PRESIDENTE: OPPORTUNITÀ DEI TERRITORI PER ESSERE PROTAGONISTI Lo ha detto il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al suo arrivo alla Conferenza per la strategia europea per la Macroregione delle Alpi in corso a Milano
(mi-lorenteggio.com) Milano, 01 dicembre 2014 - "La a Macroregione delle Alpi è un'evoluzione a livello europeo dell'intuizione che il professor Gianfranco Miglio ebbe tanti anni fa. Non sono solo le Regioni italiane, ma sono 48 Regioni di 7 Paesi diversi che sono protagoniste di questa Macroregione. A noi il compito di far fruttare l'opportunità che abbiamo di fronte. Dovremo lavorare insieme al Nord e Sud delle Alpi, vincere le rivalità territoriali, perché davvero abbiamo la grande occasione per essere protagonisti in Europa". Lo ha detto il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al suo arrivo alla Conferenza per la strategia europea per la Macroregione delle Alpi in corso a Milano.
VALORIZZATE REALTÀ COMUNI - Questo progetto, ha aggiunto il Governatore, "mette insieme Regioni che hanno molto in comune. La Lombardia - ha osservato - condivide con le altre realtà della Macroregione un modello di vita, il fatto di essere 'motori' in Europa e molto altro. Questo è utile per noi, ma lo è anche per l'Europa se davvero sapremo mettere a frutto questa opportunità".
"La Macroregione Alpina non è un'utopia: è un progetto reale, costruito passo dopo passo, grazie alla tenacia e al coraggio di chi crede che una nuova Europa, più vicina ai popoli europei, sia possibile". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nel suo discorso alla Conferenza per la strategia europea per la Macroregione in corso a Milano. TAPPE IMPORTANTI - "Ricordo due momenti in particolare: la Conferenza di Bad Ragaz nel giugno 2012 e la Conferenza di Grenoble del 18 ottobre 2013, con la sottoscrizione del documento che ha dato il via al processo di elaborazione per la Strategia macroregionale alpina", ha relazionato il governatore, sottolineando che "la road map per la sua attuazione è stata, poi, scandita da due date precise: il 20 dicembre 2013, quando il Consiglio europeo ha dato formalmente mandato alla Commissione europea di elaborare, entro giugno 2015, 'Una Strategia per la Macroregione Alpina', e la Conferenza degli stakeholder di oggi e domani, che chiuderà la fase di consultazione pubblica, per discutere e sintetizzare i contenuti del futuro Piano d'azione". "La fase di consultazione ha avuto un riscontro notevole in termini di numeri e di idee proposte - ha proseguito Maroni -. Questo ha consentito, e consentirà nelle sessioni di lavoro dedicate di questa Conferenza, di individuare i bisogni reali dei cittadini e dei soggetti pubblici e privati della Macroregione. Perché questo è il valore aggiunto della 'Strategia Eusalp'".
VANTAGGI PER LE REGIONI - "In un'ottica strettamente regionale - ha osservato Maroni - ritengo che la nuova Macroregione alpina potrà dare alle Regioni che vi partecipano molti vantaggi: la capacità di definire e finanziare azioni comuni sulle questioni specifiche dell'area macroregionale (dalle infrastrutture, all'ambiente, alle politiche economiche), ma anche un ruolo di primo piano nelle trattative con l'Unione europea su temi di grande interesse, a partire dai fondi strutturali europei".
UN PROGETTO CONCRETO - "Su queste premesse vorrei che la Macroregione alpina fosse più di un forum (seppur indispensabile) di discussione e di confronto di idee; vorrei che fosse un laboratorio di progetti concreti e fattibili. Mi rivolgo innanzitutto alla Commissione europea e a tutte le altre Istituzioni europee, affinché comprendano le potenzialità di questa 'Strategia' e ne facciano uno strumento per la crescita dell'Europa".
GRANDI ASPETTATIVE - "I cittadini - ha proseguito il presidente della Lombardia - si aspettano da noi che governiamo le Istituzioni, fatti concreti. A partire dalla capacità di sfruttare al meglio tutti i fondi disponibili per finanziare e implementare progetti che rispondano alle necessità di cittadini di un'area europea, forte e omogenea, ma anch'essa colpita da una crisi che si fatica a lasciare alle nostre spalle: dal lavoro alla mobilità, alla possibilità di vivere in un ambiente sano e sostenibile per le future generazioni".
RISPARMI SU LARGA SCALA - "La dimensione macroregionale, se adeguatamente riconosciuta, porterà risparmi su larga scala e un miglior utilizzo delle risorse, favorendo un equilibrio tra aree più o meno sviluppate, o più fragili, come le montagne, che abbiamo il dovere di valorizzare e preservare" ha evidenziato Maroni, osservando che "nel breve periodo, il risultato che mi aspetto è che la 'Strategia alpina' incida realmente sulla Programmazione comunitaria 2014-2020 e che i futuri piani operativi europei, nazionali e regionali tengano conto dei grandi progetti della Macroregione e di quanto sarà introdotto nel Piano d'azione di Eusalp nei prossimi mesi".
PUNTO DI RIFERIMENTO - "La Macroregione alpina - ha continuato il presidente lombardo - ha da sempre rappresentato un punto di riferimento per la storia, l'ambiente e le popolazioni dell'intera Europa. Il suo territorio emerge come un'area strategica: situata nel centro geografico d'Europa, attraversata da assi di transito e commercio di importanza strategica, e in grado di assumere un ruolo di cerniera tra Nord e Sud delle Alpi".
SFIDE DA VINCERE - "Da questa 'caratteristica alpina' - ha detto ancora Maroni - deriva la comune necessità di affrontare le sfide economiche e sociali attraverso l'individuazione di un nuovo modello di sviluppo economico, basato sull'innovazione, la ricerca, lo sviluppo dell'occupazione e della formazione, su un sistema di Piccole medie imprese, su una rete di Amministrazioni pubbliche che siano di sostegno alle imprese. Sto citando le azioni e i progetti che sono emersi dalla consultazione pubblica e che verranno discussi nelle sessioni di domani. Sto parlando, ancora una volta, di azioni concrete".
CUORE E FUTURO DEL CONTINENTE - "Nell'era globale, di fronte alla crisi degli Stati nazionali, il rafforzamento e la crescita dell'Europa, non possono che passare attraverso la valorizzazione delle comunità locali e regionali", ha sottolineato il governatore, ricordando che "le macro-comunità territoriali possono infatti svolgere un ruolo chiave nel quadro dell'economia europea e internazionale, semplicemente assecondando le proprie vocazioni economiche e produttive". VERA LOCOMOTIVA - "Se la Macroregione alpina trova, grazie al sostegno delle Istituzioni europee, una sua formula originale per favorire e accompagnare la crescita, diventa la vera locomotiva d'Europa" ha detto ancora. "Credo in questa sfida, sono certo che la vinceremo" ha concluso Maroni, ribadendo che "la Macroregione alpina è una grande occasione, una occasione storica per costruire, partendo dal territorio, una nuova Europa. In qualche modo, credo di poter dire che il futuro dell'Europa passa da queste nuove realtà, se saranno capaci di essere all'altezza delle aspettative che hanno generato". In chiusura del suo intervento, infine, Maroni ha ringraziato tutti i partecipanti, ricordando che, con il loro impegno, hanno dimostrato "di credere in un progetto che sembrava visionario, ma che sta diventando una splendida realtà".
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