mercoledì 9 ottobre 2013

Prevenzione "varesina" ai tumori: ok del Pirellone

“ininsubria.it  09.10.2013”


Approvata dal Consiglio regionale della Lombardia la mozione che chiede al governatore Roberto Maroni di valutare l'estensione del progetto di prevenzione al tumore al seno ereditario dell'ospedale del Circolo di Varese (chiamato R.a.l., Rete alti rischi) e l'esenzione del ticket. La mozione è stata presentata dalla consigliera regionale varesina della Lega Nord Francesca Brianza ed ha registrato il voto favorevole di tutti i gruppi del Consiglio con l'eccezione del Movimento 5 Stelle. “R.a.l. è un’iniziativa di nuova concezione per la prevenzione e lo studio dei tumori ereditari, al seno e alle ovaie, diretto dal Dipartimento Oncologico della provincia di Varese - spiega la consigliera Brianza -.
Con esso si intende offrire alla donna e alla sua famiglia uno screening personalizzato per abbassare la quota di rischio attraverso interventi tarati sulle esigenze delle singole pazienti, quali la diagnosi genetica, la mammografia, la risonanza magnetica, la chirurgia esplorativa e profilattica. L’obiettivo è di estendere questo approccio su tutto il territorio lombardo, formando una rete di centri in grado di effettuare i test, puntando parimenti sulla formazione del personale medico-ospedaliero e dei medici di base. È importante ricordare che la provincia di Varese è tra le zone d’Italia con la più alta incidenza di carcinomi mammari. Circa 800 donne si ammalano ogni anno in questa zona, e circa 6 casi su 100 sono ereditari.” Conclude il consigliere del Carroccio: “Esprimo la mia piena soddisfazione perché nella mozione approvata oggi abbiamo altresì chiesto l’abolizione del ticket sanitario per gli esami riguardanti la prevenzione del tumore al seno e patologie collegate, per il target di donne ad alto rischio individuate tramite lo screen genetico. Si tratta di un ulteriore, importante passo avanti nella prevenzione di uno dei più aggressivi mali del secolo”. Infine, un commento sul voto contrario da parte del gruppo Movimento 5 Stelle: "Si tratta di un atteggiamento incomprensibile. Questi consiglieri hanno dimostrato di non sapere nemmeno di cosa si stesse parlando, fraintendendo completamente il senso della mozione, volta solo ad incrementare la prevenzione. Maggior prevenzione significa minor costo per la sanità".

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