mercoledì 8 gennaio 2014

Dalla A4 all'A8: la Lega "accelera" contro i rincari «Basta far pagare il Nord».


“La Padania 08.01.2014”


«Il Governo aumenta i pedaggi autostradali ma ovviamente solo quelli del Nord, lasciando "zone franche" come il solito raccordo anulare di Roma e le autostrade del Sud Italia». «Un' ingiustizia» contro cui la Lega ha deciso di mobilitarsi sabato 11 gennaio con diversi presidi nei principali caselli autostradali a partire dalle ore 11. Come sull'AB, a Gallarate, dove saranno presenti il Commissario provincia le Dario Galli - che ha già firmato un ricorso dell'ente istituzionale contro  l'aumento del pedaggio -, ma anche diversi sindaci del territorio, parlamentari, consiglieri regionali e forse anche il segretario federale Matteo Salvini e il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni che 20 anni fa, insieme a Umberto Bossi, manifestò contro gli aumenti di allora.
Di fatto tra le tante tratte oggetto del rincaro c'è la solita Varese-Milano che con gli aumenti varati dal ministero dei Trasporti, scattati dal primo gennaio, hanno fatto lievitare alla bellezza di 6,40 euro il pedaggio per andata e ritorno dalla "Città giardino" al capoluogo lombardo. Di sicuro ci sarà il segretario provinciale del Carroccio, Matteo Bianchi: «Lo scandalo che noi varesini stiamo accettando per l'ennesima volta in silenzio ha portato a un rincaro della tratta autostradale Varese-Milano di quasi il 100 percento in dieci anni. Non chiediamo l'abolizione della tariffa, che tra l'altro è già la più cara d'Italia, ma diciamo basta ad aumenti a senso unico che colpiscono solo il Nord. E' scandaloso che il raccordo anulare di Roma e le autostrade del Sud restino senza pedaggio mentre noi veniamo tartassati in questo modo: altri 10 centesimi in più negli ultimi giorni. I varesini e i lombardi non possono più stare zitti», chiosa Bianchi. E ci saranno cortei e proteste perfino ai caselli bergamaschi e bresciani della A4. Come dire: il Nord è stanco di pagare per tutti. Con i Giovani Padani a lanciare la pro testa sui social network con l'hashtag #iononpago.  Ma non c'è solo la Lombardia. Anche in Veneto si preparano a dare battaglia contro gli aumenti indiscriminati. Ad  annunciarlo lo stesso governatore Luca Zaia: «Paghiamo 21 mld tasse, meritiamo strade gratis». Paro le dure e nette quelle  di Zaia che arrivano dopo gli aumenti sulla tratta Padova-Venezia, gestita dalla Cav, la società mista fra Regione ed Anas che ha in con cessione il tratto di A4 e il passante di Mestre. «Vorrei ricordare – sottolinea il presidente de l Veneto – che quando c'era la tangenziale di Mestre, il tratto Padova-Venezia costava 2,2 euro. Oggi ne paghiamo 2,80, ma abbiamo realizzato il Passante». Per il governatore, tuttavia, «Con i 21 miliardi di tasse l'anno che paghiamo, ci meriteremo le strade gratis». Zaia ha quindi confermato l'impegno per diminuire il peso dei rincari, anche attraverso un prolungamento della concessione. «Lo stiamo chiedendo dal primo giorno», ha ribadito, ricordando anche la situazione anomala della  concessione della Cav, lunga 23 anni e inferiore alla media delle altre. «Una situazione atipica, specialmente nei confronti di un concessionario pubblico», conclude Zaia.  



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