“La
Padania 18.02.2014”
Nuovo
importante passo avanti sul piano delle tecnologie "salvavita" per
l'Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa. Sono infatti state inaugurate ieri
dal presidente della Regione Luca Zaia, presenti tra gli altri
l'assessore alla sanità Luca Caletto, il sindaco di Bassano Stefano Ci
matti, il direttore generale dell'Ulss 3 Antonio Compostella, l'assessore
regionale Elena Donazzan e numerose autorità e parlamentari, due nuove e
moderne sale di Emodinamica, nell'ambito del Laboratorio di Cardiologia Interventistica
dell'Unità Complessa di Cardiologia diretta dal dottor Angelo Ramondo. Entrambe
sono dotate di apparecchi radiologici di ultima generazione a soffitto; apparecchi
digitali con possibilità di post processing delle immagini, valutazioni quantitative
delle lesioni vascolari e coronariche; stent boost per l'analisi degli stent
coronarici; sistemi di radioprotezione per la riduzione delle radiazioni.
«L'ospedale
del futuro - ha detto Zaia - va immaginato con sempre meno letti e con sempre
più tecnologie e professionalità per curare al meglio la gente e tenerla il meno
possibile ricoverata. Queste sale vanno proprio nella direzione auspicata e costituiscono
un nuovo passo avanti nelle dotazioni tecnologiche della sanità veneta, per le
quali abbiamo investito 70 milioni l'anno scorso e stanziati altri 31 la scorsa
settimana». Zaia ha tenuto a ringraziare tutto il personale del San Bassiano e
degli ospedali veneti per l'impegno quotidiano profuso e, in particolare, per «la
disponibilità e lo spirito costruttivo con il quale si sono coinvolti per l'operazione
ospedali aperti di notte e per quella più recente della riorganizzazione dei
pronto soccorso con l' introduzione dello steward in sala d'attesa e altre
migliorie rivolte agli utenti». Da parte sua, Coletto ha sottolineato che «con
il nuovo Piano Sociosanitario e con il lavoro che stiamo facendo nella
definizione del nuovo Patto Nazionale per la Salute il Veneto è uscito rafforzato
anche nella caratura e autorevolezza a livello nazionale. Lavoriamo ha aggiunto
- per mantenere la sanità a livello universalistico e siamo orgogliosi di
essere riusciti a farlo senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, senza
imporre lrpef aggiuntiva che avrebbe voluto dire 400 milioni di nuove tasse e
mantenendo i conti in ordine».

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