“La Padania 06.02.2014”
Oggi dovrebbe arrivare il voto finale dell'Aula di Montecitorio sullo svuota-carceri, il decreto che apre le porte delle patrie galere a tutti, mafiosi compresi. Ma la battaglia della Lega non finisce certo così, si sposta al Senato dove l'obiettivo resta quello di far decadere il provvedimento che scade il 21 febbraio prossimo. Ieri intanto è andata avanti l'ostruzionismo forte della Lega Nord alla Camera. Centoventi gli ordini del giorno da esaminare e votare e per ognuno di essi c'è un intervento. Così il Carroccio apre il dibattito fin dalla mattina in maniera durissima proseguendo con le proteste in Aula. Sul decreto •sarà la guerra più totale, faremo decadere questo provvedimento- vergogna• annuncia Nicola Molteni, che parla di •una battaglia durissima sul decreto che è oggetto di ostruzionismo da parte delle opposizioni in aula a Montecitorio. •Questo decreto – spiega l'esponente del Carroccio mentre in aula si discutono gli ordini del giorno – è un regalo alla mafia e alla criminalità organizzata. Nel momento in cui i cittadini lamentano un deficit di sicurezza il governo libera i criminali•. •La Lega - continua Molteni – non può accettare questa vergogna e faremo di tutto per bloccare e far decadere questo decreto•. La battaglia ieri è andata avanti per tutto il giorno. Già l'altra sera il deputato Gianluca Buonanno aveva consegnato un paio di manette al guardasigilli e tutti gli esponenti della Lega Nord hanno mostrato cartelli contro lo svuota carceri, ribattezzato salva mafia da Molteni. Ieri mattina il carroccio è andato avanti mostrando cartelli con la scritta "Pd complici dei mafiosi". Cartello che è costato l'espulsione, poi rientrata nel pomeriggio, allo stesso Buonanno. Intanto in Aula proseguono gli interventi, a raffica, degli esponenti leghisti: •Dovete chiedere scusa a tutti i cittadini - tuona in Aula Giancarlo Giorgetti - e in particolare alle Forze dell'ordine, che saranno impegnate a rincorrere i criminali che voi avete messo fuori e che inevitabilmente sono ricaduti negli stessi reati di prima. L' imbarazzo che proviamo quando torniamo a casa non è per le risse accadute, ma per le leggi vergogna che approvate e che nessuno capisce•. •Questo provvedimento – prosegue -è stato discusso in commissione circa un'ora e ci è stato impedito di votare gli emendamenti come di fatto è stato impedito anche in Aula•. Purtroppo, aggiunge, •questo è un Paese deriso nel mondo perché siamo l'unico Stato in cui si va in galera prima del processo e si esce dopo, e il Parlamento con lo svuotacarceri ribadisce ancora una volta questo concetto•. Contro il provvedimento si era già espresso in mattinata anche il segretario federale Matteo Salvini •Fare uscire in un momento come questo, in maniera anticipata, migliaia di delinquenti, di rapinatori, di aggressori è una mancanza di rispetto nei confronti dei poliziotti, dei carabinieri, dei vigili urbani e delle vittime di questi reati• incalza il segretario federale del Carroccio. •Un segnale pericolosissimo che gira per il mondo, per la rete, è che in Italia vieni, delinqui, e se proprio sei sfigato – ha concluso il segretario della Lega Nord -e ti beccano comunque tra un indulto, uno svuota carceri e un'amnistia ti fai, se va male, uno o due anni e poi sei di nuovo fuori •. In Aula uno per volta proseguono gli interventi del Carroccio: •Ogni giorno il governo Letta apre le porte delle galere per trenta criminali tuona Davide Caparini – a fine mese saranno già più di 1.600 i criminali, ladri, piccoli spacciatori, stalker messi in libertà. Nonostante abbiano approvato il nostro emendamento, che esclude la scarcerazione dei mafiosi, nessuno dei deputati del Pd si può illudere di avere la coscienza pulita. Il decreto è retroattivo, parte dal primo gennaio 2010 e terminerà i suoi effetti il 21 febbraio 2014: in questo arco temporale molti mafiosi ne hanno beneficiato. Hanno chiuso la porta della stalla quando ormai i buoi erano scappati. Letta e Renzi dovranno rendere conto ai cittadini della liberazione anticipata di Nicola Ribisi e Carmelo Vellini, condannati per associazione mafiosa, o di Luca Delfino, che ha accoltellato 40 volte la sua compagna•. Intanto, molto lentamente, l'Aula della Camera continua a bocciare gli ordini del giorno del Carroccio. •Abbiamo chiesto maggiori fondi per la Polizia di Stato – dice Massimiliano Fedriga - ma il governo non ci sente. E' una follia, specie se si considera che, fino all'approvazione di un nostro emendamento che spazzasse via questo scempio, era previsto che qualora un detenuto chiedesse di cambiare carcere per avvicinarsi a casa sua e per un qualsiasi motivo non fesse stato possibile esaudire la richiesta al criminale avrebbe avuto diritto a 100 euro al giorno, ovvero 3.000 euro al mese. E' una vergogna. Una vergogna che ancora vive perché di fatto questo decreto è ancora in vigore. L soldi per i detenuti delinquenti si trovano, quelli per le forze dell'ordine no. Ma non è tutto: in questo decreto vengono prolungati i termini per dare maggiori agevolazioni alle aziende o alle cooperative che assumano detenuti o ex detenuti. E i cittadini onesti? Questa misura è inaccettabile. Oltre al danno la beffa•. E in serata spuntano nuovi cartelli della Lega nell'Aula. I leghisti hanno esposto le scritte "Clandestino è reato" riferendosi a un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che mira all'abolizione del reato di clandestinità.

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