“Iva Garibaldi”
“La Padania 14.11.2013”
Anche se a
dirlo è lo stesso premier Enrico Letta la ripresa è tutt'altro che a
portata di mano e se il rilancio dell'economia dipende dalla legge di stabilità
voluta da questo Governo allora sarà il disastro. Intanto si allarma persino
I'Ue che richiama l' Italia perché alla legge sono stati presentati •troppi
emendamenti». E qui interviene lo stesso ministro Fabrizio Saccomanni che
senza porre tempo in mezzo rassicura la commissione su l fatto che qui va tutto
bene. Così tra servilismo e sottomissione prosegue nella commissione bilancio
del Senato l'esame della legge di stabilità. Sono oltre 3000 gli emendamenti presentati
(372 della Lega Nord) e al momento nemmeno un voto è stato ancora fatto. Siamo
ancora alla fase preliminare delle ammissibilità e la strada da compiere è
ancora lunga.
Resta intanto il macigno di questa legge che per solo per il 2014 sulle tasche dei cittadini per quasi 12 miliardi, mentre arriva quasi a 27 miliardi nel triennio fino al 2016. Molte le storture della legge aspramente criticate dal Carroccio. Tra le maggiori fonti di spesa, tra il 2014 e il 2016 ci sono senz'altro i fondi Fas. Nel 2014 è prevista una spesa di 50 milioni, nel 2015 di 500 milioni, nel 2016 di un miliardo. Peccato però che questo bel malloppo vada per 1'85% al Sud, per il 15% al Centro Nord. Poi ci sono i soliti regali al Meridione, a cominciare dalle solite infrastrutture che non vedono mai la fine. Così all'eterna incompiuta Salerno - Reggio Calabria vanno ben 360 milioni di euro. la Lega chiede almeno che sia istituito il pedaggio. Altro cadeaux è riservato ai lavoratori socialmente utili di Napoli e Palermo per i quali il Governo Letta ha stanziato 99 milioni di euro. Senza fiato lascia anche l'estensione della carta acquisti, la cosiddetta social card, anche agli extracomunitari con un finanziamento extra di 250 milioni. Poi ci sono le spese pazze per la presidenza Europea che l'Italia terrà il prossimo anni: 66 milioni verranno dati nel 2014, 2 nel 2015. Per la cooperazione dell'Unione europea saranno invece spesi 180 milioni di euro. Ci sono poi persino i soldi per il terremoto del Pollino (15 milioni) più finanziamenti vari per l'Aquila e la calabria. Nemmeno un euro invece all'Emilia o agli alluvionati del Nord. E per i più poveri? Le briciole, come la riduzione del costo del lavoro che farà aumentare le buste paga di 14 euro nel migliore dei casi. C'è anche la farsa dell'abolizione dell'lmu, sostituita e ampliata con la Trise, o forse Tue che comprende anche l'ennesimo aumento della Tares, la tassa sui rifiuti. Di fatto il Governo dal 2014 reintroduce l'Imu sulla prima casa visto che anche questa tassa si calcola su base catastale, genererà maggiori costi. I comuni possono aumentarla fino a 2,5 per mille. Un aumento che quasi tutti faranno visto che il governo continua a tagliare i fondi per gli enti locali. E sempre a proposito di tagli ci sarà anche la decurtazione alle Regioni di una somma pari a 1 miliardo solo nel 2014. Diverse le proposte della Lega Nord per rivedere la legge di stabilità. Sulla Tri se c'è una chiara richiesta di rimodulazione attraverso il dimezzamento della tares dagli attuali 30 centesimi a 15 per metro quadro. l fondi Fas, inoltre, devono essere divisi tra Nord e Sud in maniera equa. Tra le richieste anche l'obbligo di mettere un tetto agli stipendi dei super manager della Rai. Niente da fare: l'emendamento è stato giudicato inammissibile. •Questo sarebbe stato un grande risparmio per lo Stato - denuncia Silvana Comaroli - parliamo infatti di milioni di euro, eppure la commissione ha dichiarato inammissibile l'emendamento per mancanza di copertura. Come è possibile che non ci sia la copertura per una risparmio? E' l'ennesima vergognosa presa in giro».
Resta intanto il macigno di questa legge che per solo per il 2014 sulle tasche dei cittadini per quasi 12 miliardi, mentre arriva quasi a 27 miliardi nel triennio fino al 2016. Molte le storture della legge aspramente criticate dal Carroccio. Tra le maggiori fonti di spesa, tra il 2014 e il 2016 ci sono senz'altro i fondi Fas. Nel 2014 è prevista una spesa di 50 milioni, nel 2015 di 500 milioni, nel 2016 di un miliardo. Peccato però che questo bel malloppo vada per 1'85% al Sud, per il 15% al Centro Nord. Poi ci sono i soliti regali al Meridione, a cominciare dalle solite infrastrutture che non vedono mai la fine. Così all'eterna incompiuta Salerno - Reggio Calabria vanno ben 360 milioni di euro. la Lega chiede almeno che sia istituito il pedaggio. Altro cadeaux è riservato ai lavoratori socialmente utili di Napoli e Palermo per i quali il Governo Letta ha stanziato 99 milioni di euro. Senza fiato lascia anche l'estensione della carta acquisti, la cosiddetta social card, anche agli extracomunitari con un finanziamento extra di 250 milioni. Poi ci sono le spese pazze per la presidenza Europea che l'Italia terrà il prossimo anni: 66 milioni verranno dati nel 2014, 2 nel 2015. Per la cooperazione dell'Unione europea saranno invece spesi 180 milioni di euro. Ci sono poi persino i soldi per il terremoto del Pollino (15 milioni) più finanziamenti vari per l'Aquila e la calabria. Nemmeno un euro invece all'Emilia o agli alluvionati del Nord. E per i più poveri? Le briciole, come la riduzione del costo del lavoro che farà aumentare le buste paga di 14 euro nel migliore dei casi. C'è anche la farsa dell'abolizione dell'lmu, sostituita e ampliata con la Trise, o forse Tue che comprende anche l'ennesimo aumento della Tares, la tassa sui rifiuti. Di fatto il Governo dal 2014 reintroduce l'Imu sulla prima casa visto che anche questa tassa si calcola su base catastale, genererà maggiori costi. I comuni possono aumentarla fino a 2,5 per mille. Un aumento che quasi tutti faranno visto che il governo continua a tagliare i fondi per gli enti locali. E sempre a proposito di tagli ci sarà anche la decurtazione alle Regioni di una somma pari a 1 miliardo solo nel 2014. Diverse le proposte della Lega Nord per rivedere la legge di stabilità. Sulla Tri se c'è una chiara richiesta di rimodulazione attraverso il dimezzamento della tares dagli attuali 30 centesimi a 15 per metro quadro. l fondi Fas, inoltre, devono essere divisi tra Nord e Sud in maniera equa. Tra le richieste anche l'obbligo di mettere un tetto agli stipendi dei super manager della Rai. Niente da fare: l'emendamento è stato giudicato inammissibile. •Questo sarebbe stato un grande risparmio per lo Stato - denuncia Silvana Comaroli - parliamo infatti di milioni di euro, eppure la commissione ha dichiarato inammissibile l'emendamento per mancanza di copertura. Come è possibile che non ci sia la copertura per una risparmio? E' l'ennesima vergognosa presa in giro».

Nessun commento:
Posta un commento