lunedì 14 ottobre 2013

«NELLA MACROREGIONE l CLANDESTINI NON ENTRERANNO MAI»

“La Padania 14.10.2013”


I profughi - in attesa del diritto d'asilo - sono clandestini e noi non li facciamo entrare, noi nella Macroregione non li facciamo entrare». Il segreta rio ha spiegato di essere «orgoglioso di essere leghista: a chi mi dice "sei razzista ", io rispondo: allora tu sei un coglione. E sono orgoglioso di avere il presidente che ha ideato la migliore legge contro l'immigrazione, la Bossi punto» (giacché Fini non è più della partita, ndr). Maroni ha così introdotto un intervento a sorpresa di Umberto Bossi. «Quando la legge è stata approvata –ha spiegato il Senatùr -  c'erano le prime avvisaglie di crisi economica e quindi fu per me naturale collegarla alla perdita dei posti di lavoro. Lavorare è importante ma io spesso non vedo gli immigrati lavorare ». Il presidente federale ha ricordato che «l'Africa ha 1 miliardo di abitanti», avvertendo che «bisogna a stare attenti a giocare con le parole, altrimenti vengono tutti da noi. Qui vengono trattati meglio, ma non lavorano e ci costano moltissimo».
Poi una rivelazione: «Ho avvicinato in Aula il ministro Alfano e lui mi ha promesso: la  BossiFini non si tocca». La Legge - ha aggiunto Bossi - così come è stata pensata è sensata e buona. Anche se si dovesse fare una legge per abrogare il reato di clandestinità, chiederemmo subito un referendum per cambiarla». Il primo a prendere la  parola su l palco era stato il senatore Roberto Calderoli. «Non avrei mai pensato - ha esordito – che proprio questa settimana il presidente della Repubblica avrebbe inviato un messaggio al Parlamento chiedendo l'amnistia o l'indulto. Mi sarei aspettato un messaggio sui disoccupati, sui giovani, su i pensionati, su i suicidi per la troppa pressione fiscale, non per un provvedimento svuota-carceri». Se c'è il problema dei costi, «allora che lavorino in carcere e s i paghino la detenzione. E siccome il 50% di chi sta in carcere è straniero, vadano a espiare la pena a casa loro .. Adesso per farlo ci vuole il benestare del detenuto». In proposito Giancarlo Giorgetti, presidente dei deputati leghisti, ha osservato che «non ci può essere lo Stato sociale per tutto il mondo, il nostro Paese non lo può mantenere », citando il caso dei «disabili al 100% che  percepiscono una pensione di 487 euro». Gli immigra ti arrivano "perché qui si permette di fare quello che altrove è vietato». Giorgetti ha spiegato alcuni dei trucchi a cui ricorrono i clandestini per rimanere nel nostro Paese: «Quando arrivano hanno il manuale per prendere in giro lo Stato che li accoglie». Per Giorgetti ci vuole il coraggio e la pazzia della Lega per portare in piazza quello che pensa la gente comune». Flavio Tosi, segreta rio della Liga Veneta, è tornato su i temi di amnistia e indulto. «Ho visto i dati relativi al Veneto - ha spiegato il sindaco di Verona -, la metà di chi sta in carcere uscirà a seguito di quei provvedimenti, a Verona più della metà. I sindaci, e le forze dell'ordine, lavorano per niente, perché qualcuno lascerà liberi i delinquenti». Poi s i è soffermato sullo ius soli, avvertendo che il rischio è quello di «Una sanatoria di massa». Se il figlio minore acquisisce la cittadinanza, ha spiegato Tosi, «e i genitori sono entrambi stranieri, diventa complicato allontanarli». Il vice segreta rio federale ha ricordato infine che «l'80% degli aspiranti profughi» non ottiene quello status, ma al termine delle indagini solitamente è già sparito». Il vice segreta rio federale Matteo Salvini ha parlato di alcune proposte. L'alternativa, ha detto, sarebbe aspettare che succedano le cose, piangerei sopra e poi fregarsene». Salvini, da eurodeputato, ha ricordato che «L'Europa ha dato 130 miliardi alla Grecia o meglio alle banche francesi e tedesche che vantavano crediti con Atene. Anziché a iuta re le banche, non sarebbe stato meglio cancellare il  debito dei Paesi poveri?». Il segretario della Lega Lombarda ha poi puntato il dito contro il sistema delle adozioni. «Per aiutare un bambino africano occorre sborsa re 30mila euro, servirebbero adozioni più veloci e meno costose». Per Salvini nella nostra Costituzione bisognerebbe reintrodurre «l'articolo 3, sul diritto di resistenza», stralciato all'epoca della stesura della Carta. «Dice che i cittadini, di fronte a una legge che viola la Costituzione, hanno il diritto di opporsi facendo resistenza». 

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