sabato 30 giugno 2012

GIOVANI PADANI RICORDANO MIGLIO E CHIEDONO SPAZI

ASSAGO (MILANO), 30 GIU - Non si parla solo di Maroni e Bossi al congresso federale della Lega iniziato oggi al Forum di Assago. I 630 delegati sono infatti chiamati anche a presentare, discutere e votare una serie di mozioni che sono state presentate sui temi piu' diversi. Una decina i documenti depositati, tra cui quello indipendentista presentato da Mario Borghezio. Stefano Galli ha invece firmato una mozione perche' si attui il regionalismo differenziato gia' previsto dalla Costituzione. E il Movimento giovani padani, con il coordinatore lombardo Eugenio Zoffili, ricordando la figura di Gianfranco Miglio, ha chiesto ''a questo congresso di credere nella storia e nel futuro della Lega, di scommettere dunque sui giovani'' guardando a tre grandi temi fatti derivare proprio dal pensiero di Miglio: ''Macroregioni, questione settentrionale e autonomia radicale come strada per raggiungere l'indipendenza della Padania''. Oltre a questi temi prettamente politici ce ne sono altri piu' settoriali, come la richiesta di abolizione per via referendaria della legge

Lega: Maroni si candida ufficialmente a segreteria


Quella dell'ex ministro dell'interno è l'unica candidatura presentata


MILANO - Roberto Maroni ha ufficializzato la sua candidatura alla segreteria della Lega Nord al congresso federale del Carroccio. Quella dell'ex ministro dell'interno è l'unica candidatura presentata. 
Il presidente del congresso federale della Lega Nord, Giancarlo Giorgetti, ha dato l'annuncio della candidatura unica di Roberto Maroni alla segretaeria federale, dopo la scadenza del termine delle ore 11. I delegati, che in tutto sono 630 ma ancora non sono al gran completo al Forum di Assago hanno risposto con un applauso. Giorgetti ha anche annunciato i nomi dei candidati al nuovo Consiglio federale del Carroccio. 

«APPENA UN’ANESTESIA, L’EURO RESTA MALATO»



«Per capire se il meccanismo anti-spread funziona davvero manca un tassello importante: l’Ems (il Fondo  salva Stati, nda) deve avere la licenza bancaria per attingere alla liquidità della Bce». Così il senatore della Lega Nord Massimo Garavaglia, vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, sul vertice Ue. Secondo Garavaglia, però, resta un’altra incognita: «Lo Stato che chiederà di accedere al meccanismo vedrà scendere il suo spread o lo vedrà salire proprio perché fa questa richiesta? Per la risposta basta vedere come si muoverà lo spread di Spagna e Italia nei prossimi giorni. È il mercato a decidere». Per Garavaglia, insomma, Monti non ha poi tante ragioni per dirsi «molto soddisfatto» dei risultati raggiunti a Bruxelles. «Il  vertice mirava a soluzioni temporanee, cioè a raffreddare la febbre che si era alzata troppo - ricorda l’economista del Carroccio -. Conseguentemente è un vertice ancora interlocutorio, che non risolve i problemi  di fondo. Almeno si ottiene l’obbiettivo di ridare un po’ di anestesia al malato euro e abbassare le tensioni, in particolare sugli spread». Si è posta molta enfasi sul meccanismo anti-spread proposto dall’Italia tramite Monti. «Nelle sue intenzioni – spiega Garavaglia - si voleva utilizzare l’Ems o Efsf, cioè il Fondo europeo di stabilità finanziaria, ampliandone le finalità: in particolare, Monti voleva un intervento automatico di acquisto da parte del Fondo dei titoli di Stato di un Paese sopra una certa soglia di spread. Ma siamo molto lontani da questo obbiettivo, per due ragioni: primo, non c’è l’automatismo; secondo, manca la licenza  bancaria al Fondo.

FESTA LEGA NORD


Festa Provinciale della Martesana 2012

Come di consueto riapre i battenti la festa della Lega Nord a Paderno Dugnano dal 29 giugno all'8 luglio presso l'area feste del parco E. Toti.
Questa festa è ormai un avvenimento importante e prestigioso, grazie anche agli ospiti che intervengono, consolidatosi nel tempo che è frutto degli sforzi di quanti, compresi coloro i quali ricoprono cariche istituzionali, per giorni lavorano volontariamente per far sì che l'incontro con la nostra gente possa avvenire.
Ogni sera a partire dalle ore 19:30 sarà a disposizione il servizio ristorante, alle 21:00 sono previsti interventi politici e a seguire spettacoli e musica. Inoltre ci saranno serate con menù a tema.

venerdì 29 giugno 2012




Tutto pronto in vista del congresso federale della Lega Nord che si terrà do- mani, sabato 30 giugno, e domenica 1 luglio al Forum di Assago.
Un  appuntamento importante che cade in un periodo di crisi economica durissima che sta colpendo milioni di famiglie. Una situazione a cui il Governo non riesce a contrapporre nulla  se non nuove tasse che pesano ancora di più sulla testa dei cittadini.  A cominciare dall’Imu che della vecchia imposta locale contenuta nel Federalismo fiscale conserva solo ed esclusivamente il nome. Da tassa comunale sulle seconde case è diventata una gabella centralista che colpirà anche quelle prime case che non producono reddito e sono frutto di anni di sacrifici. Di fronte alla bufera che sta sconvolgendo l’Europa e l’Italia, da Palazzo Chigi si sollevano stentati balbettii e decise mazzate in testa alla gente. Che dal Carroccio si aspetta una via d’uscita.

Oggi la firma del documento sulla macroregione delle Alpi con Cota, Gibelli e Zaia

Il vicepresidente del Gruppo regionale della Lega Nord Michele Marinello,  che oggi partecipa alla riunione di San Gallo per la firma del documento sulla Macroregione alpina, anche in qualità di osservatore della Regio Insubrica, nel consiglio straordinario odierno ha sottolineato l’importanza storica dell’opportunità che si presenta al Piemonte:
«Il tema proposto, della macroregione alpina, è affascinante per la condivisione necessaria di strategie comuni tra realtà omogenee. Noi crediamo profondamente nella possibilità di ridisegnare le cartine  geografiche. Ci crediamo dai tempi di Miglio e dai tempi della Fondazione Agnelli che teorizzava il ruolo europeo della Padania che andava progettato e realizzato».
«Con la macroregione potremo ragionare su aree omogenee che superino i confini che ci hanno insegnato a scuola. L’Europa dei popoli può essere a geometria variabile con processi democratici che partono dal basso per identificare aree e politiche. Si tratta di un concetto nuovo in cui si può af fermare che le Alpi, le nostre Alpi, non dividono ma uniscono. Avremo popoli uniti dalle terre alte, belle e difficili realtà in cui viviamo che possono dialogare. Un contesto in cui la montagna si trasforma da zona in difficoltà a realtà trainante e polo d’unione.
Questa è l’Europa che ci piace, non l’Europa dei tecnocrati che uccidono i popoli, assoggettati alle banche e agli interessi economici, e appiattiscono le identità. Ma l’Europa che nasce dai popoli. La nascita della macroregione significa guardare a Nord dove si trovano i nostri partner naturali - ha concluso Marinello -. Un modo per tagliare le catene di un sistema


«La scelta di persistere nello stanziamento di un milione e 90mila euro per la "riqualificazione e messa in sicurezza" dei campi nomadi, dimostra lo strabismo politico della giunta Errani, che neanche di fronte alla carenza di risorse per fronteggiare i danni causati dal terremoto, prosegue imperterrita nel destinare ogni anno ingenti risorse per i campi nomadi. Nell’aprile scorso, a seguito dell’annuncio dello stanziamento da parte dell’assessorato, la Lega Nord era già intervenuta duramente per condannare la scelta dell’esecutivo regionale. Oggi, dopo il dramma del sisma, quella scelta è ancora più grave, ed incomprensibile». Così il gruppo regionale del Carroccio (composto dai consiglieri Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli, Roberto Corradi), commentala delibera di giunta regionale del 18 giugno scorso, che ha stabilito la ripartizione dei fondi destinati ai campi nomadi delle singole province. «Stanziare un milione e 90mila euro per i campi nomadi, con migliaia di emiliani sfollati che attendono di poter ritornare nelle proprie case danneggiate dal sisma, è una scelta che lascia

giovedì 28 giugno 2012



Ok all’emendamento del Carroccio che prevede anche la riduzione del numero dei parlamentari

Passa la riduzione del numero dei senatori e il Senato federale così come l’ha pensato e voluto la Lega Nord. Ieri l’Aula di Palazzo Madama con 153 sì ha ribaltato il risultato negativo della commissione Affari Costituzionali che aveva bocciato le modifiche chieste dal Carroccio. Dopo un pomeriggio di discussioni e molte polemiche infondate da parte del Pd, Palazzo Madama ha invece corretto il tiro e ha deciso che fin dalla prossima legislatura il numero dei senatori passerà dagli attuali 315 a 250. Certo questo potrà accadere se la riforma verrà approvata con una maggioranza dei due terzi e in tempo prima dello scioglimento delle Camere il prossimo anno. Non è un obiettivo facile ma la Lega è fiduciosa che alla fine a prevalere sarà il buonsenso e l’interesse del Paese. Ieri hanno votato sì, insieme con la Lega anche il Pdl e Coesione nazionale. Tra mille polemiche hanno invece detto no il Pd, l’Idv, il Terzo Polo. Il partito di Bersani ha provato in tutti i modi a fermare il percorso rinnovatore delle riforme e soprattutto ha votato contro tutto ciò che fino all’altro giorno ha detto di volere. Il gruppo guidato da Anna Finocchiaro non ha esitato un attimo a dire no alla riduzione del numero dei parlamentari e al Senato federale. Così ha gettato la maschera e ha mostrato il suo vero volto conservatore e centralista. Altro che cambiamento. Ma, per fortuna, l’Aula ha deciso diversamente. Con il nuovo testo spariscono anche i senatori eletti all’estero ed entrano in rappresentanza dei territori i consiglieri regionali. Saranno uno per ogni regione e per provincia autonoma ma non saranno considerati parlamentari e dunque non avranno per il compito che svolgono né indennità aggiuntive né stipendi extra. «Due piccioni con una fava - dice Roberto Calderoli, primo firmatario della proposta approvata –Da una parte abbiamo ottenuto la riduzione del numero dei senatori con un nostro emendamento e sempre con lo stesso abbiamo creato il


CERRO AL LAMBRO Domani sera (venerdì 29, ore 20:30)  durante il consiglio comunale verrà discussa l’interpellanza presentata dal capogruppo di Energie Alternative (Lega – PDL) Stefano Curti, che chiede la regolamentazione delle Slot Machine dislocate su tutto il territorio comunale.
"Chiediamo l’approvazione di un regolamento ad hoc in tema di Slot Machines, che preveda una serie di sanzioni per chi non lo rispetta.
Esortiamo in particolare al divieto di installazione dei videopoker in prossimità di oratori, parchi pubblici e scuole, tutti luoghi dove anche clienti giovanissimi possono cadere nella trappola del gioco d’azzardo.
Auspichiamo il divieto di installazione delle macchinette in salette riservate, per un maggior controllo devono invece restare in posizioni visibili a tutti.


La titolare del dicastero del lavoro dimentica la Costituzione

Ha scatenato un vespaio di polemiche l'intervista del ministro del Lavoro Elsa Fornero al Wall Street Journal. In particolare, sotto accusa è la frase «un lavoro non è qualcosa che ottieni per diritto ma qualcosa che va conquistato, per cui si lotta, per cui potrebbe anche essere necessario fare sacrifici». Abbastanza per indurre numerosi esponenti politici dell'opposizione a ricordare al ministro i principi fondamentali della Costituzione. «Il lavoro è un diritto. Il ministro Fornero ha giurato sulla Costituzione o su “Topolino”?». Secondo il senatore della Lega Nord, Gianvittore  Vaccari, Napolitano dovrebbe «richiamare al suo dovere il ministro del Lavoro». Vaccari chiede poi alla Fornero se ricorda l'articolo 1 della Costituzione ma, in particolar modo, l'articolo 4: «La Repubblica - cita - riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività» o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Probabilmente - conclude Vaccari - Fornero ha dimestichezza con troppi testi ma con pochi luoghi di lavoro». Il ministro del lavoro ha poi

mercoledì 27 giugno 2012



Passata con 153 sì, 136 no e 5 astenuti. Torna l'asse politico tra Lega e Pdl che hanno votato a favore contro tutti gli altri gruppi

L'aula del palazzo Madama ha votato a maggioranza l'emendamento della Lega sul Senato federale. Con 153 sì, 136 no e 5 astenuti il Senato ha dato il via libera all'articolo 2, nella nuova formulazione della Lega, che prevede la nascita del Senato federale con 250 senatori ai quali però si devono sommare 21 rappresentanti regionali: i senatori complessivamente scendono quindi a 271 (invece che 311 come nella precedente formulazione che era stata bocciata ieri in prima commissione). I rappresentanti regionali, viene specificato, «non sono membri del Parlamento e non ricevono la relativa indennità». Torna così l'asse politico tra Lega e Pdl che hanno votato a favore insieme a


CONGRESSO FEDERALE DELLA LEGA NORD


SABATO 30 GIUGNO E DOMENICA 1 LUGLIO SI TERRA' A MILANO PRESSO IL FORUM DI ASSAGO IL CONGRESSO FEDERALE DELLA LEGA NORD POTRANNO ENTRARE TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA TESSERA DA MILITANTE O DA SOSTENITORE.






Speriamo che questo sia solo il primo passo verso una compiuta realizzazione del federalismo fiscale che colpevolmente questo Governo ha fermato. L’approvazione in Commissione  dell’emendamento della Lega Nord sui costi e i fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province è certamente una buona notizia non solo per noi leghisti, ma per  tutti i cittadini visto che si va nella direzione di eliminare gli sprechi presenti nella spesa pubblica».

martedì 26 giugno 2012


Colgo l’occasione per dare un benvenuto alla nuova Giunta ed al nuovo Consiglio comunale ed in particolare per inviare un augurio  i buon lavoro per i prossimi anni. Ora che la campagna elettorale è alle spalle ed è stata formata la nuova Giunta , mi permetto di far pervenire qualche suggerimento con scopi essenzialmente proposi­tivi e collaborativi. Innanzitutto plaudo alla formazio­ne di una Giunta snella che , oltre ad un risparmio sui costi ammini­strativi, potrà agire in modo agile e concreto. Naturalmente, per i fa­centi parte, ci sarà un maggior im­pegno e soprattutto un maggior la­voro. Il suggerimento consiste in una considerazione e in una domanda. La considerazione da fare è quella di una valutazione accurata ed in prospettiva sulle disponibilità fi­nanziarie dell’ente per poter dare quelle risposte adeguate alle ri­chieste che i cittadini pongono sempre più con maggior frequenza . Come ho sempre ribadito durante la