“La Padania 26.11.2013”
Tappa fondamentale
ieri a Venezia per l'avvio dell'operatività dell'Euroregione denominata
"Euregio Senza Confini", nella forma di Gruppo Europeo di
Cooperazione Territoriale (Gect). Si è riunita infatti per la seconda volta l'assemblea
(la prima si è svolta a Klagenfurt, in febbraio, per l' insediamento), sotto la
presidenza di Luca Zaia, Governatore del Veneto e con la presenza degli altri due partners: la
presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e
il presidente del Land austriaco della Carinzia, Peter Kaiser. L'assemblea ha
proceduto all'approvazione della relazione sull'attività fin qui svolta,
presentata dal direttore ad interim del Gect, Dieter Platzer, che è stato confermato nell'incarico.
Ma ha tracciato anche le linee del primo programma politico d'azione, ha approvato il budget finanziario per il 2014 (210mila euro) e il regolamento di organizzazione e funzionamento del Gect stesso, formalizzando anche la nomina del Collegio dei revisori dei Conti che risulta composto dai membri effettivi Renzo Di Natale (per il Friuli Venezia Giulia) con funzione di presidente, Cristiano Maccagnani (per il Veneto) e Alexander Greyer (in rappresentanza della Carinzia) «Ci siamo dati un'ossatura generale e definita - ha commentato il presidente Zaia segno della volontà di affrontare il futuro con questo strumento di cooperazione. Anche l'approvazione della dotazione finanziaria rappresenta la volontà di realizzare progetti concreti nell'ambito del programma d'azione previsto•. •Si parte quindi su diverse tematiche rilevanti, che ci vedono insieme in settori come la sanità, il turismo, i trasporti, la protezione civile - ha proseguito il Governatore del Veneto - Ma non è conclusa la fase di aggregazione che intende allargare i confini dell'Euroregione alla Slovenia e all'Istria croata, e guarda anche ad altre realtà regionali confinanti con le nostre, in base a quanto indicato dal Trattato di Maastricht del 1992 come forma di compensazione alla crescente devoluzione di sovranità nazionale verso l'Unione•. Da parte sua la presidente Serracchiani ha sottolineato che •con il Gect viene colta un'opportunità importante perché vogliamo fondare con determinazione il principio di collaborazione•. Ha inoltre richiamato alcune delle linee guida dell'attività futura che riguardano, fra l'altro, l' istruzione vista anche come fattore di competitività per le imprese, la promozione delle eccellenze in campo sanitario, la collaborazione economica, la mobilità transfrontaliera. L'obiettivo è lavorare in termini concreti che consentano una forte collaborazione, mirata anche all'utilizzo dei fondi europei. Il presidente carinziano, Kaiser, definendo la giornata odierna •storica• ha posto l'accento sulla volontà di utilizzare questo strumento politico per realizzare progetti di sviluppo in modo costruttivo, che abbiano effetti positivi sulla popolazione. «L'interregionalità – ha affermato -è decisiva e deve essere rafforzata•. L'unità di intenti rende senz'altro più forti e Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno deciso di agire di comune accordo anche, ad esempio, sul dossier Electrolux. «Siamo coesi - ha sottolineato Zaia, approfittando della presenza della collega Serracchiani - La sfida di ognuno di noi è la sfida degli altri. Se qualcuno pensa di rompere il fronte e creare una guerra tra poveri - ha avvertito. - si sbaglia. Non stiamo parlando solo del futuro di 1.500 lavoratori, ma di quello di un intero comparto che nelle nostre zone ha forgiato una generazione di nuovi imprenditori che, e mi permetto di parlare anche per la presidente Serracchiani, che sono stati il motore dell'economia dei nostri territori•. Secondo il Governatore veneto, inoltre, l'amministratore delegato di Electrolux deve essere convocato al tavolo a Roma «direttamente a Palazzo Chigi, insieme ai governatori e alle parti sociali per discutere•.
Ma ha tracciato anche le linee del primo programma politico d'azione, ha approvato il budget finanziario per il 2014 (210mila euro) e il regolamento di organizzazione e funzionamento del Gect stesso, formalizzando anche la nomina del Collegio dei revisori dei Conti che risulta composto dai membri effettivi Renzo Di Natale (per il Friuli Venezia Giulia) con funzione di presidente, Cristiano Maccagnani (per il Veneto) e Alexander Greyer (in rappresentanza della Carinzia) «Ci siamo dati un'ossatura generale e definita - ha commentato il presidente Zaia segno della volontà di affrontare il futuro con questo strumento di cooperazione. Anche l'approvazione della dotazione finanziaria rappresenta la volontà di realizzare progetti concreti nell'ambito del programma d'azione previsto•. •Si parte quindi su diverse tematiche rilevanti, che ci vedono insieme in settori come la sanità, il turismo, i trasporti, la protezione civile - ha proseguito il Governatore del Veneto - Ma non è conclusa la fase di aggregazione che intende allargare i confini dell'Euroregione alla Slovenia e all'Istria croata, e guarda anche ad altre realtà regionali confinanti con le nostre, in base a quanto indicato dal Trattato di Maastricht del 1992 come forma di compensazione alla crescente devoluzione di sovranità nazionale verso l'Unione•. Da parte sua la presidente Serracchiani ha sottolineato che •con il Gect viene colta un'opportunità importante perché vogliamo fondare con determinazione il principio di collaborazione•. Ha inoltre richiamato alcune delle linee guida dell'attività futura che riguardano, fra l'altro, l' istruzione vista anche come fattore di competitività per le imprese, la promozione delle eccellenze in campo sanitario, la collaborazione economica, la mobilità transfrontaliera. L'obiettivo è lavorare in termini concreti che consentano una forte collaborazione, mirata anche all'utilizzo dei fondi europei. Il presidente carinziano, Kaiser, definendo la giornata odierna •storica• ha posto l'accento sulla volontà di utilizzare questo strumento politico per realizzare progetti di sviluppo in modo costruttivo, che abbiano effetti positivi sulla popolazione. «L'interregionalità – ha affermato -è decisiva e deve essere rafforzata•. L'unità di intenti rende senz'altro più forti e Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno deciso di agire di comune accordo anche, ad esempio, sul dossier Electrolux. «Siamo coesi - ha sottolineato Zaia, approfittando della presenza della collega Serracchiani - La sfida di ognuno di noi è la sfida degli altri. Se qualcuno pensa di rompere il fronte e creare una guerra tra poveri - ha avvertito. - si sbaglia. Non stiamo parlando solo del futuro di 1.500 lavoratori, ma di quello di un intero comparto che nelle nostre zone ha forgiato una generazione di nuovi imprenditori che, e mi permetto di parlare anche per la presidente Serracchiani, che sono stati il motore dell'economia dei nostri territori•. Secondo il Governatore veneto, inoltre, l'amministratore delegato di Electrolux deve essere convocato al tavolo a Roma «direttamente a Palazzo Chigi, insieme ai governatori e alle parti sociali per discutere•.

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