La titolare del dicastero del lavoro dimentica la Costituzione
Ha scatenato un vespaio
di polemiche l'intervista del ministro del Lavoro Elsa Fornero al Wall Street Journal.
In particolare, sotto accusa è la frase «un lavoro non è qualcosa che ottieni
per diritto ma qualcosa che va conquistato, per cui si lotta, per cui potrebbe
anche essere necessario fare sacrifici». Abbastanza per indurre numerosi esponenti
politici dell'opposizione a ricordare al ministro i principi fondamentali della
Costituzione. «Il lavoro è un diritto. Il ministro Fornero ha giurato sulla
Costituzione o su “Topolino”?». Secondo il senatore della Lega Nord, Gianvittore
Vaccari, Napolitano dovrebbe «richiamare
al suo dovere il ministro del Lavoro». Vaccari chiede poi alla Fornero se ricorda
l'articolo 1 della Costituzione ma, in particolar modo, l'articolo 4: «La Repubblica
- cita - riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di
svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività» o una
funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Probabilmente - conclude Vaccari - Fornero ha dimestichezza con troppi testi ma
con pochi luoghi di lavoro». Il ministro del lavoro ha poi
precisato che
nell'intervista al Wall Street Journal non ha voluto in alcun modo mettere in
discussione il diritto al lavoro, che è tutelato dalla Costituzione. Si tratta,
hanno spiegato al ministero, di «ragionare della tutela del lavoratore e non
del singolo posto di lavoro», come è stato già più volte evidenziato. «A quanto
pare - ha commentato Antonio Di Pietro - la badessa Fornero ha riscritto, tutta
da sola e senza chiedere il permesso a nessuno, l'articolo 1 della
Costituzione». «Cara professoressa, la sua è un'asineria bella e buona. Innanzitutto
- aggiunge- perché il lavoro non c'è e non lo trova neanche il lavoratore che
lo merita, ma soprattutto perché la nostra Costituzione dice l'esatto
contrario. Secondo la Carta, infatti, il lavoro è un diritto, così come lo è l'essere
messi in grado di condurre una vita dignitosa in cambio del lavoro prestato.
Questo governo, invece, continua a comportarsi come se l'articolo 1 della nostra
Costituzione dicesse che l'Italia, anziché “una Repubblica democratica, fondata
sul lavoro”, sia “una Repubblica oligarchica, fondata sulle banche e sulle caste”.
Prima di capovolgere così il principio fondamentale della Repubblica, non sarebbe
opportuno che i professori Monti e Fornero consultassero gli italiani per
capire se sono d'accordo?». Soddisfatta invece la deputata del Pdl Jole
Santelli: «Dopo la sua intervista sul lavoro inteso finalmente non come diritto
mi tocca dire w la Fornero».

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