giovedì 14 novembre 2013

Il "Pirellone" in soccorso dei negozi: "Ikea sarà devastante"


“ininsubria.it 14.11.2013”

Stop a nuovi insediamenti commerciali sulle aree agricole, via libera al riuso di aree dismesse, tutela dei negozi di vicinato nei centri storici, equilibrio delle presenze di grandi e medi centri commerciali a livello sovra comunale e oneri utilizzati per sostenere le care e vecchie botteghe. Questi alcuni dei punti salienti delle “Nuove linee per lo sviluppo delle imprese del settore commerciale”, approvate martedì 12 novembre a maggioranza dal Consiglio regionale. A favore PdL, Lega Nord, Lista Maroni, Fratelli d’Italia e Pensionati; astenuti PD e Patto civico, contrario il M5S. Regione Lombardia si mette in prima linea nella difesa del Commercio e cerca di porre un argine al proliferare della grande distribuzione, tanto che il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) ha definito "devastante" il progetto della grande Ikea di Cerro Maggiore e Rescaldina. Ma andiamo con ordine.
TUTELA DEL PICCOLO COMMERCIO Il "Pirellone" prende finalmente atto dello stato di crisi del commercio e in particolare di quello di piccole dimensioni, con tutte le ripercussioni che ne conseguono a livello occupazionale. "Dopo la moratoria sui centri commerciali proseguiamo nella politica di sostegno dei negozi, per troppo tempo lasciati soli nell'impari concorrenza con la grande distribuzione - commenta la consigliera varesina Francesca Brianza -. E' un risultato importante e coraggioso che va a sostenere un settore a rischio: si riequilibria la rete distributiva a favore del commercio di vicinato e si stabilisce per la grande distribuzione il divieto di insediamento di nuove strutture su aree agricole, incentivando ad operare su aree dismesse o da bonificare e aumentando le garanzie in materia di sostenibilità del traffico e dell'inquinamento. Non solo: gli oneri derivanti dovranno essere utilizzati per sostenere i negozi di vicinato e il potenziamento dei distretti del commercio. Tutto questo va anche nella direzione di promuovere i prodotti agroalimentari e artigianali lombardi, offrendo maggiori garanzie ambientali e paesaggistiche per tutto il territorio coinvolto favorendo l'occupazione locale. Prevale il principio per cui l'area agricola è a disposizione dell'agricoltura e della valorizzazione dei prodotti del territorio". CRITICHE A IKEA E come accennato sopra forti critiche da parte del vicepresidente Cecchetti sono arrivate al progetto della grande Ikea di Cerro Maggiore e Rescaldina che oltre al punto vendita di mobili prevede anche la realizzazione di una grande galleria commerciale con tipologie di prodotti diversi. "E' devastante, farà perdere lavoro e avrà forti e gravi impatti territoriali e ambientali in tutto l’Altomilanese”, ha detto Cecchetti . “La sua realizzazione – ha detto il vicepresidente- determinerà degli effetti negativi sui comuni direttamente coinvolti, nonché su quelli adiacenti come Legnano, Parabiago, Magenta, Rho e Bollate. L’impatto sarà negativo, ma non solo per i riflessi che si avranno sul sistema commerciale locale e l’occupazione”. Cecchetti ha evidenziato soprattutto i dati sull’occupazione diffusi nei giorni scorsi da Confcommercio: a fronte degli 841 nuovi posti di lavoro offerti se ne perderanno 1085. “E oltre al lavoro – ha aggiunto poi Cecchetti – ci saranno anche ricadute ambientali per una zona ad alta densità commerciale e con una situazione viabilistica già al limite. Nessun nuovo centro commerciale, peraltro fra i più grandi d’Europa, potrà giustificare ulteriori disagi ed effetti negativi sulla qualità della vita dei cittadini dei comuni interessati”.




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