“Gianni Petra”
“La Padania 13.10.2013”
«Sono
molto soddisfatto per l'approvazione della legge contro il gioco d'azzardo patologico».
Così il presidente della Lombardia Roberto Maroni ha commentato il via
libera del Consiglio Regionale al progetto di legge di contrasto alla
ludopatia. «La norma - ha sottolineato il governatore - è stata votata all'unanimità,
ciò vuoi dire che abbiamo lavorato bene, convincendo anche la minoranza. Ai
gruppi di maggioranza, a quelli di opposizione e all'assessore al Territorio, Urbanistica
e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, che ha fatto da coordinatrice per
la materia - ha aggiunto - va il mio più sentito ringraziamento». Con questa
legga, ha spiegato il numero uno di Palazzo Lombardia, «diamo una
regolamentazione, all'interno delle nostre competenze, alla diffusione delle
"macchinette" e delle "slot", per mettere un freno ad un
fenomeno che sta facendo rovinare molte famiglie. Un dramma che riguarda, purtroppo,
anche la Lombardia».
Maroni, venerdì scorso, a margine della riunione della giunta regionale tenutasi a Torrazza Coste, nel Pavese, aveva sottolineato come il fenomeno del "gioco" fosse particolarmente grave proprio in provincia di Pavia dove si registra la più alta spesa pro-capite in Italia: 2.125 euro per abitante, quasi l'8 per cento del Pil della provincia, il doppio della media nazionale. Per questo motivo, ha dichiarato, «chiederò al sindaco di Pavia di organizzare a breve sul suo territorio un incontro affinché l'applicazione del provvedimento inizi proprio da li, per farne un luogo simbolo della lotta alle ludopatie». Sottolineando che, «ancora una volta, la Lombardia è arrivata prima nell'affrontare un problema complesso come quello delle ludopatie», Maroni ha auspicato che «adesso il Parlamento segua il nostro esempio e faccia presto una legge per combattere un fenomeno che ha ricadute sociali disastrose». Grande soddisfazione per l'approvazione della legge è stata espressa tra gli altri anche dai capigruppo della Lega Nord Massimiliano Romeo e della civica "Maroni Presidente", Stefano Bruno Galli.
Maroni, venerdì scorso, a margine della riunione della giunta regionale tenutasi a Torrazza Coste, nel Pavese, aveva sottolineato come il fenomeno del "gioco" fosse particolarmente grave proprio in provincia di Pavia dove si registra la più alta spesa pro-capite in Italia: 2.125 euro per abitante, quasi l'8 per cento del Pil della provincia, il doppio della media nazionale. Per questo motivo, ha dichiarato, «chiederò al sindaco di Pavia di organizzare a breve sul suo territorio un incontro affinché l'applicazione del provvedimento inizi proprio da li, per farne un luogo simbolo della lotta alle ludopatie». Sottolineando che, «ancora una volta, la Lombardia è arrivata prima nell'affrontare un problema complesso come quello delle ludopatie», Maroni ha auspicato che «adesso il Parlamento segua il nostro esempio e faccia presto una legge per combattere un fenomeno che ha ricadute sociali disastrose». Grande soddisfazione per l'approvazione della legge è stata espressa tra gli altri anche dai capigruppo della Lega Nord Massimiliano Romeo e della civica "Maroni Presidente", Stefano Bruno Galli.

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