lunedì 22 dicembre 2014

Zaia: 6 mila profughi-fantasma nel Veneto

Il governatore: «Oltre a quelli già accolti e agli arrivi imposti da Roma, ce ne sono molti svaniti nel nulla»

VENEZIA. Ma quanti sono i profughi nel Veneto? L’impressione è che nessuno sia in grado di fornire una cifra plausibile perché ad intrecciarsi sono flussi diversi e a volte incontrollati. Ci sono gli arrivi certi - 1753 persone già ospitate in alberghi, ostelli e centri d’accoglienza - e poi quelli previsti dall’accordo tra Governo e Regioni - 3742 complessivi - rivendicato dal prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, ma smentito dal governatore Luca Zaia, che ha precisato di non aver sottoscritto nessun accordo, peraltro mai posto in votazione. Ma a complicare la situazione spuntano i «trasferimenti effettuati» - così definiti nel lessico della prefettura - che alludono alle situazioni di emergenza, cioè agli sbarchi improvvisi di migliaia di disperati sulle coste meridionali e alla loro dislocazione provvisoria nella nostra regione; in totale si tratta di 6087 migranti la cui sorte è segnata da un punto interrogativo: alcuni hanno tentato, senza molto successo, di dirigersi in Francia e Germania; altri hanno cercato fortuna in altre parti d’Italia; altri ancora vivono nel territorio regionale in condizioni di clandestinità.

«Sono arrivati qui alla faccia del piano unilaterale sbandierato da Roma, e poi sono scomparsi nel nulla, sono divenuti fantasmi e consegnati ad altre sofferenze e privazioni, alla criminalità o, peggio, sono spariti apposta per fare qualcosa di tanto pericoloso che la Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta sulle possibili infiltrazioni dell'Isis tra loro; un esempio che le procure venete potrebbero imitare. Almeno ci si risparmi l'ipocrisia del balletto sui numeri», sbotta Luca Zaia. Che si dichiara «preoccupato e assolutamente contrario all'invio in Veneto di altri 2 mila migranti di Mare Nostrum/Triton», atteso nel giro di poche settimane. «Il problema esiste, è diffuso e grave perché affrontato con superficialità e improvvisazione dal Governo», incalza il governatore «e per l'ennesima volta viene scaricato sui territori e sui sindaci, come se non avessero altri mille problemi da affrontare per gestire con il minimo danno possibile per i loro cittadini la mannaia che si sta abbattendo sul Veneto con la legge di stabilità».

Polemiche a parte, la sistemazione dei nuovi rappresenterà un problema di non agevole soluzione per il prefetto Cuttaia. Svanita sul nascere l’ipotesi tendopoli, l’offerta degli albergatori si è rivelata del tutto insufficiente, limitata com’è ad una cinquantina di camere. Al momento, le province che sostengono il maggior onere sono Vicenza (376 migranti censiti), Verona (343) e Venezia (260) ma un po’ dovunque i sindaci hanno dichiarato il “tutto esaurito”.

Filippo Tosatto

http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2014/12/21/news/zaia-6-mila-profughi-fantasma-nel-veneto-1.10541164

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