venerdì 29 giugno 2012


Oggi la firma del documento sulla macroregione delle Alpi con Cota, Gibelli e Zaia

Il vicepresidente del Gruppo regionale della Lega Nord Michele Marinello,  che oggi partecipa alla riunione di San Gallo per la firma del documento sulla Macroregione alpina, anche in qualità di osservatore della Regio Insubrica, nel consiglio straordinario odierno ha sottolineato l’importanza storica dell’opportunità che si presenta al Piemonte:
«Il tema proposto, della macroregione alpina, è affascinante per la condivisione necessaria di strategie comuni tra realtà omogenee. Noi crediamo profondamente nella possibilità di ridisegnare le cartine  geografiche. Ci crediamo dai tempi di Miglio e dai tempi della Fondazione Agnelli che teorizzava il ruolo europeo della Padania che andava progettato e realizzato».
«Con la macroregione potremo ragionare su aree omogenee che superino i confini che ci hanno insegnato a scuola. L’Europa dei popoli può essere a geometria variabile con processi democratici che partono dal basso per identificare aree e politiche. Si tratta di un concetto nuovo in cui si può af fermare che le Alpi, le nostre Alpi, non dividono ma uniscono. Avremo popoli uniti dalle terre alte, belle e difficili realtà in cui viviamo che possono dialogare. Un contesto in cui la montagna si trasforma da zona in difficoltà a realtà trainante e polo d’unione.
Questa è l’Europa che ci piace, non l’Europa dei tecnocrati che uccidono i popoli, assoggettati alle banche e agli interessi economici, e appiattiscono le identità. Ma l’Europa che nasce dai popoli. La nascita della macroregione significa guardare a Nord dove si trovano i nostri partner naturali - ha concluso Marinello -. Un modo per tagliare le catene di un sistema
fallimentare, europeo e statale, che tutti stiamo vivendo. Un sentimento che, come dimostra la riunione di San Gallo, è nostro ma è anche di altri, non è isolato. Siamo dunque al fianco del nostro Presidente Roberto Cota che già in passato ha affermato che il futuro non può che essere quello dei territori omogenei. Non parole, ma pietre con cui possiamo costruire il nostro futuro e quello dei nostri figli. Il Piemonte in questa partita c’è e gioca da protagonista, fondamentale, verso un nuovo modello d’Europa basata sulle aree omogenee».
Il presidente del Gruppo della Lega Nord Mario Carossa, tra i primi firmatari dell’ordine del giorno sulla necessità di pieno sostegno a una strategia macroregionale europea per le Alpi, ha quindi detto: «A noi interessa provare a volare più alto. A San Gallo inizia un lungo percorso, in salita, che può portare a risultati positivi soprattutto per le prossime  generazioni.
L’Europa dei burocrati della moneta, è finita. Forse può iniziare un’Europa diversa, dei popoli e dei territori sovrani, un’Europa in cui siano valorizzate le identità, le culture e le tradizioni. Esempi molto utili possono essere quelli della regione del Baltico e del Danubio, realtà che tra l’altro comprende paesi extra Ue con una ulteriore importante amalgama. Sono contento – ha concluso Carossa - che la firma di questo documento di San Gallo sia messa dal nostro Presidente Cota, che è anche il segretario piemontese  della  Lega  Nord. Perché questa per noi è una grande opportunità ed è la possibilità di rendere reale un grande progetto».

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