“asca.it 03.10.2013”
(ASCA) - Milano, 2 ott - Lombardia regione
'regista' per aiutare l'Italia a uscire dalla crisi e riprendere a correre.
Questa la sintesi dell'intervento del presidente della Regione Roberto Maroni,
che oggi ha parlato con il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca per la
convention 2013 dei dirigenti della Lombardia. Per Maroni, ''la Lombardia, le
Regioni del Nord e tutte le Regioni italiane possono svolgere un ruolo
fondamentale nella ripresa economica. L'Europa sta vivendo una crisi
particolarmente forte, perché' non ha saputo affrontare nel modo giusto la
congiuntura sfavorevole. Anzi, le misure adottate hanno prodotto conseguenze più
negative di quelle che sussistevano prima degli interventi comunitari''. ''Fra
pochi giorni - ha annunciato Maroni - assumerò la presidenza delle 'Quattro
Regioni motori d'Europa' e voglio sfruttare questo anno per dire che vogliamo
essere protagonisti del futuro''. In primavera ci saranno le elezioni europee,
alle quali seguirà la nomina di una nuova Commissione Ue. I nuovi commissari,
secondo il presidente Maroni, ''dovranno dialogare di più con le Regioni''.
''Auspico - ha aggiunto - che ci sia un rapporto più diretto e meno
intermediato da altri soggetti che non hanno interesse a valorizzare le nostre specificità''.
Come arrivare a essere protagonisti? Secondo Maroni il primo obiettivo è quello
di ''creare alleanze fra i territori''. ''La mia visione della Regione - ha
detto - è quella di un'istituzione forte, autorevole e capace di fare 'regia'.
Una Regione che non si intromette nella gestione degli affari, che non gestire
cose che il 'privato' sa fare meglio. Vogliamo mettere insieme le forze, per
lanciare la sfida dell'innovazione. Forse non possiamo competere con altre aree
sul costo del mercato del lavoro, ma possiamo fare della Lombardia qualcosa di
simile alla Silicon Valley: attrarre investimenti, puntando sulla ricerca e
sullo sviluppo, creando le condizioni, affinché' un'impresa multinazionale veda
nel nostro territorio un’opportunità''. Sul ruolo 'attivo' e di 'regia' della
Regione ha concordato Gianfelice Rocca, che ha esortato i dirigenti regionali
ad ''avere la testa nel mondo: dobbiamo ragionare sforzandoci di non guardare
solo l'Italia di oggi con le sue difficoltà. Non dobbiamo solo rimediare le
situazioni di criticità, ma dobbiamo anche lavorare sui successi. Abbiamo degli
elementi di forza, puntiamo su quelli''. Maroni ha anche detto di voler
realizzare ''il programma che ci siamo dati, mettendo in ordine le priorità.
Voglio farlo ascoltando tutte le componenti vitali della nostra società. Penso
al mondo delle imprese, ma anche al volontariato e al Terzo settore, che sono
una straordinaria specificità del nostro sistema di welfare. La mia ambizione è
di creare le condizioni, perché' la Regione faccia, insieme alle altre
Istituzioni, la 'regia' dello sviluppo. Come abbiamo fatto attraverso 'Credito
in cassa' e i 'Confidi', dove abbiamo preso risorse sufficienti, affinché' il
sistema di finanziamento lombardo facesse 'leva'''. ''In Lombardia, oltre al
welfare - ha continuato Maroni - abbiamo un sistema bancario in grado di
finanziare progetti 'veri', abbiamo un ottimo sistema di università, la nostra
sfida è mettere tutto in rete, per creare le condizioni, affinché' la Lombardia
divenga il 'modello' di un sistema di ripresa economica''. Analizzando quelli
che sono i 'freni', le 'leve' sulle quali è difficile agire, come la burocrazia
o la pressione fiscale, secondo Rocca ''quello fiscale è un ''problema
drammatico, nonché' uno dei principali disincentivi ad investire in Italia''.
''La possibilità di una riduzione significativa della tassazione - ha però
osservato il presidente di Assolombarda - non è elevata, nonostante sia
fondamentale cercare di agire almeno per quello che riguarda il costo del
lavoro. Cosa possiamo fare allora? Dobbiamo rendere almeno facile la nostra complessità,
attraverso un serio processo di semplificazione della burocrazia''. L'Expo2015 può
essere una grande opportunità. Rocca ha rilevato ''la grande vitalità'' che sta
crescendo intorno a questa ''finestra sul mondò'. Un’opportunità da cogliere,
dove è fondamentale farsi trovare pronti. In questo Maroni ha sottolineato
l'impegno della Regione ''a coinvolgere il più possibile il sistema delle
imprese. Sono 134 i Paesi partecipanti - ha ricordato il presidente - e
ciascuno farà il suo padiglione. Ognuno è libero di assumere chi vuole per i
lavori, ma io vorrei che qui trovassero il nostro sistema di imprese pronto a
offrire il padiglione 'chiavi in mano'''. ''Altro punto - ha aggiunto -
riguarda la valorizzazione dei territori. Sono attesi 20 milioni di visitatori,
noi vogliamo che vengano per Expo, ma anche per visitare le bellezze del nostro
territorio. Vogliamo che si innamorino della Lombardia e tornino anche negli
anni successivi. Per questo abbiamo contribuito alla nascita di 'Explora', la società
che si occuperà proprio della valorizzazione dei territori ai fini turistici e
che verrà presentata domani sera, a La Spezia, dove verrà anche firmata
un'intesa strategica in materia di turismo con la Regione Liguria''. Per quanto
riguarda la sanità, Maroni ha ricordato che quella lombarda ''e' d'eccellenza,
ma si basa su normative che risalgono ormai a 15 anni fa. Vogliamo capire
quanto e come si debba aggiornare, tenendo conto che la società lombarda è
cambiata, con un notevole aumento della popolazione anziana rispetto a quella
giovane. Entro fine anno, dopo aver coinvolto tutti i soggetti interessati,
saremo in grado di annunciare i criteri ispiratori della riforma''. ''Il
principio che ho dato - ha sottolineato Maroni - è che la nuova sanità lombarda
non dovrà essere condizionata dal 'costo'''. ''Non voglio - ha concluso Maroni
- una sanità diversa o meno efficiente, perché' altrimenti ci costa troppo.
Dobbiamo pensare a un sistema d'eccellenza e poi fare in modo che le risorse
siano sufficienti per sostenerlo''.

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