martedì 10 dicembre 2013

Maroni: il FUTURO è un'EUROPA delle regioni Elezioni? «Sempre pronti»

“La Padania 10.12.2013”

José Manuel Barroso, per ribadire la posizione del Carroccio nei confronti dell'Europa? Anzi, di questa Europa, quella della burocrazia, dei diktat imposti dall'alto, dei pesanti limiti ai quali i Paesi membri sono soggetti, di un'Europa da rivedere sin dalle fondamenta. Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, chiarisce il concetto ai giornalisti a margine della cerimonia di adesione dell'Ue a Expo 2015, perché la polemica sulla Lega anti-europeista a tutti i costi è dura a morire ed è facilmente strumentalizzata da chi argomenti per colpire il Carroccio non ne ha. In realtà, come detto, la battaglia è contro questa Europa e per un'Europa meno "global" e più "local", più vicina alla gente, alle peculiarità dei territori. Per questo Maroni conferma: la Lega ha una posizione •molto critica contro l'Europa degli Stati•, ed è a favore di un'Europa •più federa lista e democratica•. Nessun  equivoco è possibile, a meno che non si vogliano artatamente stravolgere le parole dell'attuale segretario del Carroccio o quelle di Matteo Salvini, vincitore delle primarie del Movimento, che - soprattutto recentemente - più volte ha ribadito la  posizione della Lega nei confronti dell'Ue. Per Maroni, quindi, •la Lega, con Salvini, ha espresso una posizione molto critica che non è contro l'Europa ma è contro l'Europa degli Stati, per proporre un' Europa diversa, federalista, più democratica, l'Europa delle Regioni•.
È questa la scommessa sulla quale puntare, si è detto convinto Maroni, riferendosi alla strategia del Movimento in vista delle elezioni europee del prossimo anno: •Sarà una bella sfida - ha confermato - penso che avremo mesi molto interessanti•. Dal punto di vista temporale, a breve termine, saranno, invece, interessanti soprattutto gli sviluppi della politica nazionale, poiché il ricambio generazionale che sta avvenendo all'interno dei partiti (Partito Democratico, Lega Nord, Nuovo Centrodestra per fare esempi concreti), le posizioni di rottura tota le di Forza Italia e di Silvio Berlusconi contro l'attuale Governo, l'accelerazione del Cavaliere verso elezioni anticipate, fanno alzare le antenne e prevedere risvolti politicamente suggestivi. Maroni non si sottrae di certo dall'analisi degli sviluppi - anche "casalinghi" - della politica e risponde senza indugio alle innumerevoli domande dei giornalisti: •Sono molto contento di Salvini - spiega - e sono contento di Renzi. La politica va nelle mani dei 40enni, questa è una buona cosa, che non vuoi dire rottamare chi ha più di 40 anni ma vuoi dire investire sul futuro• . •Da qui in poi - è la sua previsione - si apre una fase interessante, molto dinamica ed effervescente nella politica italiana•. Fase che potrebbe voler dire anche elezioni anticipate, o quanto meno tali sono oggi le aspettative di Berlusconi. •L'ho sentito - informa Maroni - mi pare che lui abbia intenzione di far cadere il Governo e di andare a elezioni anticipate, facendo l'election day con le europee•. •Non so se avverrà - avvisa però il  segretario del Carroccio - ma se dovesse avvenire non mi straccerò le vesti e saremo pronti anche per quella occasione•.
Quale altra migliore occasione se non la presenza del presidente della Commissione Ue,




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