vanno a Monselice per fare esami e visite, perché là basta una settimana, in Emilia-Romagna servono in media 85 giorni”. “La vera eccellenza è Veneta, altro che Emilia Romagna”, ha detto, ricordando – con Zaia – che “in Veneto non sono applicati i ticket regionali in sanità, è stata cancellata l’addizionale Irpef sanitaria, una mammografia si fa in 48 ore, gli ospedali sono aperti anche nei fine settimana, di notte, nei pronto soccorso sono in servizio stuart per assistere i pazienti e i medici, con specifica delibera regionale, hanno l’obbligo di dimettere entro 4 ore chi vi entra”.
Sempre per restare in tema di sanità, in tarda mattinata Fabbri è andato a Comacchio, dove ha incontrato il sindaco ex Cinque Stelle Marco Fabbri e il presidente della Consulta popolare Manrico Mezzogori. Quest’ultimo gli ha ricordato i 13 milioni di euro spesi nel 2010 per ristrutturare un ospedale oggi in lenta dismissione. Il San Camillo è oggi un “bene sprecato”, ha detto Mezzogori. La delegazione ha visitato la struttura e Fabbri ha firmato la petizione – già arrivata a 8mila firme – per ottenere una “commissione d’inchiesta che verifichi l’operato degli organi sanitari”. “Questa è la Regione degli sprechi – ha detto il candidato alla presidenza -: 13milioni spesi per un ospedale lasciato morire, nonostante le rassicurazioni di Errani che nel 2001 e nel 2006 firmò specifici accordi per tenere aperta la struttura. Queste sono le promesse da marinaio del Pd, questa è la malasanità emiliano romagnola”.
“Grazie alle partnership col privato – prosegue Alan Fabbri – altrove si sono creati ospedali integrati, questo sarebbe dovuto accadere anche con San Camillo e Valle Oppio, ma il Pd ha preferito sacrificare il primo. L’amministrazione sanitaria è da terzo mondo in regione. Da tempo come sindaco chiedo attenzione per gli ospedali periferici. Anche nel mio comune, a Bondeno, ci siamo sempre battuti per avere un punto di primo intervento. Il nostro ospedale ancora aspetta che l’Ausl di Ferrara presenti il progetto di ricostruzione, a due anni e mezzo dal sisma”.
Nel pomeriggio, ad un incontro successivo al mercato ittico di Porto Garibaldi con i pescatori, Zaia – che è anche stato ministro dell’agricoltura durante l’ultimo governo Berlusconi – ha appoggiato le proposte di Maura Tomasi e Alan Fabbri – rispettivamente candidata consigliere e candidato presidente alle regionali per la Lega Nord – di rivedere le norme che riguardano la pesca, tra le quali farsi portavoce per ottenere una rivalutazione ambientale dell’impianto di Porto Viro, possibile causa dell’ipossia dei mari “che causa fermi pesca sempre più lunghi e una riduzione del pescato”, e di rideterminare secondo criteri più equi l’accesso alle varie cooperative ittiche al novellame in base alla ricchezza di vongole del tratto di mare assegnato loro dalle concessioni demaniali.
In ultima battuta Fabbri ha poi annunciato la presentazione il 13 dicembre a Milano della flat tax, ipotesi di tassa unica “con un’aliquota intorno al 15-20 percento” che assorba tutte le tassazioni e imposizioni attualmente vigenti all’interno della stessa.

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