Oggi la firma del documento sulla macroregione delle Alpi con Cota,
Gibelli e Zaia
Il vicepresidente del Gruppo regionale
della Lega Nord Michele Marinello, che oggi partecipa alla riunione di San
Gallo per la firma del documento sulla Macroregione alpina, anche in qualità
di osservatore della Regio Insubrica,
nel consiglio straordinario odierno ha sottolineato l’importanza storica dell’opportunità che si presenta
al Piemonte:
«Il tema proposto,
della macroregione alpina, è
affascinante per la condivisione necessaria di strategie
comuni tra realtà omogenee. Noi
crediamo profondamente nella possibilità di ridisegnare le cartine geografiche. Ci crediamo dai tempi di Miglio e dai tempi della Fondazione Agnelli che teorizzava il ruolo europeo della Padania che andava
progettato e realizzato».
«Con la macroregione potremo ragionare su
aree omogenee che superino i confini che ci
hanno insegnato a scuola.
L’Europa dei popoli può essere
a geometria variabile con processi
democratici che partono dal basso per identificare aree e politiche. Si tratta di un concetto
nuovo in cui si può af fermare che le Alpi, le nostre Alpi, non dividono ma uniscono. Avremo
popoli uniti dalle terre alte, belle e difficili realtà in cui viviamo che possono dialogare.
Un contesto in cui la montagna
si trasforma da zona in
difficoltà a realtà trainante
e polo d’unione.
Questa è l’Europa che ci
piace, non l’Europa dei
tecnocrati che uccidono i popoli, assoggettati alle banche e agli interessi
economici, e appiattiscono le identità. Ma
l’Europa che nasce dai popoli. La nascita della macroregione
significa guardare a Nord dove si
trovano i nostri partner naturali - ha concluso Marinello -. Un modo per tagliare le catene di un sistema
fallimentare, europeo e statale, che tutti
stiamo vivendo. Un sentimento
che,
come dimostra la riunione di San
Gallo, è nostro
ma è anche di altri, non è isolato.
Siamo dunque al fianco del nostro
Presidente Roberto Cota che già in passato
ha affermato che il futuro
non può che essere quello dei
territori omogenei. Non parole, ma
pietre con cui possiamo costruire il nostro futuro
e quello dei nostri figli. Il Piemonte
in questa partita c’è e gioca
da protagonista, fondamentale, verso un nuovo
modello d’Europa basata sulle aree omogenee».
Il presidente del Gruppo della Lega Nord Mario
Carossa, tra i primi firmatari dell’ordine del giorno sulla necessità
di pieno sostegno
a una
strategia macroregionale europea per le Alpi,
ha quindi detto: «A noi interessa
provare a volare più alto. A
San Gallo inizia un lungo
percorso, in salita, che può portare a risultati
positivi soprattutto per le
prossime generazioni.
L’Europa dei burocrati della moneta,
è finita. Forse può iniziare un’Europa diversa, dei popoli e dei territori
sovrani, un’Europa in cui siano valorizzate le identità, le culture e le tradizioni. Esempi
molto utili possono essere
quelli della regione del Baltico e del Danubio,
realtà che tra l’altro comprende paesi extra Ue
con una ulteriore
importante amalgama. Sono contento
– ha
concluso Carossa - che la firma
di questo documento di San Gallo sia messa dal nostro Presidente Cota, che è anche il segretario piemontese della
Lega Nord.
Perché questa per noi è una grande opportunità ed è la possibilità di rendere reale
un grande
progetto».

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