“mattinopadova.it 18.02.2014”
PADOVA. «Ai Veneti non interessano i litigi fra
Renzi e Civati. Non interessano i ricatti di Alfano che minaccia di portare il
Paese al voto con il proporzionale, per garantirsi la poltrona prima che venga
cambiata la legge elettorale. Non interessano il totoministri, gli hashtag e le
ripicche fra gli esponenti del Partito Democratico. Qui servono libertà,
lavoro, meno tasse e i soldi che ci spettano per ripartire dopo le alluvioni. A
fronte dei continui suicidi di imprenditori, artigiani e disoccupati, mi chiedo
quanto la politica romana sia almeno in parte responsabile, se non complice», è
l’opinione di Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord in Senato e candidato
sindaco del Carroccio. «Per questo riporteremo in Parlamento la questione
veneta, con un'interrogazione a risposta urgente. Nel 2013 i suicidi per ragioni
economiche sono stati 149, uno ogni due giorni e mezzo.
L'anno nuovo non
promette nulla di buono: nel mese di febbraio due casi hanno colpito la mia
città, Padova. Siamo stufi di portare fiori sulle tombe di nostri
concittadini», conclude Bitonci.

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