“La
Padania 08.01.2014”
Un
«Vietnam» accompagnerà l'iter parlamentare del decreto svuotacarceri che ieri
ha preso il via in Commissione Giustizia alla Camera con l'intervento del ministro
alla Giustizia Annamaria Cancellieri. Il Carroccio non ha nessuna intenzione di
arrendersi a questa follia e farà di tutto
per evitare che venga approvato prima della sua scadenza, il 22 febbraio. A cominciare da oggi quando in aula a Montecitorio
verrà presentata una pregiudiziale di costituzionalità. Secondo il deputato
leghista Nicola Molteni gli esponenti della maggioranza «fingono di litigare
sulla legge elettorale e sulle unioni civili per distogliere l'attenzione dei
cittadini dal quarto indulto o dal quarto svuota carceri che il Governo e il Pd
di Renzi si apprestano a votare nel silenzio generale». «Metteranno in libertà
migliaia di delinquenti, alla faccia della sicurezza dei cittadini e del lavoro
delle forze dell'ordine.
I primi sono già usciti dal carcere di Genova dove sono stati liberati 50 criminali. La Lega che ha contestato duramente tutti gli aspetti del nuovo decreto salva delinquenti - ha aggiunto ha annunciato in commissione Giustizia alla presenza del ministro Cancellieri, che renderà la conversione del decreto in legge una guerriglia. Faremo di tutto in Parlamento e nelle piazze per affondare un decreto scandaloso. La maggioranza si prepari, sarà il Vietnam». Secondo il ministro della Giustizia invece «la maggioranza terrà«. «E' fondamentale – ha aggiunto il Guardasigilli - che il decreto venga approvato, perché è un tassello importante dell'azione che il governo sta portando avanti su questo fronte. Le posizioni sono differenziate, da chi si oppone in maniera netta a chi difende il provvedimento a spada tratta. Il dibattito sarà sicuramente ampio, ma la linea del governo è molto ferma e su questo tema la maggioranza terrà». Cancellieri ha ribadito che il decreto non può assolutamente essere considerato «un indulto mascherato: si tratta - ha sottolineato il ministro - dell'estensione di norme che già esistono». Anche secondo i grillini «è un indulto mascherato. Una norma che libererà assassini, mafiosi ed autori di reati sessuali». «La liberazione anticipata speciale, con uno sconto che passa da 45 a 75 giorni per semestre, prevede una retroattività fin dal 2010: significa dare uno sconto di pena di 280 giorni a chi è già stato condannato», ha spiegato il deputato Andrea Colletti. Norme folli che fanno registrare anche alcuni malumori all'interno della maggioranza. Come quello di Alessandro Pagano, esponente del Nuovo Centrodestra di Alfano. E potrebbe non essere l' unico.
I primi sono già usciti dal carcere di Genova dove sono stati liberati 50 criminali. La Lega che ha contestato duramente tutti gli aspetti del nuovo decreto salva delinquenti - ha aggiunto ha annunciato in commissione Giustizia alla presenza del ministro Cancellieri, che renderà la conversione del decreto in legge una guerriglia. Faremo di tutto in Parlamento e nelle piazze per affondare un decreto scandaloso. La maggioranza si prepari, sarà il Vietnam». Secondo il ministro della Giustizia invece «la maggioranza terrà«. «E' fondamentale – ha aggiunto il Guardasigilli - che il decreto venga approvato, perché è un tassello importante dell'azione che il governo sta portando avanti su questo fronte. Le posizioni sono differenziate, da chi si oppone in maniera netta a chi difende il provvedimento a spada tratta. Il dibattito sarà sicuramente ampio, ma la linea del governo è molto ferma e su questo tema la maggioranza terrà». Cancellieri ha ribadito che il decreto non può assolutamente essere considerato «un indulto mascherato: si tratta - ha sottolineato il ministro - dell'estensione di norme che già esistono». Anche secondo i grillini «è un indulto mascherato. Una norma che libererà assassini, mafiosi ed autori di reati sessuali». «La liberazione anticipata speciale, con uno sconto che passa da 45 a 75 giorni per semestre, prevede una retroattività fin dal 2010: significa dare uno sconto di pena di 280 giorni a chi è già stato condannato», ha spiegato il deputato Andrea Colletti. Norme folli che fanno registrare anche alcuni malumori all'interno della maggioranza. Come quello di Alessandro Pagano, esponente del Nuovo Centrodestra di Alfano. E potrebbe non essere l' unico.

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