mercoledì 8 gennaio 2014

Hacker in azione contro gruppo facebook leghista


“La Padania 08.01.2014”

Non sono bastate fino ad oggi segnalazioni di massa, richieste scritte, tantomeno le prime denunce. Facebook sembra non aver nessuna intenzione di intervenire. E così, dopo l'hackeraggio, uno dei gruppi della Lega Nord presenti sulla piattaforma tecnologica più cliccata del mondo (''Lega Nord Padania - Umberto Bossi" con quasi 7 mila iscritti), continua a essere usato per insultare gratuitamente il Carroccio stesso. Nei giorni scorsi alcuni amministratori del gruppo hanno subito quello che in gergo viene definito "un furto d'identità". Questo ha consentito ad alcune persone di entrare e prendere la gestione del gruppo. Nel giro di qualche ora si sono riversati una serie di insulti ai leghisti con tanto di foto a dir poco oscene.
Ma nonostante le numerose segnalazioni (basta andare su internet, riscrivere o copiare e incollare il seguente link https://www.facebook.comjgroups/24449701665/?fref ts per poi indicarlo anche come incitamento all'odio), il sito è ogni ora tempestato di attacchi gratuiti e volgari contro la Lega. «Non ci chiamiamo Laura Boldrini, Cecile Kyenge e non siamo nessuna associazione buonista, - è lo sfogo del responsabile comunicazione Davide Caparini - siamo la Lega, quindi è giusto insultarci...». Così almeno la pensano ai piani alti di Facebook «Visto che un nostro gruppo è stato prima hackerato e poi utilizzato per denigrarci con post infamanti". Di fatto Facebook non ha ritenuto necessario, almeno per il momento, intervenire chiudendo definitivamente il gruppo. Eppure - riflette ancora Caparini - nessuna persona «di buonsenso, leggendo certi insulti e minacce, resterebbe indifferente». Mi sembra chiaro · continua l'esponente del Carroccio · come ci sia una chiara volontà discriminatoria nei confronti della Lega e degli stessi leghisti». Il parlamentare camuno fa sapere che è già stata presentata una denuncia alla polizia postale riguardante la pagina Lega Nord Padania – Umberto Bossi: «E' quindi da ritenersi completamente estranea all'attività politica del Movimento e nulla di quanto lì pubblicato può e deve essere riferibile in alcun modo alla Lega. Non è la prima volta che il Carrocci o è oggetto dell'azione di qualche hacker. Nell'ottobre 2013 il sito ufficiale della Lega Nord Piemonte era stato preso di mira da un gruppo che si firmava "Kora e gli altri Shinigami del Mare". In quell'occasione il sito era stato riempito di minacce e insulti, anche sonori. La colpa della Lega? Aver organizzato una manifestazione a difesa della legge Bossi-Fini e contro l'immigrazione clandestina. A luglio era toccato al sito ufficiale www.leganord.org essere oggetto di un attacco DDOS che lo aveva reso irraggiungibile per diverse ore. Un attacco rivendicato sul blog ufficiale di Anonymous Italia, in cui si faceva capire che l'assalto informatico era dovuto alle parole pronunciate da Roberto Calderoli, già ministro per le Riforme istituzionali nel governo Berlusconi, contro l'attuale ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge. 


Nessun commento:

Posta un commento