mercoledì 13 novembre 2013

EFFICIENZA LOMBARDA Risolto il problema esodati


“La Padania 13.11.2013”


Un Addendum all'Accordo Quadro degli ammortizzatori in deroga per il secondo semestre 2013, così da consentire l'utilizzo della mobilità in deroga anche per gli esodati presenti sul territorio regionale; lo hanno annunciato ieri gli assessori regionali Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Massimo Garavaglia (Economia, Crescita e Semplificazione) dopo l'approvazione della Sottocommissione di Regione Lombardia per la formazione ed il lavoro. «Abbiamo trovato una soluzione molto semplice ad un problema complesso, quello dei cosiddetti "esodati ", un problema creato dalla legge Fornero. Ora ci aspettiamo che il Ministero a brevissimo dia il suo ok», ha spiegato l'assessore Massimo Garavaglia, nel corso della conferenza stampa. «Ciò permette infatti di accedere all'indennità di mobilità in deroga - ha aggiunto l'assessore Aprea fornendo chiarimenti tecnici - anche a quei lavoratori subordinati cessati dal rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga Il sistema, come ha sottolineato Garavaglia è molto semplice: applicando la mobilità in deroga, infatti, si riesce a coprire il periodo di contribuzione mancante agli esodati per avere i requisiti pensionistici; in questo modo si riesce a scavallare il periodo che non consentiva di avere i requisiti per andare in pensione. «E in alcuni casi, è bene ricordarlo, questo periodo era di poche settimane. C'erano lavoratori cui mancava una settimana o un mese di contributi e avrebbero dovuto aspettare mesi, se non anni, per raggiungere la pensione. In questo modo, invece, applicando la mobilità in deroga per questo periodo mancante s i può tranquillamente risolvere il problema. Ancora una volta quindi la Regione Lombardia da sola ha trovato la soluzione, e le risorse necessarie, per risolvere un grave problema creato da Roma». Ricostruendo infatti le tappe che hanno portato al problema si parte proprio dalla Legge Fornero: sono rimasti privi di ogni copertura economica tutti quei dipendenti che, in procinto di maturare il diritto alla pensione, avevano stipulato un accordo con la  propria azienda per interrompere il rapporto di lavoro (o sono stati collocati in mobilità) con retribuzione garantita dalle loro aziende fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. L'allungamento dei termini di pensionamento della riforma Fornero ha penalizzato migliaia di lavoratori, anche in Lombardia. Soddisfatto anche il consigliere regionale Pietro Foroni che ha collaborato con gli assessori Aprea e Garavaglia durante il lavoro. «Ci siamo basati - ha spiegato Aprea - su l fatto che, in attuazione dei diversi interventi di salvaguardia degli esodati, le norme nazionali sono di difficile interpretazione». Tuttavia resta necessario un esplicito parere del Ministero del Lavoro che, nonostante i numerosi solleciti, non si è ancora espresso. Regione Lombardia ha proposto alle parti sociali di prendere comunque la decisione di tutelare una più ampia platea di esodati, confidando in un rapido via libera. Un via libera che potrebbe allargare il modello lombardo ad altre regioni che stanno affrontando il delicato tema esodati, come il Veneto che ha già chiesto dettagli sulle modalità con cui si è operato. 



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