giovedì 28 giugno 2012



La titolare del dicastero del lavoro dimentica la Costituzione

Ha scatenato un vespaio di polemiche l'intervista del ministro del Lavoro Elsa Fornero al Wall Street Journal. In particolare, sotto accusa è la frase «un lavoro non è qualcosa che ottieni per diritto ma qualcosa che va conquistato, per cui si lotta, per cui potrebbe anche essere necessario fare sacrifici». Abbastanza per indurre numerosi esponenti politici dell'opposizione a ricordare al ministro i principi fondamentali della Costituzione. «Il lavoro è un diritto. Il ministro Fornero ha giurato sulla Costituzione o su “Topolino”?». Secondo il senatore della Lega Nord, Gianvittore  Vaccari, Napolitano dovrebbe «richiamare al suo dovere il ministro del Lavoro». Vaccari chiede poi alla Fornero se ricorda l'articolo 1 della Costituzione ma, in particolar modo, l'articolo 4: «La Repubblica - cita - riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività» o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Probabilmente - conclude Vaccari - Fornero ha dimestichezza con troppi testi ma con pochi luoghi di lavoro». Il ministro del lavoro ha poi
precisato che nell'intervista al Wall Street Journal non ha voluto in alcun modo mettere in discussione il diritto al lavoro, che è tutelato dalla Costituzione. Si tratta, hanno spiegato al ministero, di «ragionare della tutela del lavoratore e non del singolo posto di lavoro», come è stato già più volte evidenziato. «A quanto pare - ha commentato Antonio Di Pietro - la badessa Fornero ha riscritto, tutta da sola e senza chiedere il permesso a nessuno, l'articolo 1 della Costituzione». «Cara professoressa, la sua è un'asineria bella e buona. Innanzitutto - aggiunge- perché il lavoro non c'è e non lo trova neanche il lavoratore che lo merita, ma soprattutto perché la nostra Costituzione dice l'esatto contrario. Secondo la Carta, infatti, il lavoro è un diritto, così come lo è l'essere messi in grado di condurre una vita dignitosa in cambio del lavoro prestato. Questo governo, invece, continua a comportarsi come se l'articolo 1 della nostra Costituzione dicesse che l'Italia, anziché “una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, sia “una Repubblica oligarchica, fondata sulle banche e sulle caste”. Prima di capovolgere così il principio fondamentale della Repubblica, non sarebbe opportuno che i professori Monti e Fornero consultassero gli italiani per capire se sono d'accordo?». Soddisfatta invece la deputata del Pdl Jole Santelli: «Dopo la sua intervista sul lavoro inteso finalmente non come diritto mi tocca dire w la Fornero».
«La Padania 28.06.2012»

Nessun commento:

Posta un commento