L’investitura del segretario leghista da parte dell’esponente del Carroccio. Berlusconi col kalashnikov? «Vorrà andare a caccia». Sul Colle: il prossimo presidente non sia di sinistra
Matteo Salvini è il leader del centrodestra «nei fatti». A dirlo, a “L’intervista” di SkyTg24, è Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato del Carroccio, che prevede che se si dovesse andare al voto il confronto sarebbe « tra due che si chiamano Matteo: Salvini e Renzi».
Secondo l’esponente leghista, non sarebbe più l’ex cavaliere il capo di un’eventuale nuova coalizione che riunisca i partiti da Forza Italia alla Lega. Berlusconi dice ai suoi di preparare i kalashnikov in attesa del suo arrivo? Calderoli replica ironico: «Vorrà andare a caccia...». Sul Quirinale invece l’esponente leghista è certo: «ampiamente disponibili a discutere, ma non possiamo più avere un presidente di sinistra». Quindi elenca i suoi papabili: «Caprotti di Esselunga, oppure Vittorio Feltri...»
Sulla clausola di salvaguardia sull’entrata in vigore della legge elettorale, Calderoli sottolinea: «non è un dettaglio marginale in quanto è legata all’approvazione della riforma costituzionale, visto che l’Italicum è fatto per la sola Camera». A chi obietta che si può sempre intervenire per cambiare in caso di elezioni anticipate, il vicepresidente del Senato precisa: «Se la clausola di salvaguardia è subordinata a una data, si può intervenire per anticipare ma se l’entrata in vigore è condizionata non a una data ma all’approvazione della riforma della Costituzione, è un po’ più complicato. Sarebbe da banditi intervenire con un decreto».
Salvini replica a stretto giro sull’investitura a leader del centrodestra da parte del vicepresidente del Senato. E con modestia sottolinea: «Non ho ambizioni e non mi sento un leader. Mi sento solo portatore di alcune idee economiche che farebbero ripartire l’Italia. E poi il centrodestra non c’è più, non esiste oggi».

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