“Comunicato stampa N° 2349 del 11/12/2013”
Se dovesse arrivare dal Ministro della Salute una
richiesta di aiuto, le strutture sanitarie del Veneto si rendono pienamente
disponibili ad assicurare il necessario supporto. E’ questo il succo della
lettera che il presidente della Regione, Luca Zaia, ha inviato oggi al Ministro
della salute, Beatrice Lorenzin, sulla vicenda del metodo ‘Stamina’, per
“esprimere piena disponibilità a supportare qualunque attività volta ad offrire
una risposta rapida ai malati in attesa di trattamento”. La vicenda torna di
attualità a seguito della sentenza del TAR Lazio che ha sospeso il decreto di
nomina del Comitato Tecnico Scientifico Ministeriale e di conseguenza anche il
parere dello stesso Comitato che portò a suo tempo all’annullamento della
sperimentazione. Zaia ricorda che “in questi mesi vi è stato nel Paese un
dibattito molto acceso sull’utilizzo di tale metodica”, che ha visto scontrarsi
le ragioni della Comunità Scientifica e della Ricerca con quelle dei pazienti e
delle loro famiglie, costretti drammaticamente ad affrontare patologie
comunemente definite ‘senza speranza’. “Anche in Veneto vi sono pazienti
affetti da patologie rare degenerative a rapida progressione e prive di cure
con evidenza scientifica che si rivolgono alla Magistratura per ottenere
l’accesso al trattamento a base di cellule staminali con la metodica proposta
da Stamina Foundation Onlus”,
scrive Zaia, sottolineando di aver già avuto modo
di dichiarare che “il sistema sanitario della nostra regione, per le sue
riconosciute caratteristiche di eccellenza, era pronto a partecipare a
qualunque fase della sperimentazione”. Per far fronte all’elevato numero di
pazienti che hanno ottenuto dai Tribunali l’accesso ai trattamenti, il Veneto,
“anche affiancando – precisa Zaia nella lettera – la Regione Lombardia nelle
difficoltà riscontrate dagli Spedali Civili di Brescia”, offre il proprio
sostegno, subordinato però a una richiesta in tal senso da parte del Ministro.

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