“Andrea Accorsi”
“La Padania 15.11.2013”
Conferma
il suo sostegno a Salvini nella corsa alla Segreteria della Lega. Polemizza con
quanti leggono la pluralità di candidati come un segno di divisioni. E guarda •con
molto interesse» a quello che succede nel Pdl: ne va, tra l'altro, del futuro
delle Regioni del Nord. Con il consueto tweet ripreso sul suo profilo Facebook,
Roberto Maroni appunta in vista del Congresso federale del Carroccio: •Avanti
tutta verso le primarie. Sosterrò Matteo Salvini: lui può continuare le
storiche battaglie della nostra grande Lega». Poi, a margine del dopo-Giunta a
Palazzo Lombardia, a Milano, domanda: •Perché quattro candidati nel Pd sono
segno di dibattito, di vivacità e di democrazia interna» mentre •cinque candidati
nella Lega, la spaccano? Nella Lega - prosegue - per la prima volta c'è
l'elezione diretta del Segretario, questa è la cosa importante».
•Chiunque
vinca – sottolinea il Segretario Federale uscente - sarà eletto dalla base
della Lega, non da trecento delegati, al Congresso, che sono manovrabili.
Ventiduemila militanti eleggeranno il Segretario. lo sono felice di questo.
Chiunque vincerà, io spero che vinca Salvini -ribadisce -, sarà, per la prima
volta, il Segretario eletto dal popolo leghista. Chi perderà si dovrà
rassegnare, perché il popolo della Lega ha scelto. Poi, in campagna elettorale,
ogni candidato dice quello che vuole». Riferendosi alle ultime esternazioni di
Umberto Bossi, Maroni commenta: •Si attacca il Segretario uscente? Non c'è problema,
non serbo rancore. Non credo che attaccare il Segretario uscente serva ad avere
più voti fra i militanti della Lega. Però, non è un problema mio. lo non sono candidato
al Congresso». Sul caos nel Pdl, il Governatore lombardo rivela: •In questo
giorni ho parlato con Berlusconi, con Alfano, con altri dirigenti del Pdl. Mi sono
fatto la mia idea, che tengo per me. Vedremo se sarà confermata sabato, dal
Consiglio nazionale. Tra venerdì e sabato, ho sentito dire, saranno prese decisioni
finali. Sono molto interessato a capire quello che succede, perché non è
irrilevante, neanche per la Lega, per me, qui in Lombardia, in Piemonte e in
Veneto, se ci sarà un partito, due partiti , che succederà dentro il Pdl.
Attendo di sapere sabato cosa succederà - conclude Maroni -e poi ci regoleremo
di conseguenza».

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