martedì 8 ottobre 2013

l poveri? Siamo noi. Boom delle domande di disoccupazione

“Stefano Neri”
“La Padania 08.10.2013”

Prima di aprire le porte all'immigrazione clandestina occorrerebbe guardare all'interno del nostro Paese, dove la percentuale di cittadini a rischio povertà svetta sopra la media europea e fra gennaio e agosto si è registrato un balzo delle domande di disoccupazione e mobilità. Stando all'ultimo annuario regionale dell'Eurostat, pubblicato ieri, in Italia il tasso di persone a rischio povertà è sopra la media Ue e si attesta al 28,2%, dietro Bulgaria, Romania, Lettonia, Lituania, Croazia , Ungheria, Grecia e Irlanda. Sono invece 121 milioni le persone che in Europa sono a rischio di povertà o esclusione sociale, pari al 24% della popolazione. l dati, relativi al 2011, indicano che nelle grandi città italiane la popolazione a rischio povertà è il 27,6%, nelle città di media grandezza del 27,5% e del 31,7% nei centri abitati di piccole dimensioni. Una situazione che si potrebbe aggravare.
L'Inps ha comunicato infatti che nei primi 8 mesi del 2013 le domande di disoccupazione e mobilità sono cresciute del 22,3%. Nel solo mese di agosto il balzo è del10,53% annuo. Già nei giorni scorsi un rapporto del cnel  aveva osservato come «l'aumento del tasso di disoccupazione sia di carattere strutturale. Vi è il rischio che molti di coloro che sono stati espulsi dal mercato, o non sono neanche riusciti ad entrarvi, restino a lungo fuori dal processo produttivo». Per quanto riguarda la cassa integrazione, a settembre le ore autorizzate per interventi ordinari, straordinari e in deroga sono state complessivamente 85,2 milioni. Si registra,  quindi, una diminuzione di -1,3% del dato complessivo rispetto allo stesso mese del 2012, quando le ore autorizzate erano state 86,4 milioni. Nel periodo gennaio-settembre 2013,  complessivamente per la cassa integrazione sono state autorizzate 789 milioni di ore, con una diminuzione di -0,46% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (792 milioni di ore). Per analizzare i dati relativi a disoccupazione e  mobilità, l'Inps ricorda che da gennaio è cambiata la normativa di riferimento. Considerando che i dati forniti si riferiscono al mese precedente rispetto a quelli della cassa integrazione, cioè dal mese di agosto 2013, e che da gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni per la disoccupazione involontaria, ASpl e mini ASpl, le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpl e mini ASpl. Per quanto riguarda quindi i dati specifici, nel mese di agosto 2013 sono state presentate 70.797 domande di ASpl, 18.647 domande di mini ASpl, 222 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile, 7.373 domande di mobilità e 199 di disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi. In totale nel mese di agosto 2013 sono state presentate 97.238 domande, il 10,53% in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (87.976 domande). Nel periodo gennaio-agosto complessivamente sono state presentate 1.214.582 domande di mobilità e disoccupazione, con un aumento del 22,3% rispetto alle 993.287 domande presentate nel corrispondente periodo del 2012. 


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