Il governatore: «Oltre a quelli già accolti e agli arrivi imposti da Roma, ce ne sono molti svaniti nel nulla»
VENEZIA. Ma quanti sono i profughi nel Veneto? L’impressione è che nessuno sia in grado di fornire una cifra plausibile perché ad intrecciarsi sono flussi diversi e a volte incontrollati. Ci sono gli arrivi certi - 1753 persone già ospitate in alberghi, ostelli e centri d’accoglienza - e poi quelli previsti dall’accordo tra Governo e Regioni - 3742 complessivi - rivendicato dal prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, ma smentito dal governatore Luca Zaia, che ha precisato di non aver sottoscritto nessun accordo, peraltro mai posto in votazione. Ma a complicare la situazione spuntano i «trasferimenti effettuati» - così definiti nel lessico della prefettura - che alludono alle situazioni di emergenza, cioè agli sbarchi improvvisi di migliaia di disperati sulle coste meridionali e alla loro dislocazione provvisoria nella nostra regione; in totale si tratta di 6087 migranti la cui sorte è segnata da un punto interrogativo: alcuni hanno tentato, senza molto successo, di dirigersi in Francia e Germania; altri hanno cercato fortuna in altre parti d’Italia;







