“laprovinciadivarese.it 16.02.2014”
Varese - «Sindaci
abbandonati e sfiduciati, non sottovalutiamo il loro malessere». Lo ha
affermato tre giorni fa a Palazzo Madama il senatore della Lega Nord Stefano
Candiani, citando esplicitamente il caso del disimpegno annunciato dal sindaco
di Viggiù Sandy Cane, indisponibile a ricandidarsi per il secondo mandato. «Siamo
degli sfigati, non ci ascolta nessuno» ammette la fascia tricolore della Valceresio.
«Un sindaco a Palazzo Chigi? Non cambierà niente» ne è convinto il senatore.
Eppure nel disegno di legge Delrio sul riordino delle province spunta un
emendamento per introdurre la possibilità di un terzo mandato per i sindaci. «Sicuramente
è un provvedimento ad personam per qualcuno che non si sa dove piazzare - fa
notare il leghista Stefano Candiani - ma è paradossale, visto che si fa fatica
a trovare gli amministratori, e quelli che sono sul campo si dimettono. Altro
che terzo mandato, qui ci sono sindaci che scappano già dopo il primo».
E così
il j’accuse di Sandy Cane da Viggiù è salito alla ribalta del dibattito di
Palazzo Madama, «emblema - per Candiani - di una situazione che si sta
diffondendo sul territorio con preoccupante gravità, troppo spesso
sottovalutata: i sindaci stanno perdendo totalmente fiducia nello Stato e anche
nelle istituzioni che rappresentano». «Occorre far sentire che il Governo e il
Paese sono vicini e che il Parlamento opera per riuscire ad allentare i
problemi, come il Patto di stabilità e la difficoltà a sostenere il carico
sociale». Ma Sandy Cane, che una settimana fa aveva annunciato il suo “gran
rifiuto” alla ricandidatura a sindaco di Viggiù alle amministrative del 25
maggio, non intende cambiare idea, nonostante le reazioni contrastanti che ha
suscitato la sua scelta. «Ieri un signore di Viggiù mi ha sgridato, dicendomi
che non devo mollare, ma devo continuare a lottare con le unghie e con i denti
- ammette Sandy - Io lo capisco, e anche a me dispiace lasciare, ma sono
stanca. Non è codardia, perché in questi cinque anni ho sacrificato la mia
vita, ma per che cosa? Noi sindaci siamo tutti degli sfigati, non ci ascolta
nessuno, non vale la pena continuare». Infatti tra i colleghi sul territorio,
«c’è qualcuno che mi ha detto, “Fai bene” - racconta Cane - chi ce lo fa fare?
Penso già a quando non ci sarà più la Provincia e i comuni dovranno occuparsi
di ripulire le strade provinciali quando nevica: già oggi paghiamo una fucilata
per le nostre strade, come faremo con le provinciali?».

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