“Il Giorno
16.02.2014”
Una
"protesta contro l'abolizione del reato di clandestinità e a tutela dei
lavoratori Padani". E' questo il tema della manifestazione firmata Lega
Nord in programma sabato 15 febbraio nei capoluoghi lombardi. A Milano una
fiaccolata è partita alle 18 da viale Padova. "Fra sabato e domenica
organizzeremo oltre 50 fiaccolate nelle città del Nord per chiedere precedenza
agli italiani per i posti di lavoro e un tetto agli immigrati, come in Svizzera". Ad annunciare l'iniziativa il segretario
federale del partito Matteo Salvini durante una conferenza stampa confermando
anche la sua presenza all'appuntamento milanese. GLI SLOGAN
"ANTI-IMMIGRAZIONE" - La fiaccolata anti-immigrazione della Lega Nord
ha presi il via da viale Padova, zona ad alta densità di stranieri, teatro
della rivolta del 2010.
Il corteo di circa 200 leghisti - al grido di "Ma
quale anti-razzismo, ma quale integrazione, ci avete rotto con questa
immigrazione" - è guidato dal segretario federale Matteo Salvini. Altri
slogan "Diritto alla casa, diritto al lavoro, prima i milanesi, mai più i
clandestini". I ‘lumbard’ sono stati contestati da alcuni passanti,
stranieri e italiani, e da gente affacciata alla finestra. IL MODELLO SVIZZERO
- "L’immigrazione è benvenuta se rispettosa e regolata, altrimenti no. Il
modello? La Svizzera, ma anche il Canada, l’Australia e tutti i Paesi civili.
La linea della Lega è che finché gli italiani non avranno ritrovato lavoro non
entra più neanche un immigrato". In questo modo il segretario federale
della Lega Nord Matteo Salvini ha voluto spiegare il senso della manifestazione
"Basta immigrati, più lavoro" a Milano. I RAPPORTI CON GLI EX ALLEATI
- Nel corso della manifestazione Salvini ha risposto ad alcune domande. Sul
rapporto della Lega con gli ex alleati il segretario federale ha precisato:
“Forza Italia ha votato la legge Fornero e tutto quello che ci ha portato
l’euro: a livello locale ci sono rapporti buoni, a livello nazionale non
esistono rapporti con Fi. “Non si rendono conto che fuori dal palazzo la gente
è tanto tanto arrabbiata, l’ennesima bega interna al Pd fa perder voti a loro e
fa arrabbiare la gente”. LA DEVIAZIONE DEL CORTEO - "Oggi in via Padova
non possiamo fare il percorso che volevamo perché c’é gente che altrimenti
alzerebbe le mani”, ha commentato Salvini alla modifica di percorso subita dal
corteo- fiaccolata del suo partito, che avrebbe dovuto percorrere via Padova in
direzione della periferia e invece é andata in direzione di piazzale Loreto,
dove si é conclusa intorno alle 19.

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