mercoledì 13 novembre 2013

La Lega torna alla carica: mettere pedaggio sulla Sa-Re


“Iva Garibaldi”
“La Padania 13.11.2013”

Istituire il pedaggio sulla Salerno - Reggio Calabria, l'eterna autostrada incompiuta e far diventare a pagamento anche i l Grande Raccordo Anulare di Roma. Privatizzare le spiagge sulle quali ci sono gli stabilimenti balneari, ridurre le pensioni d'oro. Sono alcune delle proposte della Lega Nord alla legge di stabilità in discussione in commissione bilancio del Senato. Il Carroccio ha presentato oltre 372 emendamenti che contengono, oltre alle storiche battaglie della Lega Nord, anche proposte volte ad equilibrare le disparità Nord-Sud. E scoppia subito la polemica sulla proposta dell'autostrada che collega Salerno a Reggio Calabria, i cui lavori, per altro, sono stati finanziati per l'ennesima volta anche da questa manovra finanziaria con ben 340 milioni di euro.
E come sempre, sono anni che il Carroccio chiede d i far diventare a pagamento anche la Salerno-Reggio Calabria come qualsiasi altra autostrada, in poche ore si sono sollevate le proteste dei diretti interessati. •Sentiamo arrivare dalla Campania urla di sdegno – dice Jonny Crosio, primo firmatario dell'emendamento - per una nostra proposta alla legge di stabilità che cancella l'ingiustizia fin qui perpetrata ai danni dei cittadini del Nord. Parliamo dei pedaggi pagati puntualmente dai cittadini settentrionali grazie ai quali si costruiscono le strade al Sud come la mai completata Salerno Reggio Calabria, dove, non si sa come né perché i viaggiatori sono esentati dal pagamento del pedaggio•. Il senatore del Carroccio insiste: •Molto semplicemente ci chiediamo perché i privilegi siano garantiti sempre al Sud e i gioghi tributari invece relegati al Nord. Questo squilibrio deve essere  colmato subito•. Nel pacchetto delle proposte del Carroccio anche una serie di emendamenti per le infrastrutture del Nord, ma anche una serie di norme per alleggerire le imprese dal pagamento dell'lmu. Il Carroccio chiede anche che le pensioni siano ridotte per i dipendenti degli organi costituzionali. L'emendamento, a prima firma Emanuela Munerato, dispone che "entro trenta giorni dall'entrata in vigore" del ddl Stabilità "gli organi costituzionali, nell'ambito della propria autonomia, adottano le opportune deliberazioni per l'armonizzazione dei requisiti di accesso al pensionamento dei rispettivi dipendenti a quelli vigenti nell'assicurazione generale obbligatoria ". Entra anche la proposta del Carroccio di tagliare l'1% della spesa pubblica per ottenere 800 milioni di euro l'anno. •L'Ici diventa lmu, poi Tasi, ora la Tue e tutte sempre uguali cambia solo il nome. Basta tasse, tagliate da 800 miliardi la spesa pubblica• scrive su Twitter Massimo Bitonci. Un occhio di riguardo poi è rivolto alle Regioni che subiscono in questa legge di stabilità l'ennesimo taglio di un miliardo. •Mi chiedo in base a quale ratio Letta e gli illustri ministri che compongono il suo governo continuino con la scellerata politica dei tagli lineari -attacca Silvana Comaroli Le regioni virtuose in base a questa scandalosa legge di stabilità si vedranno decurtare 1 miliardo di euro dai fondi ripartiti dallo stato, soldi che è bene ricordare non sono rega lati o devoluti ma versati dai lombardi, dai veneti, dai piemontesi e che invece che tornare per rifinanziare i servizi finiscono nei rivoli dell’assistenzialismo meridionale e nel buco senza fine degli sprechi italiani•. 

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