“ansa.it 18.11.2013”
Gli ospedali possono essere
belli senza avere bisogno di progetti costosi, magari firmati da archistar, per
risparmiare e utilizzare il denaro in servizi e macchinari. E' la nuova
crociata del Governatore del Veneto Luca Zaia in tempo di tagli da spending review
che ha pronta una delibera che porterà poi in Conferenza delle Regioni facendo
fare al modello veneto in sanità, tra quelli meno costosi, un ulteriore salto
di qualità, 'cifra' che gli è già stata riconosciuta con i cosiddetti costi
standard. Si tratta in sostanza di vincolare la costruzione degli ospedali e
delle strutture sanitarie alle esigenze di servizio e non necessariamente alla
bellezza 'tout court'. Un progetto che trova sostegno dai presidenti delle
regioni Piemonte e Friuli Venezia Giulia.
Davanti agli occhi Zaia ha due ospedali Veneti, quello All'Angelo di Mestre (Venezia), con le sue grandi vetrate a vela che coprono una facciata del nosocomio e fanno da 'tetto' a negozi, bar e mense progettato dall'architetto Carlo Aymonino e quello di Santorso a Thiene (Vicenza), con le sue palazzine colorate e accesso a tutto vetro realizzato da Alberto Altieri. In Veneto ci sono una decina di strutture in costruzione ed ampliamento e poi c'è il superospedale di Padova - investimento di 600 milioni di euro - tutti ambiti sanitari che si potrebbero fare guardando all'essenziale "come faceva Le Corbusier" dice Zaia che aggiunge "abbiamo calcolato che si potrebbero risparmiare decine e decine di milioni che potremmo reinvestire al servizio dei pazienti". "Nessuno vuole estromettere architetti di fama dalla progettazione, per carità - dice Zaia - ma credo che le amministrazioni pubbliche abbiano il dovere di fissare dei paletti a tutela dei malati, dei medici, anche dell'economia di costruzione e di gestione". "Non vorrei che dalle scintillanti vetrate dell'inaugurazione - aggiunge - si passi poi a una cattiva e dispendiosa gestione manutentiva del decoro. Meno soldi in architettura, strutture più funzionali e facili da gestire, più soldi per letti e macchinari". "Una volta approvata la delibera, porrò il tema anche alla Conferenza delle Regioni dove il Veneto è coordinatore per la sanità - rileva Zaia - se abbiamo vinto la battaglia sui costi standard possiamo vincere anche questa e fissare dei principi sull'edilizia ospedaliera a livello nazionale. E' una battaglia di civiltà". Tra le priorità, in Veneto, oltre all'ospedale di Padova c'è la cittadella della salute a Treviso (224 mln di euro); l'ospedale del bambino al Borgo Trento di Verona (100 mln); il nuovo ospedale di Monselice-Este (Padova) (165 mln) in fase di costruzione; il nuovo ospedale di Asiago (Vicenza) (122 mln).
Davanti agli occhi Zaia ha due ospedali Veneti, quello All'Angelo di Mestre (Venezia), con le sue grandi vetrate a vela che coprono una facciata del nosocomio e fanno da 'tetto' a negozi, bar e mense progettato dall'architetto Carlo Aymonino e quello di Santorso a Thiene (Vicenza), con le sue palazzine colorate e accesso a tutto vetro realizzato da Alberto Altieri. In Veneto ci sono una decina di strutture in costruzione ed ampliamento e poi c'è il superospedale di Padova - investimento di 600 milioni di euro - tutti ambiti sanitari che si potrebbero fare guardando all'essenziale "come faceva Le Corbusier" dice Zaia che aggiunge "abbiamo calcolato che si potrebbero risparmiare decine e decine di milioni che potremmo reinvestire al servizio dei pazienti". "Nessuno vuole estromettere architetti di fama dalla progettazione, per carità - dice Zaia - ma credo che le amministrazioni pubbliche abbiano il dovere di fissare dei paletti a tutela dei malati, dei medici, anche dell'economia di costruzione e di gestione". "Non vorrei che dalle scintillanti vetrate dell'inaugurazione - aggiunge - si passi poi a una cattiva e dispendiosa gestione manutentiva del decoro. Meno soldi in architettura, strutture più funzionali e facili da gestire, più soldi per letti e macchinari". "Una volta approvata la delibera, porrò il tema anche alla Conferenza delle Regioni dove il Veneto è coordinatore per la sanità - rileva Zaia - se abbiamo vinto la battaglia sui costi standard possiamo vincere anche questa e fissare dei principi sull'edilizia ospedaliera a livello nazionale. E' una battaglia di civiltà". Tra le priorità, in Veneto, oltre all'ospedale di Padova c'è la cittadella della salute a Treviso (224 mln di euro); l'ospedale del bambino al Borgo Trento di Verona (100 mln); il nuovo ospedale di Monselice-Este (Padova) (165 mln) in fase di costruzione; il nuovo ospedale di Asiago (Vicenza) (122 mln).

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